venerdì 8 marzo 2013

STILE SCIENTOLOGY

               Rosa Elisa Giangoia

Il fatto che Beppe Grillo sia un attore, nella fattispecie comico, determina che quanto egli dice sia per lo più una trasposizione, secondo una forma di massima efficacia comunicativa, di un pensiero, come ormai ben sappiamo, elaborato da altri, che viene da lui messo in scena. Innanzitutto precisiamo che fin dai suoi inizi Grillo ha un modello, il comico francese Coluche (1944-1986), che aveva conosciuto sul set del film Scene di guerra di Dino Risi, di cui entrambi sono stati interpreti. Il comico francese ha fallito nel suo tentativo di trasferire la sua verve comica nella politica, dopo aver ottenuto grande successo a Radio Montecarlo in un periodo in cui la classe politica francese era scossa dagli scandali, con lo slogan “Vaffanc…”, poi ripreso da Grillo, a cui si accompagna un culto studiato della volgarità come forza eversiva. Vista la malasorte toccata a Coluche, Grillo sarebbe rimasto senza idee se non avesse incontrato Gianroberto Casaleggio, non solo esperto di marketing sul web, ma un vero guru, fortemente improntato all’esoterismo, che ha fatto di internet una religione. A questo punto il discorso su Grillo deve farsi serio con qualche riflessione. Il suo pensiero si riassume in una profezia apocalittica: siamo alla vigilia di crisi ecologiche e di “guerre ideologiche, razziali e religiose” in cui moriranno i sei settimi degli attuali abitanti della Terra. Il miliardo di sopravvissuti abolirà i partiti, la politica, le ideologie e le religioni” e tutto sarà sostituito da “Gaia” – un nome che in molte teorie esoteriche indica la Terra come organismo vivente e unica verità -, la quale sarà insieme religione e politica e gestirà il mondo tramite un “nuovo governo mondiale”, selezionato e organizzato tramite internet, cioè tramite gli influencer, quella percentuale di persone che padroneggia perfettamente la rete e crea il 90% dei suoi contenuti.  Per comunicare tutto questo ci vuole chi abbia capacità di farsi ascoltare anche fuori dalla rete e Casaleggio il personaggio l’ha trovato in Grillo, senza il quale sarebbe solo il capo di uno dei tanti movimenti esoterici che propongono in rete i loro messaggi.  Ma questa prospettiva esoterica di catastrofi mondiali e di limitate sopravvivenze ha ben poco da fare con l’urgenza di risolvere ora e subito i problemi politici, sociali ed economici del nostro paese.
Le idee proposte in rete da Casaleggio ci riportano a quelle sette esoteriche che abbiamo già visto, a cominciare da Scientology,  per arrivare – pur senza prospettare in questo caso inclinazioni violente – alla “Famiglia” del pluri-assassino Charles Manson, che propagandava un movimento religioso in attesa dell’Helter Skelter, una guerra razziale in cui la maggioranza degli americani sarebbe morta, mentre i superstiti  avrebbero dovuto lasciarsi guidare da chi l’aveva previsto, cioè appunto da Manson e dai suoi adepti. 
Una volta fatta fuori la classe politica attuale e acquisito il potere,  la proposta del M5S si configura appunto come un movimento di tipo religioso, che guida l’umanità verso una rigenerazione che deve passare attraverso una catastrofe di dimensioni mondiali, come appunto le sette che diffondono i loro messaggi di salvezza, soprattutto con la forza attrattiva di un leader carismatico. Questa configurazione del movimento crea innanzitutto i forti problemi di democrazia interna, con la messa in discussione dei concetti stessi di democrazia e di partecipazione, nell’ottica appunto finalistica che quando dominerà “Gaia” la democrazia rappresentativa non esisterà più. In questo modo, prima nel Movimento (e le avvisaglie già si sono viste), e poi nel paese, in caso di presa del potere, la democrazia verrà soppressa e tutti si dovranno affidare ciecamente al capo e al suo portavoce, gli unici capaci di guidare tutti alla salvezza. L’obbedienza al capo deve dunque essere ferrea e già si comincia a vedere l’affermarsi di questa linea con il mettere in discussione l’art. 67 della nostra Costituzione.
Per questo il M5S è di fatto una proposta fortemente autoritaria che si regge su un’ideologia totalitaria, fondata sul mito di una rete sempre e comunque salvifica, unica portatrice di verità.  La novità più vistosa è appunto costituita dallo strumento, la rete, mentre le parole non sono affatto nuove, basta leggere questo breve brano tratto dal Discorso per le elezioni pronunciato da Hitler nel 1932 e pensare a quello che è seguito, prima di abbandonarsi con acritica fiducia nelle mani di Grillo e Casaleggio:
“…i contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni… invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi 6 mesi… chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati… sono loro i responsabili.
Io vengo confuso… oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento… mi hanno proposto un ‘alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico… noi resistiamo a qualsiasi pressione ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere fermata… noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo…”
Tenendo ben sveglia la ragione, perché sappiamo cosa generi il suo sonno, chiediamoci allora che cosa ci sia di preoccupante nelle proposte politiche che il  M5S ha rabberciato per queste elezioni. Il limitarsi alla semplice idea di sostituire la classe politica con i nuovi del Movimento è molto pericolosa se si guarda al disegno finalistico generale e si sgretola se si esaminano le proposte politiche contingenti.  Innanzitutto, dobbiamo rilevare nel discorso politico elettorale il carattere assertivo e la prospettiva di soluzioni semplicistiche a situazioni complesse, senza una visione complessiva, specie dell’economia e del contesto internazionale in cui operiamo:  basta pensare alla stoltezza di un referendum sull'uscita dall'Euro (con un debito denominato in Euro!). Quella che appare è un'ideologia fondamentalmente ancorata a: “io la penso così e...quindi dev'essere così “. Anche l’informazione che viene fornita è parziale, per cui i giudizi sono spesso erronei.  A questo si aggiungono parole d'ordine ripetute con lo stesso fanatismo dei maoisti al tempo dei libretti rossi: sono i cittadini che debbono adeguarsi all'ideologia e non viceversa.  In una parola a dominare è l'incultura di un capo con un modo di fare violento, che non esprime affatto la tradizione della grande cultura ligure, così ricca storicamente, anche se non pubblicizzata. A Genova son giansenisti senza saperlo e per questo sono i più simili alla Ginevra di Calvino..., ma il Grillo non ha nulla a che vedere con tutto ciò, è piuttosto un grebano (come si dice a Genova) nell'esprimersi. Certa sinistra o pseudo tale deve essere alla canna del gas per dare credibilità a questi... Ma noi possiamo affidare le nostre sorti a certi irresponsabili anche se i predecessori erano autoreferenziali,  se non molto peggio? Che fare? Riflettere su quel che non va in noi, per prepararci ad un governo serio del Paese… Umano, troppo umano…
Riflettano anche i cattolici praticanti (e magari anche le gerarchie della Chiesa) che forse non sanno della richiesta da parte dei capi del movimento di sbattezzarsi, per acquisire una nuova identità, come avviene nelle sette dove l'imperativo categorico è l'obbedienza a-critica alla gerarchia, in quanto, dopo la morte della maggioranza dei terrestri e il trionfo di Gaia, le religioni sono destinate tutte a sparire, sostituite dal culto esoterico della Terra Madre.

