mercoledì 27 giugno 2012

IL CONTADINO DELLA GARONNE

Carlo Biancheri

Assistiamo attoniti, nello scenario europeo, ad un balletto di incontri e iniziative talune, all'apparenza, 'amatoriali' (anche per quanto attiene all'organizzazione: alla Farnesina, sembra che non funzionasse l'aria condizionata con un caldo sahariano, malgrado l'efficientissimo funzionario Terzi...), foriere di proposte la cui   attuazione è dilazionata nel tempo e quindi inefficace.Fatto inedito, il presidente degli Stati Uniti, definito light truck da chi se ne intende..., ha telefonato al presidente Monti per avere lumi prima del vertice europeo,per eccellenza.Ai suoi occhi Monti dovrebbe essere il mediatore nell'Unione Europea...
Maritain insegnava a fare come i contadini della Garonne, cioè a metter i piedi nel piatto, a parlar chiaro, il contrario di quel che fà Monti che sembra esser un allievo dei Gesuiti, rispettoso delle gerachie (dei paesi), attendista, indiretto; come nella DC di altri tempi, chi diceva le cose direttamente era un neofita... e i  risultati li abbiamo ben visti.
Da diversi lustri, in Italia, criticare la costruzione europea - euroscettici a parte di cui parleremo in prosieguo - era come parlar male di Garibaldi nel Risorgimento. La stessa fede acritica anche dinanzi a sciocchezze che si stavano realizzando: armonizzazione di aspetti non rilevanti, compromesso che svuotava le proposte originarie, mancata attuazione della normativa comunitaria in modo uniforme negli Stati membri enforcement del tutto inefficiente, vigilanza disomogenea, burocratismo... Anche l'Euro fu costruito 'illuministicamente': facciamo la moneta e il resto seguirà... Bisogna dire che la ex ragazza dei Paesi dell'Est Merkel, cresciuta con un Honecker stalinista/ hitleriano, apprezzatissimo dall'URSS, è riuscita a formare una Commissione Europea di amebe ,con al vertice un portoghese emotivo  che non conta nulla, un francese al mercato interno, tipico funzionario  obbediente a 'vuolsi così colà dove si puote...' ,che doveva portar avanti le alte strategie per la piena attuazione del mercato interno dell' 'ungherese' Sarkozy, la Kroes obbediente  ai grandi gruppi bancari e alla  multinazionali olandesi, Tajani giornalista di vaglia per la cronaca romana, mi pare... Dalla Commissione, nei momenti difficili, non è stato proposto un bel niente... Il re del Belgio, poi,ha presentato una specie di Mr Bean,Van Rompuy, per metterlo a capo del Consiglio UE (non il Consiglio d'Europa, come lo chiama il Vice-Presidente della Camera Lupi, che non sa nulla!); questo signore viaggia in tutto il mondo, ma non si comprende bene che faccia e cosa dica e a nome di chi.
Poi c'erano gli euroscettici, che raccoglievano un'ampia platea dai liberisti ad oltranza, discepoli di quella pazza 'commerciante' della Tatcher e di Reagan, predicatori di un sistema americano malfunzionante  anche lì..., e avversari dell'Europa delle burocrazie. Come i singoli Stati di piccole/medie dimensioni avrebbero potuto affrontre lo scenario mondiale non pareva chiaro neppure a loro... Strana la sintonia di questi con tante posizioni della sinistra sindacale, ex-pciota, educata alla disciplina di partito e manichea nella critica alle banche in quanto tali: forse l'economia dovrebbe esser quella del baratto e del posto fisso anche se improduttivo...? Chi lo paga? Beh... non perdiamoci nel dettaglio ,si è già visto chiaramente con un livello del debito pubblico al 120% del PIL...
Dimenticavamo che, a grande richiesta, è ricomparso sul palcoscenico il bunga-bunghista, con le sue amazzoni gheddaffiane, per predicare l'uscita della Germania dall'Euro  o dell'Italia..., a fasi alterne! Ha fiutato aria di pasticcio: piatto ricco mi ci ficco.... e ricomincia con le sue ricette, ottime per il bunga-bunga ma per il resto, non siamo sicuri... Basti al giovanotto, considerato che vivrà fino a centoventi anni..., sapere che con un debito denominato in Euro e non propriamente piccolo... ogni uscita sarebbe esiziale...Vediamo già ora come la speculazione finanziaria ci fà ballare...
