domenica 12 giugno 2016

VOTARE I SEGUACI DI GRILLO È INCOMPATIBILE CON I VALORI CRISTIANI


Carlo Biancheri


La Gaudium et Spes, Costituzione pastorale e pietra miliare del Concilio Vaticano II, indica chiaramente quali sono i compiti dei laici che si possono sintetizzare nell'animare cristianamente le realtà create. Quindi non può esserci un partito cristiano, imposto dalle gerarchie, che sarebbe una sorta di integrismo tra fede religiosa e scelte politiche: nessuno rivendichi l’autorità della Chiesa a difesa delle proprie idee politiche… leggiamo in questa Costituzione pastorale.
Ciò detto, un cristiano non potrà mai sostenere un partito o una setta che ne contraddicano il messaggio.
Se, per ipotesi, qualcuno, come avvenuto storicamente, propagandasse la pedofilia come scelta di libertà, questo contrasterebbe con il messaggio cristiano per molti valori rilevanti in quanto foriera di violenza su innocenti, scandalo, impudicizia, fornicazione. Così chi sostiene che i poveri debbano esser rimandati a casa loro a calci nel sedere contraddirebbe il comandamento  ‘ama il prossimo tuo come te stesso’.
Ne consegue che esistono valori umani e cristiani, ad un tempo, che sono essenziali per chi si professa cristiano, senza con ciò imbarcarsi  nell'ambito della dottrina sociale della Chiesa che è pure rilevante.
A sentir parlare la Appendino (la Bocconi è ben cambiata giacché la laureata non è in grado di articolare, in modo compiuto, un programma organico per Torino che non vada oltre gli slogan  o il mantra: ascolteremo, ci confronteremo con i cittadini. Ehi, giovine, l’abbiamo ben visto fino ad ora come vi confrontate e come manipolate con la gestione del web le opinioni dei cittadini o forse ci sono alcuni  che sono più cittadini degli altri?) o la Raggi, emerge subito un aspetto che per il cristiano è inaccettabile: il disprezzo per l’avversario, la certezza di essere nel giusto senza possibilità di confronto, la totale mancanza di umiltà anzi la presunzione che non fà perdere la maschera del sorriso anche quando si dicono sciocchezze o si falsifica la realtà.
La Appendino considera che vanno privilegiate le piccole imprese a Torino e non solo la Fiat…. Ignora forse che la massa è costituita da fornitori della Fiat? Come ragiona la candidata? Se non c’è la Fiat per chi producono le piccole e le medie imprese? Faranno i gianduiotti? Giusto in una città che è diventata di bugia nen o di frequentatori del salotto della signorina Felicita… in altri tempi, si può dar credito ad una giovane trionfante che non esprime alcun contenuto serio nel programma, tra l’altro intenzionata a dialogare con i no-TAV, e che vuole fare il sindaco della città? Ciò contraddice il precetto cristiano di realizzare il bene comune mediante il proprio carisma. E quello dell'Appendino qual è? Fare il sindaco?
L’aggressività della Raggi è incompatibile con i valori cristiani. Come i càtari si reputavano cristiani perfetti o meglio votati alla perfezione, alla stregua dei loro antenati balcanici,  i bogòmili, così la Raggi dispensa giudizi di valore, spesso errati. Questo contraddice il rispetto per la persona e il nolite iudicare evangelico.
La medesima sostiene, poi, proposte palesemente false o irrealizzabili: faremo la raccolta dei rifiuti a domicilio (abita a Roma? Quando si farà nel 2025?), il compostaggio in ogni quartiere (per il Borgo nelle adiacenze di piazza San Pietro?), tureremo le buche (con quali imprese? Scelte sul web?), non pagheremo il mostruoso debito del Comune di Roma perché lo deve fare il governo…
L’acqua bolle, cambia il vento… meglio questo linguaggio, signora/signorina, magari aggiunga: rosso di sera, buon tempo si spera...
Quel che inquieta nei rappresentanti del gruppo è l’approccio fanatico, l’eterno gioco di rimessa, l’irrisione per chi è fuori dalla setta, atteggiamento tipico degli gnostici e noi consideriamo Scientology una gnosi.

