lunedì 18 luglio 2016

UNA CHIESA SOCIOLOGICA

Carlo Biancheri


Apprendiamo con stupore che il quotidiano dei vescovi dell'Italietta, Avvenire, ha dato le pagelle per le ultime elezioni amministrative, gratificando Grillo, Appendino e financo la Raggi con votazioni elevate, con l'’ammonimento, però, che gli elettori sono pronti a punire se non verranno mantenute le promesse...
Un linguaggio clericale da preti/funzionari o da laici clericalizzati. 
Quella filosofia cioè del: "bada, bada marmocchietto..." del ‘sopire e sedare’ che così bene il Manzoni ridicolizza ne I Promessi Sposi quale espressione di una superiorità cinica, di chi sa  come vanno le cose del mondo e, dall'’alto della sua saggezza…..., giudica.
Lo scrivano/giornalista del quotidiano suddetto ignora o ha mal capito la Gaudium et Spes, quella Costituzione conciliare, cioè, che è la vera  pietra miliare della de-clericalizzazione della Chiesa, allorché afferma chiaramente che in certe materie debbono operare i laici, cristianamente ispirati, e non i preti ed accoliti.
Proviamo sempre un grande disagio per quelli che si definiscono cristiani o, peggio, parlano a nome della gerarchia: come si è visto nei recenti scandali, fior di preti e vescovi e suore di cristiano avevano ben poco; che si trattasse di reati sessuali o di simonia, di opportunismo e di arroganza facciamo fatica a considerarli modelli di quanto si legge nel Nuovo Testamento.
Del resto non bisogna andare tanto indietro nella Storia per ricordarci di tutti i 
collateralismi vergognosi a profitto di personaggi per nulla onesti o dell'’’"Uomo della Provvidenza"... dopo la Conciliazione…... L'’abito non fà il monaco e lo sanno benissimo i monaci: quelli veri,come i Padri del deserto, sono pochi...
Se uno è stato cristiano si vede alla fine: li riconoscerete dai frutti... Con ciò non vogliamo dire che ci si debba disinteressare del depositum fidei…... ma Francesco piccolino, come emerge chiarissimamente ne Le fonti francescane, aveva capito perfettamente che bisogna avere reverenza per i preti, chiamati da Cristo, tanto che i suoi frati si sdraiavano a terra quando ne incontravano uno - questi ultimi viaggiavano per lo più a cavallo... e loro a piedi - ma ciò non gli impediva di resistere alle pressioni per  ammorbidire la Regola, di criticare la verbosità dei preti, di ammonire i canonici mondani che se non si fossero convertiti gli sarebbe successo ben di peggio che la malattia, di soffrire per la codardia del clero, per la trascuratezza con cui conservavano l’'Eucarestia o la Bibbia, per la sporcizia nelle Chiese…...
Chiesa perfetta ma bisognosa di continua purificazione...
Cosa non va ne l’'Avvenire?
Si è chiesto il giornalista se c'’è compatibilità tra il pianeta Gaia ed il messaggio cristiano dove tutte le religioni sono sullo stesso piano come dice l'’Appendino che si becca un bel nove dal quotidiano dei vescovi? E sull’'assessorato alle famiglie a Torino? E sulla TAV? Nulla quaestio
E' ’interessato il nostro autore al bene comune come lo ricaviamo nella Dottrina sociale della Chiesa in base a parametri che si rifanno alla Scolastica, quella seria e non alla sua decadenza da Suarez in poi? Non è spirito del mondo il correr dietro alle ultime novità di successo? 
Non rileva la scarsissima competenza che costituisce invece un primo serio ostacolo per la realizzazione del bene comune in quanto ognuno deve saper operare  nel suo ambito...? Sembra, invece, che  per gli scrivani del quotidiano la politica consista, come dicono i sociologi, nel potere con cui un'’istituzione come la Chiesa deve  venire a patti..., il gestire…..., cioè, indipendentemente dai fini... Del resto non sono finite le ideologie?
Così come nelle Chiese non si parla più di Novissimi, ci si comunica a frotte ma cosa si intende per presenza reale nella testa di molti preti? Forse, come sosteneva Schillibeck, è come ‘bere una tazza di tè, dove c'’è dentro tutto l'’affetto di una cara zia’? Allora l'’altra vita è questa vita? Volemose bene che poco ce costa... disse il primo sindaco di Roma liberata, affacciandosi sul Campidoglio. Era il principe Doria Pamphily e a lui non costava tanto…...
Un giornale dei vescovi riflette una cultura ecclesiastica che disgraziatamente  sentiamo riflessa nelle omelie domenicali dove il Vangelo è trasformato spesso in generico umanitarismo. Non è che alla fine il Modernismo ha avuto la meglio? La Rivelazione per Loisy non è che la serie delle intuizioni religiose dell'’umanità che prendono posto nello sforzo dell'’uomo verso il vero ed il perfetto; il dogma non è che la spiegazione autorizzata  delle asserzioni primitive della ‘fede’, cioè della 
coscienza religiosa…... sic Congar in Teologia, una riflessione storica e speculativa sul concetto di teologia cristiana, Lateran University Press.



