lunedì 4 dicembre 2017

CUPIO DISSOLVI

Carlo Biancheri


Desiderio di annientamento, questo sembra essere il clima culturale politico del nostro paese.
In effetti, le statistiche denunciano un aumento del consumo della droga, l’abbassamento del livello di istruzione, la denatalità, la disoccupazione sempre oltre l’11%, la violenza, il linguaggio aggressivo in politica dei fascismi nero e rosso, la crisi religiosa con molti sacerdoti che svolgono attività da onlus o di intrattenimento: spettacoli teatrali, la banda musicale, le gite fuori porta, le attività sportive… non c’è ancora il commercio nel tempio, ma … è questione di tempo.
Un importante articolo de Il sole 24 ore denuncia ieri, tra l’altro, l’atteggiamento di certi intellettuali che non si vergognano di sostenere la setta 5S; da ultimo, Galli della Loggia su Il Corriere della Sera: l’assunto da cui partono è che la dialettica – di matrice hegeliana- in democrazia richiede che tutti debbano avere la loro chance. Analogo argomento è quello dietro cui si camuffano molti giornalisti.Abbiamo già avuto modo di spiegare in questo blog che il progresso della Storia che procede per fasi e per contrasti è, per noi, un mito romantico di due secoli fa. Non ci può esser dialettica seria con chi è eversivo e non rispetta le regole del gioco, incapace di confrontarsi con il principio di realtà, come lo chiamano gli psicologi, arrestandosi, invece, al mero desiderio che è fenomeno adolescenziale. Se io  sostengo che la violenza è la via corretta per risolvere le controversie o che la pedofilia è una paidéia da applicare ai giovani, non mi dovrebbe esser consentito di divulgare queste idee che minano le basi del bene comune. L’abbiamo sempre detto: democrazia non è mera quantità (numero dei voti), è anche qualità, e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo – tutti gli uomini nascono liberi, ognuno ha diritto alla vita e a  professare il proprio credo, le proprie opinioni, non vi debbono esser discriminazioni di razza ecc…, ecc.- non è una variabile transeunte ma deve esser considerata acquisita al pensiero umano una volta per tutte. Per questo si dice che la democrazia debba operare nel quadro costituzionale che dovrebbe riflettere, appunto, questi diritti universali. Ecco il motivo per cui condanniamo Hitler e Stalin e Mussolini e ora, fatte le debite proporzioni, Trump.
Man mano che ci avviciniamo alle elezioni aumenta l’informazione di parte e la gente non può capire l’infondatezza e la cialtroneria di certe dichiarazioni perché semplicemente non sa.
Facciamo qualche esempio.
Il giovanottello Di Maio  vorrebbe, per diritto divino, divenire Presidente del Consiglio facendo finta di ignorare che, secondo Costituzione, è il Presidente della Repubblica che conferisce l’incarico a chi ragionevolmente sia in grado di formare un governo oppure a chi debba svolgere un compito esplorativo. Con chi si alleerà il Movimento per avere la fiducia in Parlamento?
Per l’intanto sulla questione delle banche sentenzia: Renzi e Boschi dovrebbero chiedere scusa al paese. Di che? Secondo il Pubblico Ministero di Arezzo, che conosce bene il caso Banca  Etruria, il padre della Boschi è entrato nel CdA della Banca nel 2014 mentre i fatti cruciali nella crisi della Banca, gestita in gran parte dalla massoneria aretina, risalgono al 2008/2010. Non solo, il padre della Boschi, che era vicepresidente, non aveva deleghe e non ha mai deliberato la concessione di mutui che era affidata all’apposito Comitato di cui non era membro. Questo per rispettare la verità dei fatti.Altra cosa è la responsabilità con tutto il CdA per falso in prospetto… La Boschi si è mossa per salvare la Banca quando era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio? Fatto inopportuno, ma ciò è sempre avvenuto da parte di tutti i politici di territorio in tutte, dicesi tutte, le crisi bancarie italiche. Ma tant’è questi sono quelli che traducono “judgement” con severità! Cosa volete che capiscano? Però sappiate che nel loro programma c’è sempre la follia della distanza dall’Europa e la patrimoniale che in un regime di liberalizzazione dei movimenti di capitale sarebbe una catastrofe per il Paese, perché tutti cercherebbero di sottrarsi, portando fuori i soldi, e, se il governo prendesse misure per bloccarli, usciremmo dal quadro degli investimenti esteri in Italia e chiuderemmo bottega. Un ritorno all’autarchia di infausta memoria…