Questo è incompatibile per un cristiano, a meno che si tratti di un cristiano  del tipo ‘new age’…

venerdì 10 giugno 2016

QUANDO L’ACQUA INIZIA A BOLLIRE È DA SCIOCCHI SPEGNERE IL FUOCO…




E allora Biancheri cosa ne dice dei risultati delle elezioni?
Per noi del M5S la presa del potere si sta facendo sempre più vicina...

Federico Meloni


Carlo Biancheri



Pensiero profondo, da meditare come un karma,anche se ricorda qualcosa come ‘finché la barca va,lasciala andare…’(Orietta Berti). Di chi è? Ma di Virginia Raggi, avvocata  giovanetta, formatasi allo studio del corruttore dei giudici, Previti, e in quello di Sammarco, avvocato del gruppo Berlusconi il cui padre, caso unico nella Storia, fu bocciato come Presidente nominato della  Consob  dal Parlamento per certi fattarelli poi definiti in sentenza, se non andiamo errati.
Ma lei di bianco vestita è pura, disinteressata, vuol fare il bene dei cittadini come i Sanculotti, mentre i predecessori sono tutti corrotti. Sembra di sentire parlare un cataro - si parva licet - anzi l’adepto di una setta: quelli del pianeta Gaia per caso? Non comunica i nomi degli assessori fino all’ultimo giorno, non sia mai che ci fosse qualche magagna... Il suo programma? La lista della spesa e pure abbondante in una casa  dove i soldi non ci sono… Tredici miliardi di debiti per le follie, i furti, in una parola  il malgoverno della città di Roma, nei decenni trascorsi, non la impensieriscono perché tanto paga Pantalone: ’Renzi non sia di parte’, come dire, se vinciamo ci deve aiutare. Ma come, signorina, giacché non pare sposata ma convive (come coppia prevista dalla nuova sapientissima legge Cirinnà?), lo insultate dalla vostra alta moralità e saggezza un giorno sì e l’altro pure, come si dice a Roma? E poi il Governo deve farsi carico del debito per lasciarvi giocare ad amministrare Roma con le partecipate? Ma cosa crede lei? che sia sufficiente enunciare? Inebriarsi di parole come il vento cambia… che orecchia Via col vento o qualche canzone della Resistenza?
Il Sallusti, certamente non nostro sodale, ha detto una cosa giusta: sarebbe come affidare la Fiat, la maggiore azienda italiana, nel periodo della crisi ad una trentacinquenne, che non è propriamente Mozart, aggiungiamo noi…
Ma cosa pensano questi? Di essere alla Corrida? Dilettanti allo sbaraglio?
Abbiamo ascoltato il dibattito in Parlamento ieri sulla legge relativa alle banche fallite. Gli interventi dei grillini sono certo più precisi di quelli degli altri che non ci capiscono nulla, ci sono probabilmente dei suggeritori (in Consob?) che però sanno le cose a metà.
Uno di loro diceva con sicumera: la Consob doveva vigilare (nella loro testa il controllore deve verificare transazione per transazione?) e non lo ha fatto, quindi… bisogna aumentare i suoi poteri (peraltro già amplissimi, aggiungiamo noi! Peccato che non siano esercitati.)… E i risparmiatori devono avere indietro tutti i loro soldi: ma cos’è?Un  investimento a capitale  garantito? Vogliono un sistema alla bulgara dove l’organo di vigilanza, in passato e non più adesso…, approva ogni singola operazione degli intermediari e delle società quotate? Sarebbe un mercato mobiliare questo?
E poi sul tema un altro, un giornalista di Repubblica (ahimè), ma il linguaggio è lo stesso.
I rischi di perdere il capitale erano nel prospetto - che gli investitori si debbono guardare prima di dare i loro soldi - ma i prospetti non si capivano, come ha anche sostenuto Vegas…