28 commenti:

  1. Federico Borromeo4 agosto 2016 08:26

    Quello che viene rilevato in questo vostro nuovo interessante (come
    sempre) post dimostra che la Chiesa ipotizza che in prospettiva nel
    giro di qualche tempo il M5S arrivi al potere per cui cerca di
    tenerselo buono e entrare in buoni rapporti, perché come la storia,
    anche quella recente dimostra, soprattutto in Italia, la Chiesa sta
    sempre con il potere, anche con Berlusconi a cui veniva data anche la
    comunione o con la Lega con la Pivetti che rappresentava i cattolici al
    suo interno. Ora poi, morto Casaleggio, il M5S archivierà quelle
    scemenze di Gaia ecc. ecc. e diventerà un partito borghese di centro
    che farà comodo alla Chiesa italiana.

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    1. Carlo Biancheri4 agosto 2016 08:46

      Quel che ci turba è il fatto che si prescinde da contenuti e preparazione dei soggettiin questione. Questa sera all'uscita della riunione tra Governo ed opposizione sul terrorismo, la capogruppo del M5 stelle alla Camera credo... ha dichiarato che vuole un dibattito in Parlamento - con divulgazione di informazioni riservate?- e vuole conoscere i flussi tra l'Italia ed i paesi dove avvengono tali fatti... Cioè con la Francia? Ma cosa dice? Cosa ha capito di quel che le han detto? Potrei aggiungere che il giovine ma... 'so chi son io'... Di Maio sosteneva che la Consob avrebbe fatto meglio a tutelare i risparmiatori truffati da Renzi (!) piuttosto che occuoarsi del Minenna che non voleva chiedere l'aspe4 e la Chiesa li considera interlocutori? Ci ricorda quel cardinale gesuita di cui parla Dostoievskj nella leggenda del Grande Inquisitore... Niente a che vedere col bene comune... Temiamo che lei sia ottimista a disegnare l'evoluzione della setta... Questi credono all'esistenza delle sirene, delle scie chimiche...

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  2. Cosa sono le scie chimiche?

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    1. Carlo Biancheri4 agosto 2016 08:56

      Circola, soprattutto in internet, una teoria del complotto delle scie chimiche, a partire dal 1966, secondo cui alcune scie di condensazione visibili nell'atmosfera terrestre rilasciate dagli aerei non siano di vapore acqueo ma siano composte da agenti chimici o biologici, spruzzati in volo da ipotetiche apparecchiature montate sui vveivoli, per finalità complottistiche da parte di soggetti ignoti e per motivi sconosciuti.
      Benché la teoria sia stata smentita a livello ufficiale, continua a circolare. Alcuni ipotizzano che siano finalizzate a modificazioni climatiche, altri a esperimenti militari, altri a tentativi di condizionamenti psicologici tramite sostanze psicoattive o a tentativi di frenare l'esplosione demografica mondiale.