La sovranista Meloni vuole che la Costituzione italiana abbia la supremazia sulle leggi europee per cui decideremo noi quel che va bene agli italiani. Bene… ma sono circa quarant’anni, ben prima del Trattato di Maastricht, che l’Italia ha rinunciato a parte della sua sovranità a favore della normativa europea… Gli amici della fascista Le Pen, in Parlamento europeo, lo ignorano? Sono le condizioni per sedersi al tavolo europeo... Come potrebbe funzionare il mercato interno, che comporta il riconoscimento reciproco delle autorizzazioni del paese di origine, se i paesi dicessero in ordine sparso: non mi sta bene? Gli altri che direbbero? Si accomodi alla porta… Non ha imparato da bambina che esistono anche doveri insieme ai diritti? Ci spiace, o mangi la minestra o salti la finestra…
Poi c’è il nuovo grande movimento della sinistra dura e pura.
A capo c’è Grasso: io ci sono! Tanto piacere, ma che proponi? La tassazione progressiva? Ma…c’è già, non lo sapevi? L’abolizione dei paradisi fiscali come tuonava uno di Banca Etica? E come si fà, con le cannoniere italiane a Jersey, Guernsey o all’isola di Man? Gli Stati Uniti non fanno quasi nulla al riguardo…: non è forse il caso che si rileggano accuratamente la favola di La Fontaine che tratta della mosca cocchiera? Non è la mosca che fà  avanzare il carro. Capisco l’epopea di bandiera rossa, ma qui si tratta di creare posti di lavoro… avete qualche idea? Per ora quelle portate avanti han provocato più danni che risultati e anche dire che lavorare è un diritto costituzionale ai sensi dell’art.1 della Costituzione è una bella cosa, ma qualcuno deve ancora spiegarmi come creare subito posti di lavoro senza nazionalizzare i mezzi di produzione… e qui gli esempi storici…subito dopo potremmo andare avanti a descrivere il programma – si fa per dire…- di una lista elettorale dei vecchi immarcescibili ,istituita col solo scopo di danneggiare il Pd…Per far vincere gli altri?
Sulle banche i giornalisti, anche quelli de Il sole…, continuano a domandarsi per quale arcana ragione la Consob non abbia consentito, nel caso di Banca Etruria, l’inclusione dei famosi scenari probabilistici, secondo i quali gli investitori, che non leggono mai nulla, sarebbero stati sicuramente ammoniti che la banca era sul punto di fallire. Perché non si poteva! Così prevede il diritto comunitario e non, come sosteneva il Minenna, che sarebbe stato consentito aggiungerlo anche se non previsto. Basta un minimo di logica: come posso io imporre ulteriori informazioni ad un prospetto che gode del passaporto europeo ad altri Stati membri, cioè quasi tutti, che non le vogliono incluse? Né per  il prospetto, che è settore armonizzato, cioè disciplinato dalla normativa europea, si può prevedere che ci siano parti che circolano solo in Italia, se non quelle espressamente previste dalla legislazione stessa. Prego studiare, prima di parlare.
La verità, a nostro debol parere, è che ci troviamo di fronte ad un’opportunità e cioè quella di ancorare il paese, sin qui molto mal gestito, al quadro europeo con l’integrazione bancaria che non ci esporrebbe a quei rischi che vediamo emergere ogni giorno nel caso del Regno Unito che pure ha uno standing internazionale molto superiore al nostro.
I ragazzi che pretendono di gestire la nostra politica non possono ricordarsi -perché bambini o non nati - quando l’Italia faceva ricorso alle svalutazioni competitive e con l’inflazione a due cifre…: ogni volta che si ricorreva al mercato per pagare le scadenze del debito pubblico gli importi offerti non venivano interamente sottoscritti.
Non si attraversa l’Atlantico con una caravella senza rischiare l’osso del collo…


venerdì 1 dicembre 2017

RITORNANO...