Infatti, il Commissario europeo Barnier, tanto bravo, ha previsto una semplificazione con le schede prodotto! E poi perché proibire gli scenari probabilistici - inventati da un funzionario Consob che ora è altrove -?
Non si sa da dove incominciare per rispondere a questa insalata che mette insieme pere e mele e molte sciocchezze.
Ci proviamo.
Sappiano gli orecchianti che quello del prospetto, una sorta di dépliant dei medicinali, per intendersi, è un regolamento comunitario e che gli Stati membri nel recepirlo, anche se è di diretta applicazione, non possono aggiungere una virgola al contenuto e cioè i famosi studi probabilistici. Perché? Gli ignoranti non sono al corrente che opera il passaporto europeo e cioè il controllo delle autorità del paese d’origine, principio del mercato interno, e che il documento può circolare per tutta Europa con i collocatori senza bisogno di ulteriore autorizzazione da parte dell’autorità dove i titoli vengono collocati? Come potrebbero venir riconosciuti prospetti con contenuto difforme da paese a paese? Trattandosi di regolamento comunitario, anche se l’offerta resta a livello nazionale, non si può cambiare il contenuto, pena la condanna della Corte di Giustizia Europea. Il prospetto non si capisce? Certo che no perché è scritto da avvocati che, come nei contratti della luce e del gas, aggiungono dati per manlevare il cliente e  scrivono in modo che risultino comprensibili a pochi (non tutti…) addetti ai lavori. Siccome esistono le norme di secondo livello, nel quadro della cosiddetta procedura Lamfalussy, in cui la Consob con l’allora Presidente Spaventa (altri tempi…) giocò un ruolo molto rilevante, si poteva discutere del tema degli studi probabilistici di cui tutti si riempiono la bocca da Report  ecc., in ambito ESMA cioè l’Autorità che raccoglie tutte le Consob europee e la Commissione stessa, tra gli altri. È stato fatto ma erano tutti contrari, tranne la Consob… Forse noi ne sappiamo più di tutti gli altri in materia? Negli USA la Sec consente gli scenari, a volte, ma… con la responsabilità di chi emette i titoli e dei collocatori cioè i grandi intermediari…!!!  Il che vuol dire che ci si sottopone alla possibilità di una Civil action e, quindi, nessuno lo fa…
Quanto al Commissario Barnier, messo lì da Sarkozy (…),è stato, contrariamente a quel che scrive il tale su Repubblica, uno dei peggiori Commissari di settore: non ha fatto nulla e non è riuscito nel periodo terribile della crisi neppure a mettere in riga seriamente le agenzie di rating, in teoria vigilate da ESMA che non scopre mai i conflitti d’interesse pesantissimi che le riguardano: del resto la Executive Director dell’ESMA è inglese… La scheda prodotto è altra cosa dal prospetto ma… a chi spiegarlo?
Abbiamo citato tutto questo per far capire che non si può affidare la cosa comune a chi conosce la materia a metà e… crede di sapere, ha un gran concetto di sé: evidentemente ignora cosa sia l’acribia, la criticità anche sulle proprie idee. Questo viene col tempo, non in tutti…, ed è la maturità.
I romani (cioè gli immigrati, visto che Roma è la seconda città siciliana dopo Palermo) vogliono cambiare purchessia, nuovi futuristi non pensano che cambiare comunque può significare pure fare un salto dalla finestra.
Il Grillo ha orecchiato forse … l’imagination au pouvoir del ’68, i suoi seguaci sono giovani che vivono in un universo onirico. Non ci sono mai proposte sensate ma si gioca solo di rimessa perché manca la cultura.
Aristotele dice che in una società di pazzi i savi sono considerati matti dagli altri… Senza un intelletto ben formato, dove si va?




