lunedì 28 marzo 2016

INVITO

In un tempo, come quello contemporaneo, di gnosi dove l’uomo è ‘gettato’ nel mondo ostile, di ‘naufragio’, come dicevano gli Epicurei, in cui la filosofia è trasformata in epistemologia o terapia del ‘conforto’, cioè diventa il sentire comune che sarebbe la democrazia; un tempo in cui il soggetto postula la natura come condizione della libertà umana (Fichte) o come suo ‘mondo’ (Hegel) e di cui stabilisce le leggi; un periodo  nel quale l’affermazione del soggetto, dell’io  dove si disvelerebbe la ‘vera realtà’ cioè l’intelligibile,  è dominante, Cercare l’uomo va contro-corrente ed esce dal postulato della totalità  soggettiva per cercare il fondamento, il  ‘che cos’è delle cose’,   esaminando il pensiero antico come risposta a quello odierno per ripensare una filosofia ed  un’antropologia, fondate su argomenti più persuasivi degli assiomi correnti.
Invitiamo i nostri lettori interessati a partecipare alla presentazione di questo libro di cui abbiamo già proposto una scheda illustrativa qui:



11 commenti:

  1. Rodolfo Nissano30 marzo 2016 11:45

    Che peccato, a Genova! Così lontano.
    Farete la presentazione anche in altre città?

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  2. Speriamo di poterne organizzare anche altrove. Ne daremo senz'altro comunicazione ai nostri lettori.

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  3. In sintesi, una compagnia petrolifera chiama un ministro de governo e si fa fare l'emendamento che le serve e voi non dite niente e non dite neanche ai vostri lettori di NON starsene a casa il 17 come invece dice il PD, in occasione del referendum?



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    1. Carlo Biancheri2 aprile 2016 16:36

      Vede, caro Signore, noi non siamo dei Di Battista qualsiasi che parlano ad ogni spron battuto col risultato di fare affermazioni, nella maggior parte dei casi, infondate od erronee.
      Non ci piace la gestione delle compagnie petrolifere in generale, ivi inclusa l’Eni, già di Mattei ma in tempi, ahimé, arcaici. Queste compagnie si interessano solo del profitto e per nulla dell’interesse generale e con lo sviluppo tecnologico producono poca occupazione.
      Ciò detto, anche le pale eoliche sono inquinanti (non foss’altro che per l’inquinamento acustico) e, come i pannelli solari, deturpano il paesaggio. Dell’energia abbiamo bisogno e, pur non essendo esperti, capiamo che non si uscirà dal petrolio tanto presto. Si tratta di fare una scelta secondo prudenza e sinceramente non abbiamo elementi sufficienti per prendere partito.
      Quanto all’emendamento,s appia che è la norma, nella politica italiana, da decenni, di inserire in leggi omnibus emendamenti di comodo. Il fatto è che la trasparenza in democrazia esiste solo quando vien fuori uno scandalo. Ma come si fà a pretendere il governo degli onesti in una società dove le persone sono per lo più autoreferenziali, paghe della partita e dell’iphone, dedite al mero guadagno, al piacere, alla performance individuale, come insegnava quello statista che ci ha così ben governato, a suo dire, per lustri?


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  4. Carmine Esposito2 aprile 2016 16:40

    Ma cosa ce ne facciamo di un ministro come la Guidi che l'ha messa lì suo padre per togliersela dalla Ducati? Una volta i figli cadetti li mettevano in convento, ora invece in parlamento, al governo, ecc. ecc. dove si mangiano i nostri soldi...

    Tanto lo sappiamo benissimo che la ministra Guidi non era in grado di prendere una decisione e che quelle che prendeva venivano da suo padre, il Guidalberto, e dal commercialista Piero Gnudi che al ministero faceva (fa ancora e magari continuerà a fare?) il consigliere economico a titolo gratuito. Ma chi ci crede?
    E che sviluppo economico? Lo stato dovrebbe fare un suo piano di sviluppo economico che creasse delle entrate nelle casse dello stato e non pensare di prendere tutto dalle tasse dei poveretti e poi mangiarselo. E che? dobbiamo fare la rivoluzione?

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    1. Carlo Biancheri2 aprile 2016 16:47

      Quando nel 2009 abbiamo incominciato a dire che la cultura della Lega era quella del bar Sport di Voghera, ad esempio, ci riferivamo anche a quelle zone della Lombardia e del Veneto dove la legge, l’interesse collettivo contano poco. Nel bresciano o nella bergamasca, dietro un’apparenza di perbenismo di maniera annidano vizi e durezze foriere di ingiustizie o peggio: i vari scandali, inquinamento incluso, nel corso dei decenni sono altamente significativi; la gente continua a pensare a quelle zone come a quelle delle cooperative bianche, delle banche popolari che prestavano alla povera gente in contrasto con le BIN di matrice massonica. Il fatto è che al crocifisso ostentato (…) si è sostituito il compasso sulla cui alta moralità nutriamo le più alte riserve e così le popolari si sono trasformate, spesso, in un covo di imbrogli con i dipendenti padroni e managers gestori spregiudicati che le hanno portate alla bancarotta. Certi ambienti industriali dell’Emilia Romagna, pur non essendo di ‘chiesa’, sono nell’alveo delle zone limitrofe di cui sopra.
      La Guidi ci è parsa, da subito, l’ennesima scelta sbagliata del giovanotto di Pontassieve, come la Mogherini, del resto …

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  5. Federico Brandi10 aprile 2016 21:02

    La presentazione di ieri è stata davvero molto interessante e molto utile per aprire la mente ai problemi e cercare di capire come muoversi nella vita.
    Dovreste farne più spesso di incontri di questo tipo.
    Io comunque per ora vi ringrazio molto.

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  6. Non conoscevo questo vostro blog, ora dopo l incontro di sabato me lo sono letto tutto, fin dal primo post: davvero molto interessante! Complimenti per il vostro saper essere fuori dal coro del politicamente corretto quando è necessario e per saper sempre argomentare molto bene le vostre posizioni.

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    1. Ci rallegriamo molto per l'impressione positiva che lei ha avuto del nostro blog.

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    2. Ci rallegriamo molto per l'impressione positiva che lei ha avuto del nostro blog.

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