Rosa Elisa Giangoia

Si poteva aver l’impressione, fino a poco tempo fa, che, avendo attraversato il Fascismo nella Storia, avessimo acquisito gli anticorpi contro ogni suo riproporsi, nonostante le trame eversive nere che, dal Piano “Solo”, passando per piazza Fontana, hanno portato al golpe Borghese, alla Rosa dei venti, a piazza della Loggia, all’attentato al treno Italicus, al tentato golpe di Edgardo Sogno e a molte altre vicende e ad intrecci, spesso non ancora chiariti.  Nel giro di qualche decennio questi fatti sono sempre più venuti sfocandosi e confondendosi nella memoria collettiva, mentre il fuoco della fede fascista, covando sotto la cenere, si stava alimentando e rinvigorendo… E ora si vedono gli effetti e le conseguenze. Forza Nuova e CasaPound si stanno affermando sulla scena politica, con centinaia di migliaia di seguaci sui social network, con invadenti presenze nel dibattito pubblico, ma soprattutto con sempre più numerosi seggi nei consigli comunali (Bolzano, Lucca, Arezzo, Grosseto, ecc.). E poi, legami con altri movimenti e partiti europei e soprattutto notevole disponibilità economica per una serie di attività economiche e commerciali in un’ampia rete di legami con l’Inghilterra, la Francia di Marine Le Pen e anche la Russia di Putin, come hanno ben documentato i giornalisti Palladino, Tizian e Vergine nell’articolo CasaPound. Chi finanzia i partiti dell’estrema destra italiana, recentemente pubblicato da L’Espresso (n. 45 del 5/11/2017, p. 46).
Di fronte a tutto questo bisogna anche rilevare che oggi c’è in Italia una situazione sociale e una diffusa mentalità che possono favorire l’orientamento politico a destra. Per capirlo, basta interpretare l’affermazione historia magistra vitae in senso vichiano e non come facevano gli autori latini che individuavano nella storia modelli esemplari di valore morale e civile da imitare. Oggi, come negli anni successivi al primo conflitto mondiale, c’è un diffuso malessere sociale che riguarda soprattutto i giovani, troppo spesso insoddisfatti del loro ruolo marginale nella società, disillusi in relazione ai loro studi, come quelli di allora lo erano per il contributo dato in guerra; inoltre ci sono nemici da combattere, in questo caso gli immigrati, dietro cui si profila lo spauracchio degli attentati e dell’invasione, come allora erano i “rossi”, dietro cui si profilava quello della rivoluzione bolscevica; oggi, come allora, c’è poi una diffusa indifferenza che non è solo più quella della borghesia, efficacemente tratteggiata da Alberto Moravia nel suo romanzo Gli Indifferenti, ma coinvolge anche la piccola borghesia e il mondo operaio, come dimostrano il forte astensionismo in occasione di turni elettorali e la potenza attrattiva delle cose acquistabili (belle, brutte, utili o inutili che siano) come ben testimonia la forza attrattiva dei centri commerciali con la loro capacità di devastazione esistenziale.
Per tutte queste ragioni non ci deve stupire che si verifichino episodi come l’irruzione degli skinhead a Como in un centro per immigrati, provocazione di un gruppo che vuole affermarsi con un’azione provocatoria per avere visibilità e accreditamento. Quella che va considerata è invece la differenziata serie delle reazioni e delle prese di posizione da parte dei partiti politici.  La sinistra supera le divisioni e si ricompatta per una manifestazione sabato prossimo che non potrà certo andare alla radice del problema. I leader della Lega e di Fratelli d’Italia, invece di condannare con fermezza e decisione, prendendo le distanze da questi soggetti, si limitano a fare dei distinguo, per non pronunciarsi apertamente contro le idee razziste, entrate ormai nel loro bagaglio ideologico, tanto che Salvini si attira il plauso e la condivisione di Giordano Caracino, leader del gruppo Veneto Fronte Skinheads, autore dell’irruzione.
A preoccupare è quindi il timore che le varie anime della destra “fascistoide” (come dice Renzi) si ricompattino, diventando quanto mai pericolose…
Nello stesso tempo la questione dei migranti va gestita con senso della realtà, senza lasciarsi andare agli entusiasmi di mons. Galatino per l’arrivo di nuovi profughi eritrei, ma considerando che le nostre capacità e possibilità di accoglienza non sono infinite.

