mercoledì 19 agosto 2015

L'EPOCA DELLE CONSEGUENZE

Carlo Biancheri
 
 
Così Churchill dopo la seconda guerra mondiale.
Si parva licet, quel che vediamo accadere adesso in questo povero paese è l'esito di quanto avvenuto almeno negli ultimi venti o trent'anni.
Un economista serio spiegherà tutti i fattori che hanno portato alla degenerazione attuale: nuove tecnologie, ripartizione del lavoro a livello internazionale, inefficienza strutturale del paese: scarsi investimenti nella ricerca, nelle infrastrutture, livello di educazione mediocre, pubblica amministrazione autoreferenziale e, spesso, fatiscente, assenza di controlli e di sanzioni efficaci, inefficienza della giustizia, pletora di leggi male attuate, corruzione sistematica, regionalismo che ha ottenuto l'effetto contrario di quel che si prefiggeva (tanti piccoli statarelli, forieri di illeciti, con ambizioni internazionali (...) Bruxelles inclusa!), ingessamento del lavoro, ostacoli alla libertà d'iniziativa, sindacati custodi dell'esistente (cioè apparati mastodontici, portatori di interessi in voga negli anni 60 e 70 del secolo scorso), capitalismo di relazione..., impresa individuale legibus soluta..., informazione di basso livello della pubblica opinione perché, normalmente, prodotta da soggetti impreparati o asserviti...
L'economista in questione trascurerà, forse, un fattore che, "a nostro debol parere", ha un peso non indifferente: la scarsa disponibilità al sacrificio, la volontà di affermare il proprio io come totalizzante, una sorta di ideologia del tipo: "a me tutti i diritti e... i doveri che reputo congrui...".
Ricordate lo slogan delle femministe: "l'utero è mio e me lo gestisco io?" Un proclama che non ha tenuto in alcun conto la collettività; il comportamento individuale è quello di una monade leibniziana e lo stesso vale per il diritto alla droga, al sesso sganciato da un contesto umano, cioè il piacere a tutti i costi.
Aristotele, diversamente da Platone, dove il bene (agathòn) è al di fuori dell'individuo e ciascuno deve essere soddisfatto della parte che gli è data, da ciò la delega e la Repubblica degli ottimati..., fa coincidere l'ìdion, l'interesse personale, con il sunòn, cioè il 'comune' che è sì più alto dell'ìdion ma non gli è estrinseco...
Noi però viviamo in un'epoca di sofisti dove ciò che conta è il solo interesse personale, l'ìdion, la performance individuale...
E' detto molto bene nel paragrafo 122 dell'Enciclica Laudato si', a proposito del relativismo pratico: "Quando l'essere umano pone sé stesso al centro finisce col dare priorità assoluta ai suoi interessi contingenti e tutto il resto diventa relativo... tutto diventa irrilevante se non serve i propri interessi immediati."
Come pensare ad uno sviluppo? Quali le priorità come si chiedeva un De Gasperi, a suo tempo?
E' indubbio che il mare di leggi fatte con i piedi dai referendari delle Camere e da parlamentari incompetenti e cooptati sono per la gran parte inapplicabili o stravolte da giudici che vogliono a tutti costi trovare il loro momento di gloria: adesso ti faccio vedere io di cosa sono capace...
I posti di rilievo sono occupati, per lo più, da persone che non eccellono nell'ambito che sono chiamati a trattare; un piccolo esempio: un politico, esperto di contabilità dello Stato o una professoressa di diritto commerciale possono ricoprire un compito complesso come quello di presidente o commissario della Consob che si occupa, soprattutto, di diritto dei valori mobiliari e di servizi finanziari? E quanti, quanti altri casi del genere? Bisogna riformare le istituzioni: certo, ma non in qualsiasi modo... perché ciò che rileva è il contenuto del cambiamento, non cambiare per cambiare...
