lunedì 5 dicembre 2016

COMMENTI

Pubblichiamo quel che abbiamo ricevuto. Alcuni commenti li condividiamo perché equilibrati, altri meno ed altri ancora li consideriamo profondamente errati perché scritti da incoscienti che separano la pars destruens dalla pars construens.

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Adesso che l’elettorato italiano ha sfasciato tutto perché Renzi era antipatico, salvando così lacostituzionepiubelladelmondo, possiamo finalmente affidarci a Salvini, Grillo, D'Alema, per condurci allegramente verso il baratro. Perché il baratro è dietro l'angolo, ma qui si fa sempre festa, come durante la peste a Milano.
Francesco Barberis


Certo che se la gente pensa che il nuovo sia D’Alema, non c’è da aspettarsi niente di buono!  Ed ora avanti con comici professionisti, dilettanti allo sbaraglio e anziani plurindagati. Le risate sono assicurate! 
Gigliola Leoncini


Il popolo italiano ancora sovrano ha deciso facendo vincere oltre ogni previsione il NO. Verranno analizzati i motivi del perché di una vittoria inconfutabile, così come di una sconfitta imprevista da chi aveva giocato tutte  le carte possibili e immaginabili per far approvare una legge ibrida e poco comprensibile per la maggior parte degli italiani. Parlare in senso dispregiativo di populismo non lo capisco, forse ignoro certo politichese, cmq se deriva, ha origine da "popolo", occorre rispettarlo, come occorre rispettare la maggioranza dei cittadini che hanno scelto democraticamente. Adesso si paventa una crisi economica notevole, contraccolpi negativi nella UE come se tutti i mali dipendessero dal No votato a grande maggioranza. Ma, da ingenua cittadina, mi chiedo: avevamo un debito pubblico stratosferico già prima del voto, le banche italiane in difficoltà sotto assedio da incredibili speculazioni, molte attività commerciali in gravi difficoltà, aziende un tempo fiore all'occhiello dell'Italia vendute o svendute a stranieri o traferite all'estero. Il ceto medio praticamente dissolto o in gravi difficoltà, troppe ingiustizie sociali hanno creato un divario insopportabile, inaccettabile. L'avvento dell'euro con un cambio troppo oneroso e penalizzante, é stato deleterio facilmente prevedibile. La maggior parte delle famiglie, a parte quelle dei nuovi ricchi e snob, riesce ad arrivare a malapena a fine mese. La scheda elettorale che parlava di ritoccare la Costituzione per il bene del Paese e conseguire dei risparmi, non ha convinto.e non ha funzionato. Non si parlava certo di ridurre davvero gli sprechi, di eliminare o quanto meno diminuire stipendi e pensioni d'oro, gli ingiusti e detestati vitalizi, ecc. Non è stata tanto la legge elettorale da bocciare, legge di cui la maggior parte delle persone non ne ha capito il meccanismo, ma é emerso lo scontento generale della gente per le troppe ingiustizie subite, per l'arroganza e lo strapotere da raggiungere ad ogni costo dimostrato da alcuni personaggi della scena politica, sono queste grosso modo le motivazioni che fatto cadere la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso e la maggior parte del popolo ha detto NO chiaramente a tali politici, recandosi in massa ad esprimere il proprio dissenso., tantissimi cittadini in un'altissima percentuale, come non avveniva da troppo tempo. Infatti i cittadini disamorati da certa politica si sono ribellati ed hanno deciso di far sentire la propria voce sempre più indebolita.
Aldo Campitelli


Questo referendum ha spaccato l'Italia. Renzi è il Responsabile di questa spaccatura e se ne è assunto la responsabilità. Ora si tratta di tornare a riunificare un Paese su una Costituzione che, come diceva un tempo Benigni, è la più bella del mondo. 
Marco Portesi


Quel che abbiamo davanti ora con la vittoria del NO mette i brividi. All’orizzonte, una legge di bilancio da chiudere, la crisi del Monte dei Paschi che potrebbe riaprirsi, la flebile tenuta dei conti pubblici che potrebbe precipitare sotto i colpi di una nuova tempesta dello spread, la Trojka o come si chiama adesso. Il tutto, senza maggioranze, senza legge elettorale, senza una classe dirigente pronta a prendere il posto di Renzi dei suoi. Parafrasando Obama, il peggio deve ancora venire. 

Roberto D’Ambrosio


La sconfitta di Renzi è la confitta di una sinistra che ha anteposto i diritti civili a quelli sociali, che ha fatto leggi sul terzo settore, sul dopo di noi, sulle dimissioni in bianco, sulle unioni civili, sull’omicidio stradale, ma non ha risolto i grandi problemi della maggioranza dei cittadini, che sono sicurezza sociale, posti di lavoro, tenuta economica, immigrazione.
Claudio Bellini


Ha vinto il No di pancia (grillo, salvini), di calcolo ( rottamati del Pd, Berlusconi), di cuore (giovani e anziani di un Sud alla deriva)...ora che succederà? Berlusconi ringrazia: può tornare a fare il leader, c`è qualcuno (Renzi) più odiato di lui, Grillo gongola (le scie chimiche della vittoria attraversano il cielo del Bel Paese) e Salvini vorrà e potrà ergere muri dovunque...povero Mattarella, il suo compito non sarà facile, in un paese così dilaniato invece di un nuovo governo di transizione, non sarebbe meglio una nuova Costituente? Un buon antidoto al caos...forse!

Massimo Rosso


Hanno vinto i no. Mezz'ora dopo il Governo di Matteo Renzi si è dimesso dando una lezione di eleganza e civiltà istituzionale.. Ora tutti coloro che l'hanno insultato, vilipeso, aggredito inizieranno a combattersi tra loro determinando un periodo di incertezza e confusione che pagheremo tutti caramente. L'Italia resterà nella palude della vecchia politica e nell'incompetente arroganza della nuova. Il Capo dello Stato chiederà ancora una volta al Partito Democratico un sacrificio e una responsabilità, che Grillo, Berlusconi, D'Alema, Salvini, Meloni non sono in grado di dare. La sinistra? Ha fatto quello che ha sempre fatto, la levatrice della destra più becera.Hanno vinto i no. Mezz'ora dopo il Governo di Matteo Renzi si è dimesso dando una lezione di eleganza e civiltà istituzionale.. Ora tutti coloro che l'hanno insultato, vilipeso, aggredito inizieranno a combattersi tra loro determinando un periodo di incertezza e confusione che pagheremo tutti caramente. L'Italia resterà nella palude della vecchia politica e nell'incompetente arroganza della nuova. Il Capo dello Stato chiederà ancora una volta al Partito Democratico un sacrificio e una responsabilità, che Grillo, Berlusconi, D'Alema, Salvini, Meloni non sono in grado di dare. La sinistra? Ha fatto quello che ha sempre fatto, la levatrice della destra più becera.

Enzo Mare


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