giovedì 30 novembre 2017

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE


Carlo Biancheri

No, non ci riferiamo a quelli della setta M5S, non vale la pena; è inutile sforzarsi a ridurre a logica  proposizioni del tutto insensate, anzi caratterizzate dal solo scopo di insultare chi la pensa diversamente da loro. Ci riferiamo, invece, a due interventi che abbiamo ascoltato in Parlamento in occasione della discussione della legge di bilancio: a quello della Gelmini di Forza Italia e a quello di Maria Cecilia Guerra di art 1 MDP.
La Gelmini è stata abile Ministro dell’istruzione nel peggiorare la crisi della scuola, come membro del governo del Cavaliere che ha così ben operato. Ha passato l’esame da procuratore legale in Calabria non per ragioni  turistiche ma perché lì è più difficile… e così lei ne sa di più degli altri.
Bene: dalla legge nelle province calabresi al Ministero, ora passa all’economia e allora si lancia a dire che non è il caso di vantarsi  per la ripresa, perché l’Italia resta il fanalino di coda dell’Europa. Ipse dixit. La lombarda evidentemente è all’oscuro dei dati dell’ISTAT  e dell’OCSE che ha appena rivisto al rialzo le proiezioni di crescita dell’Italia per il 2017 e 2018 secondo le quali quest’anno superiamo la Francia, la seconda economia europea, che si ferma all’1,5%, e questa è la prima perla.
Non contenta, contesta la creazione dei posti di lavoro in ragione del Jobs Act perché, secondo lei, si tratta di lavori a termine e comunque il numero  resta di molto inferiore ai livelli del 2008. Ci tocca ricordare alla sapiente procuratrice legale, già Ministra, che abbiamo attraversato una crisi economica epocale, provocata dalla finanza anglosassone deregolamenta che il Governo Berlusconi, paladino della deregulation, non ha mai contrastato, anzi, in sede europea, col non dimenticato Ministro Tremonti si è sovente schierato su posizioni vicine agli inglesi, interessati solo al libero mercato nell’Unione Europea e non, come si è visto, all’Unione stessa. Sappiamo tutti – si fà per dire…- che il lavoro fisso, non in Italia, ma financo nel modello tedesco, sta diminuendo, perché è il lavoro che si sta trasformando in modo sensibile e le imprese, oltre all’imposizione fiscale e contributiva troppo elevata, se  viene loro imposto un ulteriore onere, non assumono o chiudono. Questo si vuole? E’ doloroso dirlo, ma con questa realtà ci dobbiamo confrontare perché con la digitalizzazione stiamo vivendo un periodo comparabile a quello del passaggio dal treno alla diligenza o dal vapore alla elettricità. E’ chiaro?
La baggiana,come direbbe l’amato Manzoni,si turba per la mancata ricostruzione nelle zone terremotate –eh sì perché le case de L’Aquila con i balconi che cascavano,costruite dal Governo del Cavaliere poi oggetto di processi, se le ricorda?- fingendo di non sapere che molto del ritardo è connesso alla scelta,per noi sbagliata, di aver lasciato alle comunità locali le decisioni su come ricostruire e l’inventario dei danni…
Non ricorderemo che sotto il Governo del Cavaliere, impegnatissimo nelle cene eleganti, lo spread aveva superato i 550 punti base e ciò rendeva il nostro debito pubblico insostenibile… o quasi. Ci basta rilevare che la sig.ra mente altrimenti… beh… è pure peggio.
E parliamo della Guerra, seguace del profondo pensiero di Speranza, allievo di D’Alema, il protettore di Mussari alla guida di MPS (…) ora sotto processo, e nel gruppo dell’esperto di bocciofila dell’Emilia Romagna. Anche per lei siamo il fanalino di coda nella crescita e un simile atteggiamento a Roma si chiama ‘esser di coccio’… Soprattutto si lamenta che non abbiamo ancora raggiunto i livelli del 2008 in termini di PIL. Ma perché, lei ha la ricetta? Per caso la nazionalizzazione dei beni di produzione oppure un nuovo miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci? In effetti la Guerra, che dall’accento sembra esser mia conterranea, aggredisce il vice-Ministro Morando, uno dei pochi tecnici seri che siedono in Parlamento, per non aver accolto la lista della spesa. In un Parlamento  rispettabile uno che fà una proposta dovrebbe indicare nel contempo dove si trovano le risorse, non descrivere il libro dei sogni. Ma, come noto, in Italia basta l’enunciato non la verifica, non a caso siamo stati per decenni sotto la dittatura crociana, di marca idealistica, in cultura…
I posti di lavoro creati sono fasulli perché a tempo determinato – sarebbe interessante che andasse un po’ in Inghilterra e vedere quel che trova…-; lei vuole il posto fisso… ma… non c’è più l’articolo 18, ricorda? E allora la differenza è sempre così grande quando si può licenziare ad libitum?
Come si fà poi a pretendere per un paese, che ha un debito pubblico al 130% del PIL ed una Pubblica Amministrazione che funziona male e una giustizia di cui non parliamo, recuperare in fretta  i punti di PIL persi durante la più importante crisi economica dalla fine della seconda guerra mondiale? L’affermazione che la ripresa è solo dovuta ai bassi tassi d’interesse e alla liquidità immessa dalla BCE è smentita da tutti i centri di studio economici, tranne Baldassarri, che hanno analizzato il Paese, tanto che veniamo spronati da FMI e dalla UE e dall’OCSE a “continuare” il processo di riforme.
Non dire le cose chiaramente equivale a mentire.