Qual è il problema? E la proposta?
Dalla crisi finanziaria globale, tutta anglosassone, ma nella quale hanno buone responsabilità intermediari globali come Deutsche Bank, ING, le principali banche svizzere e orientali ed altri..., e gli inetti governi occidentali, non è stato posto alcun serio freno ai mercati finanziari, privi di seria vigilanza..., e ai centri off-shore, pseudo-Stati, elusivi della regolamentazione prevalente in sede internazionale. Negli Stati Uniti il 'fuori borsa' è, a tutt'oggi (!), quasi del tutto de-regolamentato né vigilato (...), pur avendo un impatto fortissimo sul mercato per contanti (cash) e su quello dei prodotti derivati.
Gli strumenti finanziari tossici continuano a circolare in America ,perché ci si basa solo sulla famosa anti-fraud provision che è veramente poca cosa per controlli preventivi, come si è visto per gli scandali Enron, Worldcom, Madoff ecc..., succedutisi negli anni; non c'è controllo,  né autorizzazione allo strumento finanziario collocato tra il pubblico...: caveat emptor, altro che protezione per la parte debole nel contratto di investimento!
Il mercato dei capitali è globale grazie agli insipienti accordi OCSE e Gats sul movimento dei capitali, liberalizzazione senza controlli, in pratica...(il Tremonti ora critica quel che lui favorì ed approvò come Ministro!), senza un organo giudicante efficace ma solo arbitrati... con i giudici scelti dai litiganti...
Al G20  si parla di oves et boves et universa..., ma non si affrontano seriamente questi temi...
In Europa Monti, il professore/mediatore, non osa dire chiaramente (evidente era il nervosismo a Roma di Hollande per la posizione italiana...) alla  ex ragazza del tempo di  Honecker, abituata a considerare gli altri uno strumento per la propria affermazione e non 'persone', che la Germania trae tutti i vantaggi dalla presente situazione e che quando ci fu l'unificazione ,i tedeschi dell'Ovest furono enormemente aiutati (lei era dall'altra parte!)  da quei superficiali, vanitosi degli italiani che credevano, contro inglesi e francesi, di meritarsi la loro gratitudine eterna (esattamente come credeva il cialtrone Mussolini, entrando al loro fianco, nella seconda guerra mondiale...) per aver favorito il change-over sotto la loro presidenza UE. Non solo, i tedeschi sono stati pure finanziati coi soldi della BERD  e non han rispettato il patto di stabilità, quando hanno voluto...
Il mediatore, circondato da ministri/professoresse del tipo Archimede Pitagorico o da bancari (...) che dovrebbero valutare il merito di progetti industriali e favorire lo sviluppo (credevo che i bancari si preoccupassero principalmete di garanzie per il rientro del debito... ; forse Cuccia, soltanto, era capace di  valutare gli investimenti...) si guarda bene dal minacciare di rimettere in discussione il mercato interno e le libertà del Trattato (movimento di persone, di beni, inclusi i capitali, e servizi con controllo del Paese di origine) o di usare clausole di salvaguardia, peraltro previste per situazioni eccezionali; questo è il solo argomento da usare non la minaccia dell'uscita dalla moneta, a fronte di un paese solido come la Germania. La mancanza di coraggio consiste nell'incapacità di dire che se non c'è solidarietà (la ex ragazza a Roma ci spiegava che lei ha la Corte di Karlsruhe e che non può aiutare le banche spagnole perché non le controlla: bella idea della solidarietà comunitaria!) allora va ridiscusso l'intero meccanismo europeo. Il giocattolo si rompe? A la guerre comme à la guerre, dicevano i francesi. Non serve ricevere il bacio di Giuda quando si rappresentano milioni di persone che affidano il loro destino alla negoziazione di un accordo equo.
Forse si è attribuito troppo potere per troppi lustri alle confratenite..., alle 'persone per bene' cooptate..., alle 'scelte condivise' et similia: i gruppi chiusi ripetono le stesse litanie e riti e non si accorgono che il re è nudo.
Ha ragione Maritain bisogna mettere i piedi nel piatto come il contadino della Garonne. Ma ci vuole coraggio!