14 commenti:

  1. Giangoia, vaffanculo! leggiti il programma di Grillo e pensa che se non si fanno quelle cose lì che dice lui, ma che le faccia lui stesso in persona, perché gli atri le stravolgono, l’Italia va alla rovina: prima cosa bisogna uscire dall’euro, altro che debito denominato in euro, quello aumenterà sempre più fin che ci stiamo dentro.

    RispondiElimina
  2. Attenti a paragonare Grillo a Hitler: state molto attenti!!!

    RispondiElimina
  3. E’ chiaro che Grillo, cioè Casaleggio nel suo farneticare da guru visionario, vuole portare l’Italia allo sfascio, per poi ergersi sulle ceneri di un disastro totale come salvatore. Dobbiamo mobilitarci tutti contro queste ipotesi di avventure stravaganti, ma in che mani ci possiamo mettere, con i politici che abbiamo che hanno dato tutti pessime prove?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fa pena leggere i primi due commenti, come fa altrettanta pena pensare che tanti italiani abbiano potuto votare per un movimento che presenta molte analogie con la setta di Scientology. Quella di Hitler è una mera citazione: in tanti passi sembra presa dai discorsi di Grillo (siete morti, ecc...) e questo deve far riflettere... no? Le minacce, poi, ricascano su chi le formula... che non ha il coraggio delle sue idee che in effetti non sussistono. Certo si capisce la stanchezza di tanti di fronte ai malfattori che reggono la cosa pubblica da decenni e che non rispondono ad alcuno o a gente autoreferenziale educata secondo il metodo della 'disciplina di partito' che non ascolta le esigenze della gente, ma... la prudenza, di cui abbiamo più volte parlato in questo blog, comporta scegliere in ogni circostanza il bene maggiore/male minore, perché la vita continua e il populismo è una fuga dalla libertà (v. realtà) in modo maturo, adulto. Ma gli italiani di oggi ne sono capaci?Temiamo di no, come stanno dicendo all'estero e ce la faranno pagare a caro prezzo, nonostante le sciocchezze del Grillo e soci. PS Il tentativo di dialogo di tanti intellettuali con questi signori rasenta il ridicolo. Certo noi non ci siamo mai divertiti, né arricchiti culturalmente con Fo, anche se ha preso il Nobel; ci vuole molta autostima per pensare di 'incanalare' un movimento di questo tipo al di là della comunanza gnostica...