domenica 29 maggio 2016

IL MESSAGGIO INESISTENTE

Carlo Biancheri

Non ci riferiamo al bel romanzo di Calvino, Il cavaliere inesistente, della cosiddetta trilogia ma, disgraziatamente, alla sequela di sciocchezze e di vaniloqui che i politici vecchi e nuovi ci propinano ogni giorno.
Aristotele  era dell’avviso che occorra un intelletto ben formato per ragionare con assennatezza ma nell'era della creatività, propalata dalla filosofia dell’esistenza, dove essere ed esistere coincidono, si recita a soggetto… e non solo questa sera!
Vediamo un po’ di che si tratta.
Innanzitutto se uno è un politico e va in televisione, si arroga il diritto di pronunciarsi su qualsiasi argomento gli venga chiesto di discutere: un’opinione vale l’altra, come le ciliegie, una tira l’altra. Tuttologi di professione, cioè esperti di nulla tranne che di apparire… Ne volete sapere una ? La Meloni, aspirante sindaco di Roma, vuole abolire le case popolari per risolvere il problema delle periferie abbandonate e quindi propone un alloggio popolare in ogni condominio a Roma… Siccome noi abbiamo gran rispetto delle parole ci siamo immediatamente chiesti se l’alloggio da espropriare, per trasformarlo in popolare, venga scelto per sorteggio… Oppure i più anziani del condominio vengono darwinianamente eliminati? E l’indennizzo ai proprietari chi lo paga? Il Comune di Roma che ha già un debito di tredici miliardi? Uhm… errore di percorso, temiamo… Allora la signora ci informa che vuole intitolare a Roma una strada al defunto fascista Almirante ma la moglie non vuole…, meglio ripiegare sulla richiesta di far sfilare i marò il 2 giugno a Roma… Il suo compare di supporto è  il Salvini, formatosi nei quiz televisivi e, a sentirlo parlare, nei bar Sport dell’hinterland milanese, un personaggio che definiva la  Corea del Nord un paese come la Svizzera…, quello del viaggio in motoscafo e ritorno in Tunisia, quello degli ‘immigrati a casa loro’(ma con quanti Stati sub-sahariani l’Italia ha concluso accordi di riammissione? Cinque o sei? Funzionano?), quello  che si chiede ogni giorno perché non si facciano i campi in Libia per l’identificazione di chi ha diritto a venire e chi se ne deve tornare a casa… Suggeriamo che vada lui a dirigere l’occupazione di una parte del territorio libico e tenerlo sotto controllo e poi iniziare ad intervistare i profughi che, da quel che apprendiamo, stanno chiusi in case prigioni dei trafficanti di esseri umani… Può una signora, alleata del Salvini, aspirare a  fare il sindaco a Roma? E soprattutto possono i romani votarla?
Passiamo alla setta. La candidata sfugge, non si pronuncia e, quando si pronuncia, dice che si farà consigliare dal direttorio nelle grandi scelte: forse è ‘impedita’, come si dice a Roma? Quando la spara grossa, subito fà sapere di esser stata fraintesa… Allora qual è il suo pensiero finale? Amica di Previti, di Sammarco (avvocato del gruppo Berlusconi?) si autodefinisce persona per bene: chi si loda si imbroda... Nel programma troviamo una  lista di ‘desiderata’ (…e molte sciocchezze) e  non si dice mai con quali mezzi si debbano realizzare le proposte e con quali costi. Vediamo alcune scelte oggettivamente insensate: le partecipate a Roma siano gestite direttamente dal Comune; c’è mai stata la giovane avvocata negli uffici del Comune? Che esperienza ne ha avuto? Forse non è così esperta ed allora è consigliata da tal Di Battista che se ben ricordiamo voleva comprendere le ragioni dei tagliateste dell’Isis? Il Di Battista già catechista…, nel criticare il governo dell’’attor giovine’,  ha dichiarato di recente: vedete? La produzione industriale è calata del 3%… Ma perché parla di quel che non comprende? È diminuita solo dello 0,50% se depurata dal settore energetico, condizionato dai bassi prezzi del petrolio… e la produzione industriale per un paese trasformatore come il nostro dipende molto dal contesto internazionale… Ci considera tutti incompetenti, pronti ad ascoltare qualsiasi sciocchezza? Quel che i gestori del consenso dei media  dicono poco è che la setta opera come Scientology, cioè decide il capo,  ex comico che abita nel villone sulle alture di Genova con vista mozzafiato (e le vittime del sistema che lui dichiara di  tutelare dove stanno?), un garante dei principi come dice il giovanottello Di Maio, molto conscio del suo ‘sapere’… Decidono i cittadini romani? Ma quali? I  tremilacinquecento che aderiscono al blog? Ma cosa hanno in testa i grilluti? Impartiscono lezioni di moralità agli altri ma… siamo sempre alle procedure, procedimenti, metodo e la ciccia? Mi pare che poi quando si avventurano a toccar la carne viva i risultati non siano esaltanti… Bazooka, ogni colpo una buca… E anche lì indagati…
Che ci resta, direte voi?
L’allegro radicale Giachetti che ride troppo… Risus abundat…; sembra quasi che vada ad una scampagnata in un contesto plumbeo dove per decenni, ahimè, fin dai tempi della mammola Rutelli – ma anche prima con la DC - o per imperizia/ignavia o per collusione Roma, spesso ‘sgovernata’ nei secoli, è stata appannaggio della malavita organizzata…, tutti complici anche  molti rossovestiti, come giustamente denuncia l’attuale papa.
Non penserete mica che sosteniamo il candidato del cavaliere che ha così ben operato al governo (specie delle sue proprietà…), quello del cuore, il piacione…
Duole dirlo ma, chiunque venga, non cambierà questa città dove  la crisi non riguarda solo il traffico urbano, i rifiuti e l’ edilizia che non sono piccoli problemi … ma soprattutto la capacità di rispettare l’altro, non come mero regolamento di confini come sostengono i liberali ma piuttosto  imparare a vivere insieme che significa rispetto e non bene di tutti cioè bene di nessuno a disposizione del primo ladro di passo. Lo diceva Aristotele, lo abbiamo scritto in altro post, se bene individuale e bene comune non tendono a coincidere quando un bene è di tutti ognuno pensa che se ne occupi qualcun altro e quindi nessuno se ne occupa…
Toccherà fare una scelta di male minore ma certo non votiamo la destra o le sette eterodirette e lo faremo con molto disagio.