mercoledì 16 maggio 2012

FATTI NON PAROLE

Carlo Biancheri

Gli ultimi avvenimenti  riguardanti la situazione economica  in Italia e in Europa e il buco sul mercato degli strumenti finanziari derivati della JP Morgan richiedono qualche riflessione.
I commenti che si leggono, generalmente, sulla stampa o quelli televisivi, sono improntati per lo più ad approssimazione ed errori grossolani anche da parte di giornalisti che passano per essere  autorevoli. Una volta di più la mancanza di approfondimento, la supponenza che  porta i commentatori ad avventurarsi su temi che non padroneggiano, non può che favorire la disinformazione dell'opinione pubblica in un momento molto delicato.
Facciamo qualche esempio. Su Rai News il Corradino Mineo  vuole a tutti i costi sostenere che la Germania può uscire tranquillamente dall'Euro, senza rilevanti costi economici (ipotesi  divulgata dal vice-Direttore de  “Il Sole 24 ore”, già corrispondente dagli Stati Uniti e spesso distintosi per interpretazioni infondate) oppure che fà un Euro del Nord; udite, udite...con chi? Con la Repubblica Ceca (...) o con la Danimarca ... che non aderisce all'Euro! Roba da strapaese o tipico di chi interpreta il mondo visto dalle Puglie o al massimo da Roma o da Parigi, “o cara...” dove è stato corrispondente Rai... da giovane. Che affidamento può dare per il resto delle informazioni?
Del Mentana su La 7 abbiamo già detto: annuncia con voce tragica che lo spread è salito... magari anche quando nello stesso giorno sono stati collocati titoli pubblici a tassi d'interesse inferiori al precedente collocamento sul mercato primario che è ciò che conta... Non parliamo delle Agenzie di rating. Pochissimi ricordano che gli azionisti di queste Agenzie sono i maggiori intermediari mondiali, ad esempio Goldman Sachs..., che quali che siano le regole che debbono seguire nella procedura di formazione del giudizio di rating - tra l'altro non è del tutto vietata la pratica di essere al tempo stesso consulente di un emittente e poi formulare il giudizio di rating! -sono in palese conflitto d'interesse per il semplice fatto che l'azionista di riferimento ha effettuato investimenti in una valuta piuttosto che in un'altra e puta caso può avere interesse a dare una botta all'Euro. Chi si ricorda il furore con cui inglesi, tedeschi, Bundesbank inclusa (!), ma anche francesi e Banca d'Italia vollero che le agenzie di rating, da  nessuno controllate, incluso negli Stati Uniti..., entrassero alla grande nella normativa comunitaria? Qualcuno, a parte gli addetti ai lavori, sa che i requisiti patrimoniali degli intermediari, in soldoni il capitale, varia a seconda del rating dei titoli che  detengono in portafoglio?  E il grande argomento nella Mifid contro la trasparenza del mercato secondario delle obbligazioni (adesso si è capita la necessità di reintrodurla...) ? La risposta era: ci sono le Agenzie di rating... anche dopo il glorioso comportamento di Standard and Poors su Parmalat... nel 2003! Ora sono controllate dall'ESMA, l'Autorità di controllo europea sui mercati mobiliari, quella che, da ultimo, ha preso a male parole la Consob, che aveva scritto per lamentarsi dell'approssimazione sui rating sovrani. L'Executive Director è inglese..., il presidente è olandese... e la Consob non fà neppure parte del Comitato Esecutivo dove siede invece un lussemburghese, rappresentante di un  grande Stato membro, 500.000 abitanti complessivi (...), che vive in quanto paradiso fiscale e senza vigilanza effettiva...; o il rappresentante della più popolosa Austria, un gigante di  ben 8 milioni di abitanti...?
Perché l'ABI invece di gridare al complotto sul declassamento delle 26 banche italiane, complotto che, peraltro, esiste  da tempo con la speculazione sfrenata sui mercati, in un quadro di totale liberalizzazione dei movimenti di capitali, non chiede la modifica immediata della normativa comunitaria sulle Agenzie di rating ai suoi deputati peones, nel Parlamento Europeo? Perché l'ABI stessa non si rivolge  al Governo per chiedere a Monti, visto che è stato invitato da Obama ad introdurre il dibattito alla prossima riunione del G8 (vi immaginate il Presidente del bunga-bunga farlo?) sui temi economici (intendiamoci non è nulla di epocale come ritengono i commentatori italiani...) di formulare la  proposta di vietare i  naked CDS (Credit Default Swaps)? Questi sono i fatti, non le teorie alla Obama che vuole, dopo lo scandaletto JP Morgan, maggiore regolamentazione (ha aspettato qualche annetto...). Nomina, però, la Mary Shapiro presidente della SEC,  non competente di mercati finanziari (è stata sì Presidente della CFTC,  ma senza capire il meccanismo degli strumenti derivati che doveva controllare, poi è passata al NASD, ma sempre per motivi  di appoggi politici, una giurista ammanicatissima col Congresso...). Del resto noi non abbiamo forse un esperto di contabilità pubblica Presidente della Consob? Non avevamo un giudice della Corte dei Conti, ora passato alle Ferrovie dello Stato Presidente della Consob? All'evidenza si dicono sciocchezze quando non si ha familiarità con certi temi. “Non bisogna sottostare alla dittatura dello spread”, frase cara al Tremonti..., ha detto Vegas. Che significa? Nulla, semplicemente... Se devo raccogliere denaro debbo farlo sul mercato dove si raccolgono i capitali e dove ci sono gli spreads.
E allora non è il caso che le anime belle, i tenori del liberismo economico alla Monti, alla Bonino, alla Martino per intenderci..., che per anni sono stati paladini del liberoscambismo economico senza restrizioni e che si sono sempre opposti a tutte le regolamentazioni e ad un sistema di vigilanza serio e non burocratico, non comincino a riflettere sulla necessità di por mano agli eccessi (per esempio, perché l'Italia nel G20 non propone di finirla di lasciar campare i centri off-shore che non cooperano e che sono fonte di opacità e di turbolenze sui mercati con gli Hedge funds deregolamentati...)? Perché non si affronta di petto il problema di veicoli societari come i trust, dove si celano tutte le frodi perché non trasparenti? Perché le banche internazionali o almeno quelle  di impatto sistemico possono mettere fuori bilancio le posizioni in strumenti derivati, come nel caso di JP Morgan? Qui sta il confine politico e di questo si dovrebbe discutere. Invece si fà una confusione tremenda che porta gli estremisti ad assumere posizioni manichee per cui le banche sono un male in sé e non strumenti necessari al mercato di capitali, senza i quali l'economia torna al baratto!
Abbiamo assistito alla Conferenza stampa Hollande-Merkel: forse il presidente francese riporterà la Francia al cuore dell'Europa, dopo la parentesi di 5 anni di uno sciagurato di origini ungheresi che di Europa occidentale non sa nulla... ed una cancelliera tedesca educata sotto il regime di Honecker che ha disumanizzato i giovani rendendoli cinici ed aggressivi, per motivi di sopravvivenza..., come peraltro avvenuto in quasi tutti i paesi dell'Est.