      Elimina
  4. Ha ragione Biancheri a dire che l’affrettarsi di tanti intellettuali a schierarsi con il M5S “sfiora il ridicolo”, io direi anche l’incoscienza; vada per una cantante come Fiorella Mannoia, ma che un personaggio che dovrebbe avere grande levatura come Gian Maria Vian, direttore dell’”Osservatore Romano” abbia scritto o permesso di scrivere sul suo giornale che il M5S “è un fenomeno trasversale che con ancora tropppa superficialità viene liquidato come espressione di antipolitica, di populismo o di demagogia. Appellativi che non rappresentano adeguatamente un elettorato che persegue un rapporto diretto con i suoi rappresentanti, in un momento in cui la politica tradizionale è avvertita, spesso non a torto, desolatamente autoreferenziale”, non si può interpretare che come l’ennesimo tentativo della Chiesa (reduce dallo sbaglio di aver puntato su Monti) di salire sul carro del vincitore, dimenticando che Grillo predica lo “sbattezzo” e che il Movimento ha come obiettivo finale l’abolizione di tutte le religioni e l’affermazione di Gaia.

    RispondiElimina
  5. Il modo migliore per neutralizzare, o almeno contenere, la probabile avanzata di Grillo che certo si sta avvantaggiando enormemente di questa situazione di stallo politico, sarebbe quello di fare quanto prima un governo in ogni modo che mettesse in atto quelle riforme, tipo diminuzione del numero dei parlamentari, ridimensionamento dei rimborsi elettorali ai partiti, contenimento dei costi della politica, ecc. , che hanno indotto tanti a votarlo, probabilmente senza avere ben chiaro il disegno new age di Casaleggio che non si sa dove possa portare.

    RispondiElimina
  6. Se c’è un limite nel PROGRAMMA 5 STELLE, deriva più da quello che non c’è: detto in una battuta, manca la MACROECONOMIA. Certo ci sono, anche se non esplicitate in questi termini, le proposte per un sostegno alla domanda: ai consumi dei ceti medio-bassi col reddito minimo di cittadinanza (nel programma abbiamo visto che si parlava invece di sussidio di disoccupazione); agli investimenti con un piano articolato per la scuola, l’università, il trasporto urbano, l’energia, la telematica. MA RESTA IL FATTO CHE MANCA COMPLETAMENTE IL RIFERIMENTO AL BILANCIO PUBBLICO ITALIANO, ALLA TASSAZIONE, AI COMPORTAMENTI DELLA BCE, ALLE POLITICHE ECONOMICHE EUROPEE IN GENERALE.
    Non ci resta che da chiedere al peraltro BENEVOLO commentatore: ma allora? Non è che manchi un’inezia, un particolare, manca l’architettura di una politica economica! Non esiste proprio un programma, senza quella che in gergo si chiama “copertura finanziaria”.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma scusi, ma anche il c.d. Programma economico che ipotizza alcune cose importanti ma marginali rispetto alla gestione del debito pubblico, agli incentivi per l'economia, ad uno svluppo della concessione del credito a imprese e famiglie, alla riattivazione del prestito interbancario, ai pagamenti del settore pubblico, al finanziamento della cassa integrazione, alla riduzione del carico fiscale ecc... con quali risorse si finanzia, secondo il guru?Riducendo le pensioni d'oro? Che gettito dà?E' costituzionale? Molto presto gli elettori capiranno chi hanno votato...: dilettanti allo sbaraglio!

      Elimina
  7. Per capire bene Grillo bisogna anche dire che Gianroberto Casaleggio è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg.[ la Webegg Spa : un gruppo multidisciplinare per la
    consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia. Nel gennaio 2004 Casaleggio e altri quattro funzionari della Webbeg fondano a Milano la Casaleggio Associati. Tra giugno e agosto 2004, la IT Telecom Spa sigla un accordo con Value Partner Spa per la cessione del pacchetto azionario detenuto in Webegg Spa. Value Partners è la più grande società di consulenza strategica di origine italiana. Questo dato è molto interessante perché risulta che gli attuali editori di Beppe Grillo hanno lavorato fino a pochi anni fa, all'interno di una società della Telecom Italia. Beppe Grillo sta portando avanti da anni una campagna per "prendersi" (lui, gli editori o qualcun altro?) la Telecom Italia! Ricordiamo che si tratta della società che ha il
    potere di ascoltare tutte le telefonate, leggere tutti i fax e le e-mail sul suolo italiano. la Casaleggio annuncia la partnership con Enamics, una società statunitense fondata nel 1999, leader del Business Technology Management (BTM). La Enamics ha come "clienti" potentissime corporation del calibro di: Pepsico, JP Morgan, Northrop Grumman, US Department of Tresury (Dipartimento del Tesoro USA), BNP Paribas, American Financial Group, ecc. Tra queste, quella che più c'interessa è la banca d'affari JP Morgan, perché rientra nell'impero dei Rockefeller, una delle famiglie che controllano il mondo! La
    Casaleggio Associati gestisce in Italia vari blog quali quelli de "Il Fatto quotidiano" di Chiarelettere Edizioni dove pubblicano Marco Travaglio e Peter Gomez.