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  3. Alberto Moschini4 agosto 2016 09:11

    Il rapporto tra politica e religione cattolica ognuno lo vede a modo suo. Per spiegarglielo le racconto cosa succede qui da me a Cascina, in provincia di Pisa, dove dopo tanti decenni di sinistra in Comune, ha vinto la Lega con questa sindachessa Susanna Ceccardi che ha fatto subito due cose: ha fatto mettere il crocifisso in tutti i locali di pertinenza del Comune e nello stesso tempo ha dichiarato al prefetto che non avrebbe accolto altri immigrati sul territorio del Comune.
    Bacchettata dal parroco per mancato spirito di accoglienza, la sindachessa ha ribattuto citando il Catechismo della Chiesa cattolica al n. 2241 in cui si dice che "Le autorità politiche, in vista del bene comune, possono subordinare l'esercizio del diritto di immigrazione".
    Cosa ne dice?

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    1. Carlo Biancheri4 agosto 2016 09:17

      Dico che la sindachessa considera la religione come un orpello, non qualcosa che incida veramente nella sua vita.
      Se fosse lei al posto dei profughi che farebbe?Strillerebbe?
      Certo che non bisogna avere accoglienza illimitata; anche San Paolo raccomanda di condividere i propri beni ma aggiunge: non vi impoverite...
      Il problema è sempre lo stesso: se si tratta di un figlio,normalmente non ci sono limiti... se si tratta di un estraneo che ha bisogno... mille distinguo.
      La verità è che per un cristiano:'uno solo è il Signore e voi siete tutti fratelli...', si tratta di viverlo e non di proclamarlo a voce senza le opere...
      Si sta tratteggiando un ritorno al piccolo gregge dopo decenni di ateismo pratico e teorico e di bengodi individualista... Nell'Islam il piacere ininterrotto è nel paradiso; in Occidente si è voluto realizzare il paradiso in terra: ne vediamo l'esito.

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  4. Franco Leopardini4 agosto 2016 09:22

    Mi pare che in queste vostre argomentazioni si faccia una gran confusione, in particolare in quello che scrive il Biancheri. Infatti il sindaco (o sindachessa che sia) non è che debba rispondere ai precetti e ai consigli del Vangelo, in quanto è a capo di una amministrazione comunale laica per cui regola il suo operato in base al programma su cui è stata eletta, indipendentemente dal suo credo religioso, altrimenti ci troveremmo in presenza di uno stato confessionale e non laico. Semmai il discorso della rispondenza dell'agire politico al Vangelo si potrebbe applicare allo Stato del Vaticano, per sua natura confessionale e teocratico, dove però si guardano bene dal mettere in pratica a livello politico i dettami del Vangelo in ordine alla povertà di vita e all'elargizione delle ricchezze ai poveri!

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    1. Carlo Biancheri4 agosto 2016 09:28

      Egregio Signore,
      non è che la confusione la fà lei, conoscendo le cose a metà, come spesso avviene tra gli esponenti pentastellati?
      Abbiamo mai detto che bisogna realizzare uno stato integralista?
      Forse lei ignora che la nozione del bene comune è laicissima in quanto si tratta di valori umani e, per noi come per Maritain, è cristiano quel che è pienamente umano. Bisogna definire ciò che è umano... e qui inizia il discorso.
      Lei sa definire ciò che è giusto? A tutti lo stesso? O a tutti secondo il merito o la necessità? O la combinazione delle due cose?E in quali circostanze?
      Ci siamo interessati del rapporto tra i grillini e la religione perché si tratta di stile New age, cui non è estraneo qualche scrivano di Avvenire.
      Se lei ci avesse letto con un po’ di attenzione si sarebbe accorto che noi sosteniamo che ci sono posizioni politiche che sono incompatibili con chi vuol vivere il messaggio cristiano: per esempio, la dittatura (Hitler, Stalin, Mussolini, Erdogan, Bokassa, Videla, Franco e quanti, quanti altri) o chi volesse imporre una credenza per legge: per esempio, credere che esistono le scie chimiche...
      Per sua scienza, la informo che in Vaticano ci sono codici non il Vangelo -peraltro come lei saprà bene... soggetto ad interpretazioni storiche -come legge.
      Ma forse si tratta di discorso un po’ complesso...