domenica 29 aprile 2012

Crisi dei partiti o crisi dell'uomo contemporaneo?


Aristotele
 Carlo Biancheri

Si fà molto parlare della crisi dei partiti, anche di quelli  'belluini', come la Lega dei malfattori dopo i fattarelli dei diamanti, i 'rimborsi spese' al 'trota', gli investimenti in Tanzania e a Cipro (consigliati da uomini implicati con la malavita organizzata), i rimborsi alla politica fino a cinque volte il valore delle spese sostenute, le case ristrutturate da volontari che non si fanno pagare..., la maga, la 'nera', protetta dal cantante di Kooly Noody ecc. Fà riflettere la rapidità con cui si è passati, dall'offesa di lesa maestà, al complotto e da ultimo alle scuse! Che bella interpretazione della confessione cristiana! Te lo dico e quindi sono assolto, di diritto... Ciò che ho fatto e che è costitutivo di quel che sono - non a caso l'amato Manzoni definisce il vecchio dei tumulti di Milano con la 'canizie vituperosa', un 'vecchio mal vissuto', anticipando, in parte, quel che poi dirà Marx a proposito della prassi come criterio di verità... - non rileva più: da domani si cambia, ecco fatto e... non seccate... E il percorso inverso dell'Innominato e il cambiamento di vita? E il lupo e l'agnello che s'abbracceranno e la pace e la giustizia che regneranno? Nulla. Si tratta di un'altra puntata della Soap Opera, della Telenovela: il passato è dimenticato non elaborato.
C'è un altro partito che si vuol atteggiare a rispettabile..., il responsabile  ci spiega  che aveva scelto un tesoriere, ora 'inquisito', perché era un Capo Scout, vi rendete conto? L'organizzazione fondata dal massone Baden Powell? Vogliamo scherzare...più seri di così! Tradotto in volgare: l'inquisito sarà impazzito nel prosieguo, per comprare per sé coi soldi pubblici, appartamenti e ville... Ancora... ma perché mai quel 'buon padre di famiglia', nell'immaginario collettivo,... Bersani non dice  che  gli italiani non hanno alcun bisogno di mantenere una pletora di funzionari di partito che tanto ricorda l' apparatchik  e che produce cose risibili? E' chiaro che si dà spazio ai guitti alla Grillo che quando fanno una proposta è una sciocchezza: non paghiamo il debito pubblico e torniamo alla lira... Bene e quando scadono i titoli pubblici la prossima volta, per pagare gli stipendi pubblici e le pensioni, vendiamo la Sicilia a Dubai? 
Il non credere a nulla a questo porta: all'impazzimento e al mendacio.
Persino i vescovi che non conoscono, per la maggior parte di loro..., la teologia classica (San Tommaso: chi non sa governare sé stesso non può governare neppure gli altri...) si sono accorti che, per un cristiano/uomo di buona volontà, virtù pubbliche e private sono inseparabili! E bisognava vederli come segnavano le pagine della relazione che il  teologo... Bagnasco leggeva: stesso stile di funzionari pubblici, obbedienti ed inquadrati, di prefetti qualsiasi...; peraltro, pronti a cercare un candidato sindaco nella loro diocesi da poter controllare, perché incapaci di affrontare l'avventura della vita e della morte; agnelli della Chiesa di Dio, secondo il Nuovo Testamento..., ah!
Il vuoto pneumatico in cui abbiamo vissuto per due secoli, malgrado gli appelli negli anni '30 ad un supplemento d'anima..., vuoto tutto basato sul 'cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me', ha portato ad un'idolatria del soggetto e soprattutto ad una visione del mondo 'affettiva', nostalgica dell'indefinito...: un altro mondo... Si riscontra una rilevante analogia col periodo dei sofisti che non solo dicevano che l'uomo è la misura di tutte le cose, ma addirittura l'individuo è la misura delle cose stesse... salvo giungere all'afasia, cioè all'incapacità di esprimere un concetto significativo.
Bisogna essere più etici? Oh..., davvero? E come? Perché? Abbiamo cresciuto una generazione abituata a considerare che la  soddisfazione propria, il proprio piacere, sia esso fisico o psicologico, il proprio successo è il criterio di identità e che il sacrificio è un incidente di percorso, superabile con una fuga nell'universo virtuale dove  si può ricostruire l'immagine di sé..., dove animalità e razionalità /spirito sono sullo stesso piano e dove soprattutto si vive l'istante, non una storia... La morte (ma anche la malattia), poi, è una fatalità ... non una realtà che è presente ad ogni istante della nostra vita e che la inquadra... Così appena morto, il defunto è divinizzato, se famoso...; è ricordato per le sue performances...
Viviamo nel provvisorio, incapaci di compiere gesti definitivi... che durino  oltre di noi. Fà impressione pensare che un pugno di uomini a Malta, guidati dal Gran Maestro La Vallette, fosse pronto a resistere, nella seconda metà del Cinquecento, allo sterminato esercito di Solimano, pronti a morire... Se le donne oggi non portano il velo è grazie a loro. Che è successo nel frattempo? perché non ci sono più ragioni per vivere e per morire? perché è venuta meno la speranza? Non si canta più per strada..., non lo si sente come si sentiva fino agli anni Sessanta... quando c'era ancora la speranza.
Probabilmente, bisogna riaprire i testi della grande saggezza della filosofia greca,  di Aristotele, in particolare, che spiega che, essendo l'uomo un animale razionale, è per natura sociale e che chi vive solo, per sua scelta..., o è un dio (perché non ha bisogno degli altri, è autarchico..) o una bestia... 'Naturalmente' l'uomo crea il primo nucleo sociale che è la famiglia, poi la città... e per questo motivo la violazione del nomos, della legge nella città/stato greca era punita con la morte; era un torto fatto a tutti..., un'empietà... E che sistema è questo dove moltissimi furbi evadono le tasse scaricandole in modo assurdo su chi le paga? Certo uno Stato barzelletta, con una pletora di burocrazia ampliata ad arte per  assicurare a pochi prepotenti il potere, governata da leggi fatte da incapaci, richiede cambiamenti radicali. Certo, i responsabili del debito pubblico che ci strangola andrebbero processati, padri nobili e sindacati inclusi...; roba da irresponsabili, da curare nella migliore delle ipotesi...,ma attenzione, Professor Monti, le liberalizzazioni sbandierate possono tradursi in un grande inganno se il 'libero mercato' non ha regole ferree che debbono esser fatte rispettare. Temiamo che il lupo perda il pelo ma non il vizio: la storia delle liberalizzazioni ha creato lo sconquasso economico che stiamo vivendo a cominciare dai servizi finanziari, dove si predicava che il mercato si sarebbe governato da sé... Lo ricorda, Professor Monti? Lei era Commissario al Mercato Interno... Credete che si sia messo mano alle regole, adesso? Ma neppure per sogno! Anche negli Stati Uniti la politica di Tim Geithner è la stessa di quella di Paulson, sotto Bush, e la speculazione può tranquillamente continuare a 'falsare' il mercato (il povero Keynes diceva che un mercato senza regole è una giungla!). Un intermediario americano ha attualmente una posizione sul mercato dei prodotti derivati di quindici trilioni di dollari, da solo... Certo paga i margini..., ma... I centri off-shore continuano imperterriti a celare evasione fiscale e frodi, esattamente come al tempo dello scandalo Enron e Parmalat. Che vuol dire tutto ciò? Forse il cambiamento non è un problema tecnico, ma richiede la fine dell'ubriacatura di tanti e il ritorno alla realtà: più poveri, ma più seri! Avviso ai naviganti... politici.