martedì 10 maggio 2016

UNO STATO FALLITO


Carlo Biancheri

La Libia? La Siria? Il Kosovo?
No, l’Italia.  Perché?
Cosa caratterizza uno Stato? Fondamentalmente le istituzioni rappresentative, la Giustizia, l'Esecutivo e l’Amministrazione, Forze armate incluse. Che ne pensate di tutto ciò?
La Pubblica Amministrazione non funziona… Aspettiamo la riforma, direte voi. Sì,ma nel frattempo?
Ci vogliono a Roma circa due ore e mezzo di coda per registrare una concessione all’Agenzia delle Entrate. Penserete che sia colpa dei funzionari fannulloni o incapaci? E’ soprattutto dovuto al fatto che gli utenti sono troppi e che l’organizzazione del lavoro è arcaica. Qualcuno se ne preoccupa?
Provate a costruirvi una tomba…Vi accorgerete subito che c’è un gruppo ristretto di fornitori che hanno una sorta di monopolio non dichiarato: in teoria potete uscire dal giro, a vostro rischio, si intende…, se volete andare a buon fine. Nessuno si preoccupa.
Il Presidente dell’Inps, già sessantottino – sia lecito dire che ciò non depone affatto a suo favore perché l’errore del ’68, sogno marcusiano o dei figli dei fiori a parte…, è stato quello di separare da violenti (o prepotenti) la pars destruens dalla pars construens, i mezzi dai fini; per noi, invece, la strategia delle riforme (vere) era una tattica rivoluzionaria …- ora bocconiano non aspetta che passi giorno senza impartire lezioni su tutto: pensioni da ridurre, mobilità per andare in pensione, come diminuire  il debito pubblico incassando i contributi Inps evasi – che il suo ruolo attuale gli stia stretto e voglia candidarsi  a  Ministro dell’Economia in questo deserto dei Tartari?-. Tuttavia, non si preoccupa del funzionamento del suo Istituto. Il sottoscritto, che crede alle favole, si è, ad esempio, avventurato sul web per ottenere, seguendo un percorso da iniziati, il pin dispositivo. Dopo una serie di tentativi frustrati, si è risolto a rivolgersi ad una sede Inps: il pin è ormai solo dispositivo; prenda la busta. Contento, dopo aver atteso la solita ora, di aver risolto il problema… torna a casa ma il pin non funziona. Allora, sempre speranzoso, si rivolge al famoso numero verde: non c’è nulla da fare, si sente rispondere; torni alla sede dell’Inps e se la prenda con l’impiegato che le ha dato un pin non dispositivo… Secondo voi, il prof. Boeri per caso è pagato per propalare le sue teorie discutibili o per far funzionare l’Istituto che preside?
E’ da circa quarant’anni che si parla della riforma della giustizia, dove si sono avventurati giuristi ben noti,Vassalli, per esempio.Con quale esito? Quanti anni ci vogliono per esperire nel processo civile, ad esempio, tre gradi di giudizio? Otto nella migliore delle ipotesi? Perché avviene? Perché i magistrati non fanno il loro dovere? Le cause sono troppe, manca il personale di supporto e le leggi sono non stupide ma demenziali ( e chi le approva?). Non parliamo dei regolamenti attuativi che modificano la legge stessa, spesso surretiziamente e senza che nessuno se ne accorga...! Qualcuno si preoccupa di istituire  un filtro per il ricorso in  Cassazione che dovrebbe  avvenire solo in casi eccezionali? Che proposte ha il monocorde Orlando? Non crediamo che porti ad alcuna rivoluzione.