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  5. Carlo Biancheri4 agosto 2016 09:38

    Post scriptum: Quanto alla sindachessa: non è lei che ha voluto reintrodurre il crocifisso? Per quale motivo? Ha voluto esibire la religione ad altri fini giacché la contraddice con l'accoglienza? Vecchia storia leghista...

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  6. Daniele Monreale4 agosto 2016 09:41

    Certo che Di Maio ha dimostrato tutta la stupidità sua e dei 5 stelle in genere parlando di una lobby del cancro.
    Speriamo che la gente lo capisca come sono veramente.

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    1. Carlo Biancheri4 agosto 2016 09:51

      Di Maio, così, l’Appendino che taglia il wi-fi perché fà male alla salute e poi… smentisce…, un parlamentare che tratta con la società che gestisce discariche vicino a Roma dopo aver dichiarato, a suo tempo, che il titolare andava arrestato in quanto implicato in vari scandali romani di cui abbiamo perso il conto, il programma della giunta di Roma che, per quanto se ne sa…, si incentra su assestamento di bilancio con cospicui tagli non solo agli sprechi ma ad iniziative valide come la riqualificazione di quartieri storici o lavori nelle periferie degradate… Viceversa, la giovane sindaca con mises sempre nuove annuncia piste ciclabili, car sharing, bike sharing(!), vuole rapporti settimanali anzi ad horas… tutte cose che cambieranno il volto della città… E poi… referendum per le Olimpiadi a Roma! Roba da denuncia alla Corte dei Conti per spreco di denaro pubblico giacché si poteva benissimo esprimere due mesi fa invece di rimanere nell’ambiguità e i Romani avrebbero saputo cosa decidere… Giachetti si era detto a favore.

      Quali conclusioni?Non ci si improvvisa a niente anche se i predecessori erano quel che erano: non è una giustificazione.Mancano serietà e competenza ma gli italiani non vogliono fare i conti con la realtà:lo han fatto nel dopoguerra e poi…la vita è sogno…

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  7. Angelo Bonino4 agosto 2016 09:55

    Ora l'Appendino farà andare in malora un mucchio di gente come noi che qui in Piemonte da più generazioni lavoriamo per dare alla gente una carne sempre migliore.
    E ora lei tira fuori che si deve mangiare vegetariano e vegano. Ma chiapeva? gliel'ha detto che fa meglio? Quella vuol solo rovinarci.
    Ma chi l'ha votata lo s

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    1. Carlo Biancheri4 agosto 2016 10:01

      Abbiamo letto di una povera bambina in fin di vita di recente per la dieta vegana...
      Chi ha votato "Madamin"?
      Le signore di via della Rocca, di via Po e della Crocetta che dichiaravano che ricordava loro la propria figlia, insieme alle periferie dei senza lavoro, esasperati dalla crisi economica, favorita dai vari Berlusconi e Tremonti col loro liberismo alla Reagan - ora il Tremonti lo nega...- che ha provocato il crack dei mercati finanziari per mancanza di regole e di controlli!

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  8. Federico Marchi4 agosto 2016 10:05

    Perché qualche mese fa tutti a proclamare "Io sono Charlie", ma voi saggiamente avevate preso una certa distanza, e adesso nessuno dice "io sono un prete", "io sono un cattolico"?