venerdì 6 aprile 2012

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

Carlo Biancheri

La caduta ingloriosa del vate malato non merita troppo spazio. Uno che insulta gli altri per il semplice fatto di un'appartenenza geografica o di un'etnia, pur circondandosi di immigrati doppiogiochisti (v. i rapporti con la malavita organizzata) o neo-convertiti alla pseudo-causa razzista propalata da alcuni abitanti del Nord del paese; che si vanta della sua ignoranza - "fatti non foste a viver come bruti..." - e sfrutta la psicologia della folla in modo deteriore e cinico; uno che per auto-definizione ('chi si loda s'imbroda'..., a casa mia) è una persona 'per bene' che i soldi li ha sempre regalati e che però vive in una bella villa ristrutturata senza preoccuparsi di chi l'abbia pagata..., come le macchine dei figli 'intellettuali' da bar Sport, che rivestono cariche politiche per diritto di sangue...; uno che si permette di fare il vice-presidente del Consiglio senza portare alcun apporto tranne favorire leggi Porcellum o raccontarci che la crisi non c'è..., o che la colpa è di chi manovra i mercati  finanziari internazionali (visto che ha avuto tanto peso politico... ci spieghi, dica come stanno le cose... giacché le conosce!); uno che ha portato col suo compare... quello dell'innocente 'bunga,bunga' con le infermiere e le poliziotte o le Crudelie/Santanché... il paese allo sfacelo; uno che ha predicato l'onestà ma è stato condannato con sentenza passata in giudicato per tangenti: il perito tecnico  il Principe di Machiavelli lo ha capito veramente poco...; uno che pensa che i soldi pubblici dati ai partiti, trasformati in centri di potere legittimo e non..., possano esser usati come  meglio creda, anche in Tanzania, tradisce una mentalità da 'cosa nostra' e soprattutto di abbindolatore.
Se basta...
Quel che fà specie è che il Papa abbia conosciuto un personaggio come lui e che gli dia del tu (all'inizio del Pontificato, in un incontro pubblico ebbe a dire vedendolo: 'ci sei anche tu'? Il Signore frequentava prostitute e pubblicani perché cambiassero vita non perché continuassero impunemente nel meretricio o nell'operare il male..., chiariamo...).
Che uno pseudo-professore di destra, non propriamente compos sui, abbia teorizzato la scempiaggine della Padania, favorendo i rigurgiti razzisti delle sacche di incultura veneto-lombarda generando dei  quarantenni/cinquantenni che parlano come dei ragazzi dinanzi a problemi più grandi di loro, fà riflettere.
E questo è il punto.
E' ben noto che il potere italiano rappresentato per anni dagli Agnelli e da tutte le massonerie riunite..., dagli industrialotti, pronti alla corruzione di un apparato pubblico fatiscente on purpose..., verrebbe da dire, hanno avuto tutto l'interesse ad avere una classe politica di incompetenti...: i più colti si occupavano di un Moretti, di Woody Allen o, mi voglio rovinare..., di Luther King. Siamo ormai nelle mani di quarantenni o cinquantenni che nella migliore delle ipotesi, quando non sono lestofanti, non controllano il linguaggio che adoperano, non hanno criticità su quel che dicono.
Facciamo qualche esempio.
Il Salvini leghista ci assicura in tv che lui ha studiato al Manzoni a Milano (post-sessantotto, ahimé...) e che è stato folgorato da Bossi su cui mette la mano sul fuoco. Ma quale fuoco, giovanotto, non siamo al bar... Tu rivesti una carica politica e devi render conto di quel che proponi e come amministri e se hai migliorato o peggiorato l'esistente che riguarda tutti: i tuoi 'giudizi di valore' non interessano  nessuno, anche se vivi nella civiltà di face-book in cui ognuno fà l'altare di sé stesso... (disgraziatamente non va lontano perché i problemi della vita restano tutti: nella tragedia dei suicidi, di questi giorni, oltre alla disperazione, emerge anche un vuoto umano, un deficit di motivi per vivere..., per stabilire una gerarchia di valori... la difesa della propria immagine non è la vita stessa...).
Un altro esempio: il giornalista Mentana. Con fare drammatico ci dice che lo spread è salito di 20 punti in un giorno... (non precisa che dipende da fattori indipendenti dall'Italia...) oppure che la propensione al risparmio degli italiani è scesa al 12%. Non spiega  che valore abbia la sua affermazione perché sembra non saper bene di cosa parli.
La propensione al risparmio  al 12% è percentuale ancora molto elevata rispetto a quel che in media si risparmia in altri Paesi. Quanto è il risparmio degli inglesi? Molto, molto di meno. Poi in un  periodo di prodotto interno lordo calante è fatale che  ciò avvenga... Tutti parlano per sentenze..., determinando una pubblica opinione disinformata...
Lo stesso vale per la giovane signora Marcegaglia: 'una legge pessima' quella sul lavoro... Bastava dicesse che in un Paese come l'Italia dove i giudici spesso dan prova di  incompetenza (si veda come han trattato gli scandali sui mercati finanziari...), il ricorso al magistrato può scoraggiare chi timidamente abbia in animo di investire. Per esser onesti, anche i magistrati tedeschi, perlomeno in materia di mercati finanziari han preso degli svarioni colossali, quindi cauti col tanto decantato sistema tedesco... In Francia, sono più efficaci nell'Amministrazione, peraltro da noi copiata in buona parte..., e hanno stabilito una giurisdizione speciale per i mercati finanziari..., non sappiamo in materia di lavoro...
Non c'è chi svolga un compito di supplenza, almeno con un'indiscussa autorità morale come Sant'Ambrogio, al tempo dei barbari, quelli veri... La Chiesa gerarchica, invece, ormai fà politica a tempo pieno. Bagnasco si occupa delle banche che debbono erogare  liquidità e ci racconta che il problema è lo sviluppo; Fisichella 'contestualizza' le bestemmie o disputa sull'otto per mille e sulle tasse alla Chiesa; Bertone non si sa...; si conoscono gli amici alla Profiti o ragazzotti faccendieri coinvolti in parecchie inchieste penali. Filippo Neri, il santo dell'allegria, quando il papa Aldobrandini gli mandava il cappello cardinalizio lo buttava in aria e cantava nei palazzi Vaticani: “Paradiso, paradiso!”. E' il Venerdì Santo, forse qualche esame di coscienza in più per i peccati di omissione, se non altro...