Ogni settore richiede una specializzazione, a meno che uno sia disposto a farsi operare da chi faceva il macellaio fino al giorno prima... Ogni opinione è messa sullo stesso piano grazie alla panzana che ci propalano che la verità è dialettica, a prescindere da quel che si dice.... e, infatti, ci ricordiamo di quel tale dei 5 stelle che voleva capire le ragioni dell'Isis... Perché non di Hitler, dovremmo chiedere ai fabbricanti di notizie che si impancano a sapienti? E perché ci si ferma sempre, come retaggio della tradizione romana, alla definizione di una norma e non si cura mai la sua applicazione? Esistono controlli in questo paese? A giudicare dagli scandali a ripetizione a tutti i livelli, inclusi quelli comunali e regionali, non parrebbe... Siccome non vi sono controlli nessuno paga e nessuno è responsabile... Succede un cataclisma? Gli ingegneri deputati alla vigilanza del territorio sovente ammettono che non sanno di chi fossero le competenze...: si aspetta l'intervento supremo della magistratura, a babbo morto... Sembra che chi eserciti una funzione pubblica, in molti casi, si guardi bene dall'assumersi responsabilità.
I trasporti locali, le ferrovie, gli aeroporti e i porti funzionano male? Ci sarà qualcuno responsabile? Le concessionarie pubbliche non fanno investimenti come da atto di concessione? Chi lo verifica? Ci sono le buche nelle strade? A Roma la procura ha aperto un fascicolo solo a seguito dell'impressionante numero di incidenti... provocati dalle buche. E gli ospedali? E il fisco? E la scuola, al cui riguardo si sbandiera come una grande riforma l'immettere in ruolo il personale, compresi i vincitori di pubblici concorsi banditi dallo Stato, per troppo tempo (volutamente!) dimenticati? Ecc., ecc.
Cos'è che non va? Siamo costretti a correr dietro agli annunci ad effetto dell'attor giovine e di suoi ministri sempre soddisfatti del loro operato... o di un'opposizione che sa solo sbraitare sciocchezze.
Galantino ha ragione da vendere se afferma che la classe politica è un giro di cooptati, specie di certe fratellanze aggiungiamo noi..., inefficienti e poco capaci. Le sue prese di posizione e le sue parole rappresentano l'esercizio della profezia in senso biblico, cioè il diritto/dovere di dire la verità, di distinguere il giusto dall'ingiusto. Questa naturalmente è una prospettiva troppo alta, estranea alle ristrette ed autoreferenziali visioni dei nostri politici, che si contrappongono a Galantino con la miopia delle loro abituali, inutili, diatribe, come i cosiddetti cattolici adulti, cioè quelli del fai da te: questo lo accetto e questo no... Di conseguenza... apriti cielo: un diluvio di critiche da chi sa come va il mondo... e, ne vediamo gli esiti! Ci viene poi presentato come maestro di teologia e di cultura politica il segretario del bar Sport che farebbe impallidire il barone di Munchausen con le sue sparate e insulsaggini. Una per tutte: si definisce cattolico e peccatore e questo gli dà diritto di predicare il suo 'dover essere' al mondo cattolico; è peccatore e contento di esserlo, non contrito! La dottrina sociale della Chiesa, la solidarietà umana sono corollari del messaggio evangelico che suppone un'antropologia corretta.
Nell'Ottocento la Chiesa italiana si è opposta ai massoni che hanno costruito uno Stato unitario il cui funzionamento è sotto gli occhi di tutti..., poi c'è stato il regime concordatario e ora tira il vento, nuovamente, di libera Chiesa in libero Stato, in altri termini nessun sostegno per una parte rilevante di cittadini che vuol vivere secondo propri ideali, compatibili con la Costituzione che sancisce la libertà religiosa e di culto come diritto fondamentale... Inoltre bisogna considerare che "libera Chiesa in libero Stato" si traduce di fatto in cesaropapismo, perché è lo Stato che determina i confini di quel che la Chiesa può dire...
Il papa ha ragione a sostenere che una società che non si preoccupi di far sì che ognuno possa avere un lavoro dignitoso non ha futuro e allora, invece, di fare programmi mirabolanti cominciamo da subito a capire che abbiamo un destino comune e che la legalità è un bene che interessa tutti e chi ha di più, più deve dare... Di qui nasce la questione della giustizia distributiva che comporta rinunce per qualcuno a ingiustificati privilegi, la lotta seria all'evasione fiscale e ad altre situazioni indebite, per dare a tutti la possibilità di una vita accettabile, grazie anche ad un welfare compatibile con le risorse. Ma i cattolici in politica sono dei solisti, anzi adulti...