In un procedimento penale pensate che la polizia faccia indagini se non è un caso clamoroso? No. Le indagini ve le fate voi, se potete…, e poi fornite l’esito al pm… E’ normale? Sì, se un pm ha oltre mille pratiche da evadere. Qualcuno si preoccupa?
I parlamentari che percepiscono lo stipendio per intero (oppure no) sono ben pagati e, quindi, direte voi, dovrebbero conoscere gli argomenti su cui sono chiamati a decidere o perlomeno quelli di cui parlano. Facciamo grazia della lingua – congiuntivo creativo, parole storpiate che denotano un’approssimazione nella conoscenza degli strumenti linguistici per esprimersi…- ma, quel che è peggio, una confusione di concetti.
Si sentono vociare delle giovanotte in Parlamento sul fatto che l’Unione europea ‘si permette’ di dirci di che colore debba essere (o il rilievo dei caratteri) l’etichettatura? Nessuno ha spiegato alle segnorine che in materia coperta da legislazione comunitaria è quella che giuridicamente prevale sulla legge nazionale e che, in materia di concorrenza, la sussidiarietà non c’entra un fico secco? Quale l’alternativa? L’Italexit? Poi le nuove emissioni di BTP le collocano le signore? Il debito pubblico italiano chi lo paga? E i salari, le pensioni? Facciamo come la Grecia? (cioè diminuiamo ancora il tenore di vita del 30/40%…).
Il fatto è che la vita dei nuovi politici tutti (…), diversi dai predecessori che seguivano la logica del "sopire e sedare" e soprattutto "tirare a campare"…, non si interessano dei problemi ma dell’immagine di sé: io sono onesto, io ci metto la faccia, cura minuziosa dell’acconciatura.
Qualcuno mi deve spiegare cosa ha da proporre la giovane Avvocata Raggi a Roma, tirocinante nello studio Previti (Previti i tirocinanti li sceglie per strada?), poi col prof. Sammarco (qualche rapporto di vicinanza col giudice Sammarco implicato in procedimenti giudiziari e, caso unico, bocciato dal Parlamento come candidato Presidente (nominato!) alla Consob?). Cosa farà del debito miliardario del Comune di Roma? Non sappiamo. Pensa che le municipalizzate debbano tornare pubbliche: uhm… e chi le fà funzionare? Ritorno al passato che ha lasciato una luminosa  traccia nella gestione del pubblico? Che proposte ha fatto come consigliere a Roma? Che competenze amministrative ha? Cosa c’entra il diritto civile o societario con l’amministrativo? E in economia che ne sa? Non si pretende che tutti siano ‘scienziati’ ma se voi doveste farvi operare al cuore andreste da un veterinario? Crediamo che ognuno debba fare quel che è in grado di fare e che sa fare.
La gente è stanca di inconcludenze ed improvvisazioni e per questo vuol cambiare purchessia…
Attenti ai Trump italiani, però….

sabato 30 aprile 2016

LE PROVE RAZIONALI DELL'ESISTENZA DI DIO


Come si fa a provare l'esistenza di Dio?


Mattia Marini
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Risposta di Rosa Elisa Giangoia