Post -scriptum

Dicevamo nel post che il problema di fondo non è l'irrilevante vate di Gemonio che non passerà alla Storia neppure per motivi opposti a quelli attesi, come don Gonçalo Fernandez de Cordoba..., ma l'incultura, la dappocaggine di certi quarantenni/cinquantenni opinion makers che cercano di approfondire i problemi.
Abbiamo così appreso dal Belpietro o dalla signora che dirige quell'insulto all'intelligenza che ha nome "Padania" che la problematica sollevata da Bossi resterà e cioè il malessere degli onesti per lo sfruttamento del Nord da parte di Roma ladrona... (omettendo di dire che il resto del Paese ha largamente contribuito ad arrichirlo..., analogamente a quanto ha fatto il resto dell'Europa con la Germania); non dimentichiamo che  gli 'onesti' specchiati sono quelli delle truffe delle quote latte alla UE... o  gli imprenditori che dichiarano meno dei dipendenti...
Il giornalista berlusconiano che dirige il dibattito a La7, con l'altro che non sappiamo qualificare..., avendo passato poco tempo a leggere, non sanno che la politica, marxianamente, è ciò che riesce per definizione... se non riesce, diceva anche il Machiavelli, è sbagliata perché inefficace...
Come ha ricordato giustamente Cacciari, il vate ha fallito politicamente, non solo umanamente. L'idea leghista è una baggianata e i sindaci leghisti non sono affatto gli stinchi di santo che vengon dipinti!Cretini gli elettori a non accorgersi che è tutta panna montata: l'attacco costante ai terroni e poi... la  'zarina', seconda moglie del Bossi, da dove viene? Convertita sulla via di Gemonio? E il tesoriere? E  Rosy Mauro? Li avete sentiti parlare gli irriducibili sostenitori? Le inflessioni calabresi non dicono nulla? Non si cambia uno Stato ingiusto e inefficiente se non con la solidarietà di tutti coloro che sono animati da buona volontà. Alla buon'ora che l'arcivescovo di Milano, sostenitore da lustri di CL ..., abbia ammesso che la politica deve occuparsi di bene comune e non di gestire  il potere!

 