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    1. Carlo Biancheri4 agosto 2016 10:13

      Come scrivevamo,la solidarietà espressa con dichiarazioni lascia il tempo che trova.
      Corrisponde ad una società profondamente immatura come la nostra dove si scambia il desiderio con l’operare, il sogno col reale.
      Questi giovani disgraziati che sgozzano le persone sono anch’essi il frutto di una società votata al piacere ininterrotto, alla gratificazione, al narcisismo. Infatti, come nel caso di Nizza, passano dalla débauche con promiscuità sessuale alla catarsi, distruggendo l’altro per fare tabula rasa di tutto, come il drogato che non vede vie d’uscita… Cupio dissolvi... la noia, la stanchezza dell’io, del piacere… Non a caso ce la prendiamo con chi continua ad insegnare Heidegger che identifica essenza ed esistenza, incluse le Università pontificie come la Gregoriana, perché formeranno intellettuali incapaci di elaborare un’antropologia fondata sul reale e, viceversa, tutta centrata sul vissuto, sul personale, sul soggettivo totalizzante. Il rispetto per l’altro è solo un problema di regolamento di confini, come sostenevano Hume e compagni…
      Su queste basi che società si costruisce? Verrebbe da dire: chi è causa del suo mal…
      Anche i commenti di illustri vescovi ci sembrano fuori squadra: religione con taglio irenista. La legge cristiana è quella dell’amore e del perdono anche del nemico ma per riumanizzarlo. Leggiamo nel Vangelo anche il guai a chi dà scandalo… o sarebbe meglio che si mettesse una macina al collo… Non va opposta la misericordia e la giustizia, anzi chi si riconosce colpevole di qualcosa invoca la giustizia su di sé. Don Milani faceva l’esempio della legittima difesa giustificata per difendere la propria casa (la violenza è in tal caso proporzionata all’offesa): immaginatevi nella seconda guerra mondiale un soldato che punta la pistola contro un bambino, cosa dovreste fare?
      Sembra che ci sia "Je suis catholique"… ma non ci interessa.

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  9. Federico Marchi4 agosto 2016 10:19

    Che padre Hamel sia stato considerato una vittima dell'Isis meno importante lo si è visto ai funerali, in quanto, a differenza dei precedenti attentati, non è intervenuto Hollande ma solo il ministro degli interni. E questo non si può non ricondurre al fatto che fosse un sacerdote cattolico. Che poi i cattolici sbaglino a deare troppo spazio e fiducia ai musulmani è un altro discorso...

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    1. Carlo Biancheri4 agosto 2016 10:27

      Credo che ci siano due rischi: c'è chi sostiene che alla base di questa violenza bestiale dove non c'è nulla da capire... , come sosteneva all'inizio tal Di Battista M5S(!), ci sia il Corano tout court o, invece, che tutte le religioni pregano lo stesso Dio e quindi sono uguali. Ai primi diciamo che più del trenta per cento delle vittime sono musulmane e ancora abbiamo nella memoria il poliziotto musulmano ucciso per terra giustiziato da questi sciagurati;tante vittime innocenti con la scia di dolore ... e ci viene in mente quel che si legge nel Vangelo: chi non è contro di me è con me. Agli altri diciamo che il nobilissimo sacerdote, martire, prima di morire steso per terra ha cercato di difendersi con i piedidicendo: "Vattene, Satana". La sorella lo ha ricordato così in cattedrale: "Nostro
      fratello, vostro fratello, si domandava perchè fosse stato l'unico della sua pattuglia ad esser stato risparmiato dalla morte durante la guerra in
      Algeria e la risposta è venuta adesso: ha amato gli altri fino all'ultimo respiro.
      Questa è fede che non equivale, a nostro avviso, ad un qualsiasi altro credo.

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  10. Bruno Benvenuti6 agosto 2016 07:36

    Mi pare che la sua risposta necessiti di alcune precisazioni e di qualche distinguo.
    Se Dio è Uno, è chiaro che tutti, ebrei, cristiani e musulmani adoriamo lo stesso Dio, ma per noi cristiani Dio è Uno e Trino, cosa che i musulmani ci rimproverano tacciandoci di idolatria. Resta poi il fatto della rivelazione. Se la Rivelazione è tutta nell'Antico e nel Nuovo Testamento, noi cristiani non possiamo accettare che il discorso si sia riaperto con il Corano, dettato per di più ad un uomo immorale come Maometto (pedofilo, violento, ladro, ecc.). Basta poi avere un minimo di cultura letteraria e di consapevolezza critica per capire che il Corano non ha nulla di originale, ma è un aggregazione di passi del Vecchio e del Nuovo Testamento mescolati con qualche credenza e tradizione beduina. Stando cosi' le cose non mi pare per nulla accettabile e condivisibile che domenica scorsa passi del Corano siano stati letti nelle chiese cattoliche e soprattutto che siano state lette le sure contro ebrei e cristiani.