martedì 28 novembre 2017

Per il movimento 5S la parola "Judgement" vuol dire "severità": la realtà è "così è se via pare..."


Carlo Biancheri

I nostri venticinque lettori conoscono la lingua inglese e quindi è bene che sappiano che sta cambiando e non poco. Judgement non significa più “giudizio”, “valutazione” – non vi fidate dell’Oxford Dictionary: è fake news – ma, “severità”. Chi lo ha detto? Ma naturalmente un focoso rappresentante del M5S in Commissione bicamerale sulle banche in occasione della testimonianza del Direttore Generale della Consob Angelo Apponi. Non vi è il minimo dubbio, ha esordito, che judgement voglia dire “severità”, e perché mai la Consob  che aveva chiesto lumi, tramite l’OIC (Organismo italiano di contabilità) all’organo dell’IASB (International Accounting Standards Board), incaricato di interpretare i principi contabili internazionali, non si è attenuta alla “severità” nel valutare se lo strumento finanziario che compariva nel bilancio MPS denominato Alexandria fosse un repo  piuttosto che un derivato? Veramente, controllando su Google, ha risposto Apponi, risulta “valutazione”, ma si può verificare anche su un altro vocabolario… Protesta il grillino col Presidente Casini che si osi mettere in dubbio qualcosa di incontrovertibile… - per lui si intende- e non c’è uno, dicesi uno, dei membri della Commissione che osi dire: “Ma che idiozie sta dicendo questo? Nessuno sa l’inglese?”
Non contento, il movimento, che si dichiara vittima di fake news (!), della risposta, in occasione della successiva audizione del Direttore generale del Tesoro, prof. La Via, la deputata Ruocco del movimento di cui sopra gli si rivolge in questo modo: “Lei, prof. La Via, che è un grande esperto in derivati e che ha lavorato per  dieci anni alla Banca Mondiale, come traduce la parola inglese judgement? E La Via risponde: “valutazione”… Cosa concluderne? Che i due sono solo ignoranti o che parlano un anglo-siculo? Molto di più, e cerchiamo di capire perché.
Questo movimento trasforma il reale in pretesto. Per esempio, a Roma si  annuncia sempre l’avvento della raccolta differenziata (entro il 2018 poi 2019 e 2020…) con la tizia catapultata da Genova all’assessorato e che doveva essere un mostro di efficienza, addirittura da prevedere il microcip col nome di ognuno per calcolare correttamente la tariffa da pagare! Il problema è che a Roma la differenziata funziona così: ci sono i bidoni per distinguere vetro, plastica, umido, ecc…, ma poi arriva il carro dei monatti che carica tutto insieme e porta via… e il tutto finisce in buona parte all’estero con costi naturalmente contenuti per gli utenti…
Ci sono dei rinviati a giudizio in Sicilia? Niente paura! Chi ha scelto i candidati, cioè il comico pregiudicato  ha un dubbio amletico: ma che gente abbiamo imbarcato? Ricordate ne I promessi sposi il notaio vestito di nero che va ad arrestare Renzo dopo i tumulti di Milano e che, circondato dalla folla, quando Renzo scappa, dice con fare innocente: “Che è stato?” Uh corvaccio… è la risposta della gente.
La sindaca di Torino è indagata per fatti gravissimi –parliamo di un morto e di millecinquecento feriti per l’insipienza e la mala gestio del Comune – e cosa annuncia al popolo? Ho fornito tutti i chiarimenti e sono dispostissima a collaborare con l’Autorità giudiziaria. Uhm… l’indagata è lei e almeno che non  sia una sprovveduta… sarebbe curioso che non collaborasse!
E ora la questioncella delle fake news col loro sodale Salvini, dopo l’articolo del New York Times… Se chiedete a quella faccina che compare sempre in televisione… il problema non è questo: è altrove…
E potremmo continuare col programma di questi distruttori, sostenuti dal Travaglio contro ogni evidenza, che annienterebbe il paese, se vincessero.