martedì 3 aprile 2012

PER CONTINUARE A LEGGERE DANTE

Rosa Elisa Giangoia 

In un romanzo appena uscito (Antonio Monda, L’America non esiste, Mondadori, Milano 2012), ambientato a New York agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso, il protagonista rievoca suo padre dicendo: “Come quando gli aveva recitato il suo verso preferito: “L’alba vinceva l’ora mattutina che fuggia innanzi, sì che di lontano conobbi il tremolar de la marina” . Faceva sempre una pausa prima di aggiungere che chi non riusciva ad apprezzare la bellezza di quel verso, senza tante spiegazioni, non avrebbe mai capito cos’è la poesia” (p. 213). Certo cosa sia la poesia è difficile da capire e senz’altro non l’ha capito Valentina Sereni, direttrice di Gherush92, organizzazione di ricercatori e professionisti che gode dello status di consulente speciale per il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e che svolge progetti di educazione allo sviluppo, in relazione a diritti umani, risoluzione di conflitti ed eliminazione dei razzismi, secondo cui la lettura della Divina Commedia di Dante andrebbe eliminata, o comunque ampiamente ridimensionata e criticamente illustrata nelle scuole italiane per le sue posizioni ideologiche razziste, antisemitiche e islamofobiche, oltre che per la condanna degli omosessuali. Questo tipo di posizione può essere solo di chi conosce poco il poema di Dante, di chi non ha saputo leggerlo ed apprezzarlo nella complessità  del suo insieme, cosa per altro molto difficile, se pensiamo che per vari secoli (dal Cinquecento all’Ottocento Dante è stato completamente messo da parte nel canone letterario, proprio per la sua difficoltà e arditezza, a tutto vantaggio del più facile e psicologicamente vicino Petrarca) e che ci sono volute menti acute di grande valore letterario, non italiane, come Auerbach e Singleton, o capaci di grandi innovazioni poetiche, come Th. S. Eliot ed Ezra Pound, per riproporlo nel Novecento, in tutte le sue valenze, e farlo comprendere al pubblico mondiale e soprattutto italiano, in cui ci si dibatteva nelle strettoie crociane della contrapposizione tra “poesia” e “struttura”. Leggere la poesia assolutizzando i suoi contenuti e valutandola in base ad essi, decontestualizzandola dal momento storico-culturale in cui è nata, è senz’altro l’errore più imperdonabile che si può fare nei confronti della produzione letteraria. Errore che in parte nella storia è stato fatto e che avrebbe potuto privarci di opere straordinarie: mi riferisco al momento cruciale dell’imporsi del Cristianesimo sullo sfondo del mondo classico morente, quando si accese tra gli intellettuali, i migliori dei quali erano ormai cristiani, il dibattito se si dovessero continuare a leggere le opere degli autori precedenti improntate al paganesimo o se fossero da accantonare in blocco, per far dimenticare al più presto e in modo definitivo le divinità pagane. Per fortuna ci furono menti illuminate, che proposero la continuità di lettura, nello spirito e nella convinzione che il mondo pagano altro non fosse stato che un’umana preparazione alla rivelazione cristiana. E così Omero e i tragici greci si sono salvati, si è salvato Platone ed anche Aristotele, anche se per lui un grosso aiuto è venuto dagli Arabi, ma, per le sue idee, ha rischiato di non salvarsi (non tanto per colpa dei cristiani, ma degli stoici) il De rerum natura di Lucrezio, rimasto del tutto sconosciuto per molti secoli e di cui solo nell’Umanesimo sono stati fortunosamente recuperati i due manoscritti che oggi ci permettono di leggerlo.