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    1. Carlo Biancheri6 agosto 2016 07:44

      Ma lei che ne dice della Dichiarazione sulle religioni non cristiane (Nostra Aetate)?
      Al paragrafo 3 si parla della religione musulmana con rispetto: si cita Abramo, modello per i musulmani, l'elemosina, la preghiera, ecc...
      Debbo dirle che ho viaggiato a lungo in paesi islamici e mi sono reso conto del valore della famiglia che non è solo clan, dell'accoglienza, della uguale dignità umana. Poi ci sono i movimenti, i profeti fai da te, i salafiti, i wahabiti, ecc., ecc. Maometto II, quando prese Costantinopoli, non si comportò come un gentleman, tra omicidi, stupri dei figli dei nobili dell'Impero bizantino, ma questo cosa prova? Carlo Magno ha avuto cento figli da donne diverse e non lo identifichiamo con il cristianesimo; così il comportamento di tanti sedicenti musulmani...
      Mi annoio un po’ quando leggo il Corano, confesso, perché si cambiano continuamente i piani... religioso, morale, pratico; forse corrisponde ad un linguaggio specifico, beduino come dice lei, nomade cioè, in lotta costante per mantenersi in vita.
      Ma... quaerentibus in bona fide, Deus non denegat gratiam!

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  11. Davide Gaggero13 agosto 2016 10:59

    Bello il discorso che ha fatto ieri il card. Bagnasco sui cattolici e l'Europa! Chiaro, forte e sicuro. Tutta un'altra cosa da quelli di Bergoglio che ha una gran confusione in testa e getta nella confusione tutti noi cristiani.

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    1. I problemi che il cardinal Bagnasco ha evidenziato, il fatto cioè che anche oggi i cristiani siano perseguitati, come al tempo dell'imperatore Valentiniano che mise a morte il diacono Lorenzo, e che il cristianesimo venga sempre più marginalizzato in Europa, sono questioni che indubbiamente siamo certi stiano a cuore anche a papa Francesco.

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  12. Direi che più che genericamente di "cristiani" in relazione all'Europa bisognerebbe parlare di "cattolici", in quanto è soprattutto nei loro confronti che avvengono le discriminazioni, a tutto vantaggio dei protestanti.


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    1. Carlo Biancheri14 agosto 2016 21:55

      Noi siamo di quelli che pensano che una cultura ed una civiltà non si reggano proiettandosi indietro e trincerandosi in guerre di posizione.
      Il cattolicesimo in Europa non va bene perché la fede si è appannata. Gli studi teologici si concentrano sulle ultime novità di successo e molti responsabili di importanti università ecclesiastiche hanno gravi responsabilità perché mettono al centro dei programmi la filosofia idealistica, la fenomenologia, Heidegger, se non la filosofia del linguaggio.
      Dei preti formati, mettiamo sulla base di chi sostiene che essenza ed esistenza coincidano…, cosa vuol che predichino? Nella migliore delle ipotesi una dimensione esperienziale, soggettivista.
      Ci sono tanti mostri sacri nella nostra cultura che sono indiscussi. Prenda Jung, per esempio: chi osa sostenere che il suo fondamento è idealistico, per dirla con Wittgenstein? E che tutta la sua costruzione, da cui deriva la parola magica ‘creatività’…, consiste nel dire che la vera realtà è l’intelligibile? Cioè il ‘valore’ che tu gli dai…
      Crede che i teologi cattolici siano immuni da tutto ciò? Purtroppo la storia comincia da lontano e dura da oltre sessant’anni; anche quando si studiavano Aristotele e san Tommaso lo si faceva male, molto male. Quanti sono i tomisti idealisti alla Bontadini?Scola non ne è discepolo, per caso?
      In Europa comandano gli gnostici, i deisti, gli adepti di quell’associazioncella che tanto peso ha avuto in Occidente negli ultimi tre secoli, che annovera tra i proseliti Mozart e il vescovo di Salisburgo del tempo…, Beethoven, Kant, Hegel,Goethe, Carducci, Paganini, re, presidenti di tante repubbliche (… qualcuno nel nostro governo?) e quanti, quanti altri? I protestanti sociologici ci si trovano benone, confinando il loro credo alla coscienza… ma sono di una pasta diversa da un Barth o da Bonhoeffer…
      I cattolici non hanno voce? Quanti sono i padri Hamel? Cosa propongono i cattolici? Sembrano confusi perché rincorrono le idee altrui senza confrontarsi con coraggio col reale: non c’è da lamentarsi. San Francesco partì per Damietta senza porsi tante domande ma armato solo della propria fede non preoccupato di piacere al mondo o di ottenere successo: su questo punto non concordiamo con la tradizione gesuitica… che per quanto spinta da un nobilissimo ideale (Ad maiorem Dei gloriam…) conquista il mondo spesso usando i mezzi del mondo.