Si lamentano che all’estero non sono considerati o mal capiti: disgraziatamente fuori dal paese ci sono pochi cretini, specie tra fabbricanti di notizie, che abbiano tempo da perdere per consentire loro di farsi le ossa ed imparare, come dicono benevolmente molti media da noi. La vita continua e non può aspettare che questi crescano, studino e la smettano di fare danni.

mercoledì 22 novembre 2017

ANCORA SU CONSOB E MPS

Carlo Biancheri

L’audizione del  Direttore Generale della Consob dinanzi alla Commissione di inchiesta bicamerale sul caso MPS  fornisce uno spaccato impressionante dello stato della politica in questo povero Paese e fà riflettere sul seguito che continuano ad avere certi gruppi che esprimono il niente.
La premessa è che il ruolo della Consob, una delle due autorità di controllo sulla borsa in Europa che hanno competenza in materia di impugnativa dei bilanci, grazie alla preveggenza di Guido Rossi, il padre della legge istitutiva della Consob e suo primo presidente, nel caso MPS è consistito sostanzialmente nella valutazione dei bilanci – e del prospetto per l’offerta di titoli-  dell’istituto ed in particolare di uno strumento finanziario rivelatosi fraudolento.
La Consob ha ritenuto, in una prima fase, che lo strumento in questione non dovesse esser iscritto a bilancio come un derivato,applicando il principio contabile  internazionale IAS (ora IFRS) – detti principi in Italia (nella UE…) sono legge per le società quotate - in base al quale la sostanza prevale sulla forma e ciò comporta che si debba indagare sulle intenzioni reali dei contraenti un contratto per qualificarlo in un senso o nell’altro.
La Consob è addivenuta alla conclusione iniziale di non ritenere lo strumento in questione un derivato dopo aver chiesto lumi ,per il tramite dell’organismo italiano di contabilità, OIC, all’IFRIC l’organismo istituito per interpretare i principi contabili dallo IASB, organizzazione internazionale con sede a Londra, a dominanza anglosassone. L’IFRIC ha risposto che lo strumento in questione non dovesse automaticamente esser considerato un derivato, in quanto si doveva conoscere la reale intenzione dei contraenti nell’applicare il principio della substance over form e cioè il business purpose. Per inciso va detto che il sistema Italia è riuscito ad ottenere una risposta dall’IFRIC,in tempi ragionevoli,solo grazie al fatto che la Consob per moltissimi anni ha svolto un ruolo di primo piano nell’elaborazione dei principi contabili internazionali ed anche in sede europea.La Consob stessa ha coordinato a lungo gli europei nel processo di endorsement dei principi contabili internazionali, mediante l’elaborazione di commenti sul merito,in sede mondiale e cioè la IOSCO- International Oganization of Securities Commissions,ed il Direttore Generale Apponi ha svolto un compito assai rilevante al riguardo,tanto che in ambito europeo ha poi elaborato i principi di enforcement in materia contabile poi adottati dall’ESMA.
Tuttavia, la Consob ha imposto, ad abundantiam, che venisse rappresentato pro-forma l’impatto che avrebbe avuto in bilancio lo strumento in questione, qualora lo strumento finanziario fosse stato considerato un derivato piuttosto che un repo, assicurando così la corretta informativa al pubblico.