Certo che se si  parte da questo criterio di valutazione dei contenuti, la mannaia eliminatoria cadrà su buona parte della produzione letteraria, e non solo italiana, ma per ora limitiamoci a pensare che anche l’atteggiamento di distaccata ironia con cui Ariosto guarda il mondo musulmano e la fiera contrapposizione religiosa che ispira il Tasso potrebbero essere sanzionate.
La Commedia di Dante è un grandissimo affresco dell’avventura umana in tutte le sue sfaccettature. Non ci sono tabù: se uno come Nietzsche crede che Gesù sia un debole o un mito è libero di dirlo. Se uno crede che Maometto sia un mero umanista e ancora..., bisogna forse censurarlo come vogliono gli integralisti?
Il fatto gravissimo della cultura contemporanea è una nuova intolleranza, che neppure riesce a contestualizzare i linguaggi.
Speriamo che queste posizioni non vengano prese sul serio in sede ministeriale, ma restino a livello di opinioni in un ampio dibattitto in cui ci auguriamo che prevalga l’intelligenza, anche se le  revisioni del programma ministeriale di Letteratura italiana per gli istituti medi superiori, riguardo al Novecento, decise dall’infausta Gelmini nel 2010, ma non modificate dal successivo ministro Profumo, non lasciano ben sperare. Con queste indicazioni ministeriali spariranno dai programma, e probabilmente anche dalle antologie scolastiche, autori come Quasimodo, Sciascia, Vittorini, Silone e molti altri, tutti (ma sarà un caso?) meridionali di origine e fortemente rappresentativi di questa realtà italiana nelle loro opere.
Quanto all'accusa di omofobia - più volte ritenuta in questo blog come un atteggiamento incolto, razzista, indice di insicurezza psicologica e foriero di violenza, come dimostrato dal trattamento riservato dai nazisti agli omosessuali - nei confronti di Dante si rasenta il ridicolo.
Innanzitutto, Dante omofobo non è, in quanto tratta con grandissima riconoscenza e rispetto il suo maestro Brunetto Latini, 'sodomita'. E' vero, mette gli omosessuali all'inferno e parla di “mal protesi nervi”. Anche la Bibbia, peraltro messa all'indice  per i cattolici 'non avvertiti' per lustri..., dovrebbe avere analogo trattamento. Per tutti basti la connotazione ritenuta 'razzista', immaginiamo, dalla signora Sereni, che “uomo e donna li creò”... o l'episodio di Lot  e delle figlie... Non parliamo del Corano, dove la sanzione è la morte, quando il rapporto si consumi in presenza di quattro o cinque testimoni adulti maschi (!)...
A nostro debol parere ... siamo in una nuova Arcadia dove vigono convenzioni, topoi indiscussi: politically correct ...e continuando così arriveremo a chiamare, acriticamente, i piedi 'i cari sofferenti' (v. Molière, Les précieuses ridicules). Dante, poveretto, discepolo di Tommaso d'Aquino, che aveva incorporato Aristotele, osa parlare di 'natura umana', quel paradigma perduto, secondo Edgar Morin, scettico contemporaneo. La sua visione di natura umana  non pone al sommo la istintualità, l'affettività, pure legittima – attenzione, ci sono istintualità che legittime non sono come la pedofilia o la zoofilia...-  ma la 'convenienza' ontologica, una sorta di 'intenzionalità' dell'essere umano, come si direbbe in linguaggio moderno in filosofia. Senza scomodare l'omosessuale, grande scrittore Thomas Mann, che nell' Elogio del matrimonio ritiene che l'amore tra generi diversi ha un plus perché  'potenzialmente'... in grado di generare vita, mentre il rapporto omosessuale resta a livello di specchio, cioè narcisistico. Il povero Dante reputa che  l'amore tra generi diversi è il solo in grado di compiere un gesto definitivo, che rimarrà... che va oltre l'istante, perché si inscrive nella  vita stessa degli esseri umani. E' lecito crederlo, pur rispettando il diverso? O i censori intendono ottenere una pronuncia di condanna da un'Alta Corte, politically correct?