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  13. Davide Gaggero16 agosto 2016 18:14

    Vedo che ora anche lei, Biancheri, concorda con me nel dire che nella Chiesa c'è una gran confusione di idee, di posizioni e nessuno pensa di fare chiarezza, tanto meno il papa che tira sempre fuori delle posizioni che aumentano la confusione.

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    1. Carlo Biancheri16 agosto 2016 18:22

      Il papa ha grandi meriti, perché cerca di vivere quel che predica e vuol far capire che lui non è il direttore del museo di san Pietro o del Vaticano.
      Non può andare a Zagarolo,come sarebbe meglio, anche per insegnare agli opportunisti, burocrati ecclesiastici, che non è più tempo di sceneggiate.
      Alcune meditazioni nei suoi viaggi sono state veramente centrate e molto belle: nelle Filippine, in Centrafrica, in Centro America, per esempio.
      La sua teologia è di tradizione gesuitica, cioè elucubrata,spesso… Ma nessuno è perfetto e lui stesso invoca continuamente la preghiera. Bisognerebbe andare al merito dei problemi, temo che gli stessi uomini di Chiesa di oggi che dovrebbero proporre soluzioni siano inadeguati. Per associazione di idee ci viene in mente "Tonio Kroeger" di Thomas Mann dove il poeta celebrato dice al poetino che aveva letto in un salotto una sua composizione:congratulazioni… che suonava come condoglianze… Ci vuole una vita, contrariamente a quel che si legge oggi sui media, ad esser poeti e, aggiungo io, a conoscer qualcosa del reale…; le soluzioni facili non sono vere.



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  14. Massimo Manfredini16 agosto 2016 18:25

    Ma chi dovrebbe valutare se le interpretazioni del cristianesimo che vengono divulgate e diffuse dentro la chiesa sono giuste?

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  15. Alessandro Ponti16 agosto 2016 18:29

    Caro Biancheri, dato che lei mi sembra competente in queste cose, le chiedo alcune cose e la ringrazio molto se mi risponderà. Queste idee filosofiche e teologiche di cui lei parla e che considera sbagliate, mi pare di capire che vengono insegnate nei seminari. Ma questi seminari non sono mica messi su da chiunque, sono della Chiesa, del Vaticano e allora perché non c'è un controllo, una verifica sul fatto che siano giuste o meno? Non esiste in Vaticano un ufficio che controlli che le posizioni che vengono insegnate dentro la Chiesa, prima ai preti e poi dai preti ai fedeli, siano quelle giuste? Da come lei dice, sembra che ognuno possa predicare come vuole e anch'io da un prete o da un altro sento dire cose abbastanza diverse. Perché tutto questo.

    La ringrazio anticipatamente.