Beato Angelico, San Tommaso d'Aquino
Illustrare le dimostrazioni razionali dell’esistenza di Dio richiederebbe una lunga trattazione che potrebbe essere oggetto di un corso universitario… Occorre, però, anche avere  un approfondimento pregresso su certe nozioni, come quella di causa efficiente e quella di perfezione che rimanda alla nozione di atto. Nozione quest’ultima fondamentale e che occorre recuperare nella sua esattezza, in quanto su di essa per tutto il Seicento, il Settecento e l’ Ottocento c’è stato un profluvio di equivoci e di interpretazioni tendenziose che han portato a negare la validità di alcune prove. Su questo argomento si può vedere la presentazione  a Cercare l’uomo. Socrate, Platone, Aristotele di Francesco Calvo e soprattutto leggere con attenzione il libro stesso.
Per quanto riguarda le dimostrazioni razionali dell’esistenza di Dio, per il momento ci limiteremo ad alcune puntualizzazioni essenziali.
Ad elaborare dimostrazioni di questo tipo sono stati alcuni filosofi medievali, in particolare Anselmo d’Aosta (1033/34 – 1109) e il grande Tommaso d’Aquino (1225 – 1274).
Anselmo riprende una linea platonica, mediata da Agostino d’Ippona. Egli, anche se concepiva la fede come fondamento di ogni conoscenza, riteneva che un’argomentazione di tipo razionale potesse convincere dell’esistenza di Dio anche chi non credeva. Per questo nel suo Monologon dimostra l’esistenza di Dio partendo dalla constatazione che, se le cose del mondo sono caratterizzate da gradi diversi di perfezione (ad esempio, a proposito del bene), ciò dipende dal fatto che esse partecipano in maniera più o meno ampia di un essere assolutamente perfetto. Di conseguenza deve esistere un ente che goda di tutti gli attributi positivi in modo perfetto, totale, completo, assoluto; tra questi ci deve anche essere l’esistenza, per cui deve esistere un ente che abbia la perfezione assoluta e la pienezza assoluta dell’essere. A suo giudizio, tanto l’ente sommamente buono, quanto quello caratterizzato dalla perfezione assoluta e dalla pienezza dell’esistere coincidono con il Dio della rivelazione cristiana.
Tommaso d’Aquino, partendo dalla Metafisica di Aristotele, elabora le famose “5 vie dell’esistenza di Dio” che riassumiamo brevemente:
1° via: il moto
Dato che i nostri sensi ci dicono che alcune cose si muovono ma che tutto ciò che si muove è mosso da un altro, risulta chiaro che si crea una catena tra chi muove e chi è mosso che non può procedere all’infinito per cui è necessario arrivare ad un primo motore che non sia mosso da altri e che dia inizio al moto. Questo è Dio.
2° via: la causalità efficiente
Allo stesso modo dobbiamo considerare che nel mondo sensibile vi è un ordine tra le cause efficienti, mentre non è possibile che una cosa sia causa efficiente di sé medesima, in quanto altrimenti sarebbe prima di se stessa. Dato che anche nelle cause efficienti un processo all’infinito sarebbe assurdo, bisogna ammettere una prima causa efficiente che causa senza essere causata. Questa è Dio.
3°: la contingenza
Dobbiamo rilevare che tra le cose ci sono quelle che possono essere e quelle che possono non essere. Questo vuol dire che in un dato momento non c’era niente, ma se così è, anche ora non esisterebbe nulla, in quanto ciò che non esiste non può iniziare ad esistere se non per opera di qualcosa che già esiste. Di conseguenza, dato che tutti gli esseri sono contingenti, cioè possono esistere o meno, occorre che nella realtà vi sia qualcosa di necessario, cioè un essere che sia di per sé necessario e che non tragga da altri la propria necessità di esistere, ma sia esso stesso causa di necessità per gli altri. Questo è Dio.
4°: i gradi di perfezione
Ci rendiamo conto che nelle cose si trovano attributi positivi (il bene, il vero, il nobile, ecc.) in un grado più o meno elevato, determinabile sulla base di quanto si accostano più o meno a qualcosa di sommo e di assoluto. Deve quindi esistere qualcosa che abbia in sé tutti gli attributi della perfezione in grado pieno, totale, sommo e assoluto. Ora, dato che ciò che è massimo in un dato genere, è tale anche in quanto ente, quest’ente è causa di tutti gli appartenenti a quel genere, per cui vi è qualcosa che per tutti gli enti è causa dell’essere, della bontà e di ogni altro attributo positivo di cui le cose della realtà godono in modo più o meno elevato. Questo è Dio.
5°: finalismo
Noi possiamo constatare che alcune cose, come i corpi fisici, pur privi di conoscenza, operano per un fine, in quanto agiscono quasi sempre allo stesso modo per raggiungere la perfezione, per cui si deduce che raggiungano il loro fine non a caso, ma per un’insita predisposizione. Dato che chi è privo di intelligenza non può tendere al fine se non in quanto diretto da un essere conoscitivo e intelligente, bisogna dedurre che vi è un qualche essere intelligente dal quale tutte le cose naturali sono orientate al loro fine. Questo è Dio.