Successivamente, considerato il ruolo di Deutsche Bank ed i provvedimenti assunti dalla Bafin,  in relazione all’operazione in questione, la Consob ha chiesto la cooperazione internazionale alla Bafin stessa,che, in violazione delle norme europee – direttiva Transparency- si è rifiutata di fornire le informazioni in suo possesso,accampando un presunto divieto da parte della Costituzione tedesca;come noto alcuni sono più uguali degli altri... Per inciso va detto che secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia europea, il Trattato non è incompatibile con le Costituzioni degli Stati membri e, di conseguenza, anche la normativa comunitaria in vigore.La Consob ha poi ottenuto l’informazione,per il tramite dell’Autorità giudiziaria italiana che l’aveva ricevuta, nell’ambito degli accordi di assistenza giudiziaria.A quel punto la Consob scopre la frode perché di frode si trattava cioè di falso con tutto ciò che comporta in materia penale,incluso il reato di ostacolo alla vigilanza.In pratica il repo che portava guadagni rilevantissimi alla controparte di MPS era un derivato che doveva esser soggetto al fair value, la cui valutazione si sarebbe ripercossa,  naturalmente, sul conto economico, anche se MPS lo aveva sempre negato.
Questo l’assunto.
Le domande che hanno fatto seguito nel dibattito in Commissione al Direttore Apponi svelano la pochezza,l’incompetenza e la presunzione di molti parlamentari dell’opposizione che fà preoccupare grandemente sul futuro di questo povero paese, affidato a questa gente.
Incomincia uno della setta 5S che obietta che l’IFRIC nel suo parere afferma che la valutazione va fatta con ‘judgement’ che, per il poveretto, significa ‘severità’ (!) al che Apponi risponde che basta controllare Google per vedere qual è la traduzione! It is my judgement, è espressione corrente nel settore contabile e significa ovviamente ‘valutazione’ ma il tizio non ci voleva stare e riteneva con ciò di aver rinvenuto la prova provata del cattivo operare della Consob.
Interviene un altro che  pretende la documentazione relativa all’approvazione del prospetto informativo di MPS in Commissione – la documentazione era già stata consegnata…- e poi commenta:è stato approvato da due Commissari con il voto del Presidente che valeva doppio!A questo punto va chiesto dov’era il Parlamento  quando ha approvato il provvedimento del Governo Monti che riduceva a tre,in modo sciagurato, i Commissari della Consob e,in caso di parità, il voto del Presidente vale doppio!Per una volta il governo Renzi ha fatto la cosa giusta riportando a cinque membri i Commissari e il caso in questione lo prova.
Interviene un altro ,un veneto,che, con un italiano non certo corrispondente a quello del Foscolo, era interessato allo ‘scavalco’ nei rimborsi per le banche venete… mentre si parlava di MPS…
Un altro ancora si chiede come mai la Consob intervenga sempre dopo e non prima. I nostri venticinque lettori sanno benissimo che  una frode è una frode – così disse il presidente dello IASB,Sir  David Tweedie alla Consob dopo il caso Parmalat ma lo stesso vale per il caso Enron o Worldcom o quando la SEC soppresse l’Arthur Anderson…- e che è difficile sapere prima che uno con una pistola in tasca sparerà…Ma tant’è,la gente vuole che la protezione significhi che quando investi devi guadagnarci, sempre. Così avviene, anzi avveniva, nelle economie stataliste dove non c’è rischio né mercato.
Si può affidare la sorte di tutti noi a della gente che ragiona così?