    Alessandro Ponti



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    1. Carlo Biancheri16 agosto 2016 18:45

      Ringrazio lei per la domanda.
      Esiste un magistero nella Chiesa: il papa ed i vescovi.
      I Concili sono un momento forte dove si prendono posizioni (per esempio quella anti-modernista del Vaticano I), si enunciano dogmi, si riformula la dottrina, si propongono cambiamenti liturgici o pastorali.
      Il magistero ordinario consiste nelle posizioni che vengono assunte dal papa che si esprime, tra l’altro, mediante encicliche ma anche con i dicasteri, presieduti da cardinali. Il magistero non può contraddirsi, perché altrimenti vi sarebbe una evoluzione del cosiddetto ‘depositum fidei’ e la Rivelazione diventerebbe, per dirla con Pirandello: "Così è ,se vi pare…"
      Non c’è evoluzione nella Verità: se io scandalizzo un bambino, compio un peccato gravissimo fino alla fine dei tempi. C’è cambiamento nella comprensione del Vero che dipende anche da fattori storici.
      Nella Chiesa esiste un legittimo pluralismo di idee, purché non contraddicano il depositum fidei. Il problema è che spesso tali idee diventano antinomiche e gli errori continuano anche grazie alle quinte colonne interessate a creare divergenze. Esiste l’ex Santo Uffizio, ora Congregazione per la Dottrina della fede, ma i media non danno alcun peso a quel che dice.
      Ricordo che nella mia vita lavorativa chiedevo ad un giornalista perché non venisse dato risalto ad una importante decisione europea che avrebbe avuto conseguenze rilevanti sulla vita quotidiana di ciascuno di noi; la risposta fu: perché non fà notizia. E cosa fà notizia? Che io dia un pugno al mio presidente? Sì, questo è notizia. Viviamo, come vede, nella società dell’apparenza…, dell’immagine, non del contenuto.
      Nella Scrittura, per chi crede, alla Chiesa è assicurata l’indeffettibilità (non per qualsiasi cosa…) ma. essendo la Chiesa fatta di uomini deboli e peccatori, come dice il Concilio Vaticano II, essa è, altresì, bisognosa di continua purificazione…
      Non si dimentichi che da subito ci furono tensioni: San Paolo diede dell’ipocrita a San Pietro… e lo stesso Paolo, dinanzi alle divisioni delle prime Chiese, raccomanda di non sbranarsi… E poi Sant’Agostino e le eresie del tempo e San Domenico e gli Albigesi… per poi arrivare a Lutero, Calvino ed altri.
      San Filippo Neri, prima di essere ordinato, era considerato negli ambienti romani un esibizionista perché si comunicava tutti i giorni (all’epoca solo a Natale e a Pasqua…) e se San Pio V fosse vissuto, probabilmente l’Oratorio non avrebbe mai visto luce. E San Francesco non era considerato pazzo perché voleva vivere il Vangelo sine glossa? Nelle Fonti francescane vediamo che i suoi compagni glielo ricordano sovente…
      Il mistero è proprio qui: la Verità è una così come io non posso essere e non essere al tempo stesso…eppure l’opinione pretende di farsi concetto, idea spesso sbagliata e l’orgoglio, la passione fanno il resto: c’è spesso l’ ‘io’ di mezzo...
      A questo punto si chiederà: non c’è speranza?
      C’è, c’è. All’inizio della Regola di San Benedetto, un gigante, si legge: Ausculta,fili, praecepta Magistri, oboedientia sine mora, ora et labora…, cioè apri il cuore, sii umile, ascolta, prega e fatica.
      Si ricorda quel: Chi vuol venire dietro di me… prenda la sua croce… Avere una carica nella Chiesa non è mica una garanzia di santità, come apprendiamo leggendo Gargantua et Pantagruel nell’isola dei papiomani…, e si può anche dissentire, in coscienza e con argomenti seri, dal Magistero ordinario, non da quello solenne. La Chiesa è una navicella sbattuta dai venti…, ma non affonda.
      Nella valle di Josaphat sapremo come sono andate veramente le cose, adesso sappiamo che i maestri li riconosceremo dai frutti… Sempre nella Regola benedettina, l’Abate prende il posto del Cristo nella comunità e serve gli altri… Ecco dove trovare maestri e come riconoscerli adesso.



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