    RispondiElimina
  8. Il confronto tra il discorso di Hitler e il parlare di Grillo sta ampiamente circolando in rete e questo al comico-politicante gli sta proprio bene, perché lui ha basato tutta la sussistenza del suo movimento sulla rete e ora è giusto che questa lo smascheri, almeno finché c’è libertà.

    RispondiElimina
  9. E così avete dato l’imbeccata a Berlusconi per paragonare il MoVimento 5 Stelle a Scientology e lui se n’è appropriato! ma l’avete visto in parlamento con i capelli incollati e pitturati sulla testa? uno sssschifo!

    RispondiElimina
  10. Quello che si immaginava è successo prima del previsto: il MV5 Stelle si è spaccato! E ora Grillo ha un bel gridare e minacciare, ma valli a trovare i traditori!! Che poi potrebbero anche essere uomini di Monti che magari si sono stufati di quel loro capo che vuol fare l’assopigliatutto e poi non piglia niente!

    RispondiElimina
  11. Massimo Liberti1 aprile 2013 09:54

    Chi ha sostenuto Grillo non ha capito un'acca della sua, diciamo così, filosofia politica: si è lasciato abbacinare dalla (peraltro pervasiva in quasi tutti gli schieramenti) campagna contro la casta; qualcun altro è rimasto suggestionato da un programma grillino a tratti ecologista ma incoerente. Ma, riflettete un po' sulla storia del 100% dei voti rivendicati da Grillo: non vi dice niente? In realtà, ci troviamo di fronte ad un partito, gerarchizzato e iper-leninista nella sua organizzazione, che è, in buona sostanza, semi-antiparlamentare: per questo non vuol fare alleanze con nessuno, ma semplicemente utilizzare il Parlamento per, magari, vedere accolte certe sue proprie istanze: punto. il M5S è entro il Parlamento, ma ha in testa un modello sostanzialmente plebiscitario. Non vi sono i più ideologie, sostiene, ma solo idee o buone o cattive. Se mettiamo ai voti, magari telematicamente, un'idea buona, perché non dovrebbe godere del 100% dei consensi? Quanto a Renzi, dio ce ne scampi e liberi: un uomo di destra apprezzato non a caso da Berlusconi: e lui sarebbe la soluzione, il nostro "salvatore", solo perché è giovane e aitante? Ma qui diamo fuori di testa.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carlo Biancheri1 aprile 2013 10:01

      Noi siamo strabiliati che Prodi conoscesse Casaleggio, una sorta di membro degli Illuminati di Baviera, gnostici massoni pericolosissimi. Quelli che vogliono fare il bene dell'umanità dopo la terza guerra mondiale, prevista per il 2040! Il bene si sa bisogna farlo per forza, diceva con ironia l'amato Manzoni... Una para-cultura fatta di fuga dalla libertà, direbbe Fromm, di fantasie sugli alieni, di semplificazioni mostruose; roba da web dove virtuale e reale si confondono e dove i bassi istinti la fanno da padrone. La setta degli eletti è fatta di giovanotti e signorine che giocano, cioé il gioco per i bambini è sperimentare il mondo, riprodurlo... E noi dovremo dar loro il tempo per istruirsi? Di capire come intervenire quando loro per primi non hanno l'idea di cosa fare,tranne il metodo magico: il web! La democrazia è un'aspirazione ahimé, ma quella attuale è una mistificazione: vincono i furbi e i potenti e se si liberano spazi vengono coperti da demagoghi e nel frattempo la paghiamo tutti... Quando diventeremo adulti e diremo basta? Anche alle insipienze di Bersani, alle furbizie di D'Alema, all'inconsistenza di Letta e al vuoto di Renzi? Nessuno si ricorda con Aristotele che quando io nego (mi oppongo...), affermo una realtà diversa ed è proprio questa realtà diversa dell'umano che va ricostituita per creare un'alternativa a questo sconcio. Ma è l'uomo contemporaneo che è ferito, pago dei suoi piaceri, dei suoi sogni/evasione, incapace di un progetto, di un sacrificio duraturo per costruire un futuro diverso...

      Elimina