16 commenti:

  1. Ma lei ora parla come Grillo? In Italia tutto va malissimo, bisogna cambiare tutto. E allora? cosa si fa? si candida per la presidenza del consiglio?

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    1. Carlo Biancheri21 agosto 2015 13:32

      Veda, in questo paese anche se mi volessi candidare ad organizzare la cancelleria di palazzo Chigi, non ci arriverei mai senza padrini… I 5 stelle sono stati votati per disperazione e per protesta, trascurando completamente le proposte (inesistenti) ma poi c’era un capo comico… e un guru, esperto del pianeta Gaia, a giudicare dai suoi scritti… Io per quanto possa ‘ingegnarmi e fare da me’… me ne sto dove sto. Ma è precisamente questo il problema del paese,tra gli altri, la cooptazione con la quale si danno responsabilità e si pretende obbedienza; non è contemplata la capacità o il merito…E come vuole che i prescelti realizzino quell’interesse comune di cui Aristotele parla .L’interlocutore (potenziale) che guida la cosa pubblica non è interessato a capire, vuol semplicemente gestire…Temo…

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  2. A mio giudizio mons. Galantino farebbe meglio a occuparsi di altre questioni più congrue al suo ruolo, magari interessandosi di quella strampalata teoria del gender che si va diffondendo tra il silenzio (sperando che non diventi assenso!) e che rischia di fare grossi danni in futuro.

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    1. Carlo Biancheri21 agosto 2015 13:38

      E qual è il suo ruolo? Forse Paolo VI nella Populorum progressio non doveva dire che la misura del superfluo va commisurata sul bisogni degli altri? O che il profitto non può essere il motore ‘essenziale’ dell’economia? Roba da comunisti? Secondo lei la Chiesa deve disinteressarsi delle malefatte della politica? Sotto il fascismo solo un pugno di cattolici rese degno in Italia tale nome perché tutti gli altri, gerarchia inclusa, sono stati complici. Ci sono voluti anni per prendere coscienza di tutto ciò e preti e laici martiri dei fascisti. Don Minzoni dice nulla? E lei pensa che dinanzi a questa Arcadia politica, la Chiesa, come dicono Calderoli ed Alfano, debba predicare la salvezza nell’altro mondo disinteressandosi di quel che succede qui? Sarebbe come dire che deve fare come il levita davanti al ferito sulla strada di Gerico?
      Il gender è anche un problema politico allo stesso modo in cui lo è la mala gestione della cosa pubblica. Savonarola,che qualcuno vuole beato,che ispirò non poco Filippo Neri, a Lorenzo il Magnifico che corrompeva tutti (‘si sceglieva anche i cuochi e non i migliori per controllarli meglio’…) e quando non riusciva a corrompere i padri procurava le donne ai figli… non doveva dire nulla? Bada che ti danni? In effetti, prima di morire voleva l’assoluzione dal solo Savonarola… La maggior parte di quelli che parlano mostrano un livello culturale basso ed ignorano che nella dialettica del Regno c’è il ‘già’ e ‘il non ancora’…

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  3. Vincenzo Torrente21 agosto 2015 13:40

    Secondo me ha un bel po' di ragione quel lettore che qualche giorno fa diceva che tutti questi giovani, siriani, ecc. dovrebbero restare nel loro paese e cercare di risolvere la situazione, come hanno fatto qui da noi i partigiani 70 anni fa, invece di fuggire per cercare altrove una vita migliore. L'importante sarebbe che riuscissero a migliorarla nel loro paese. In Siria è da tempo in corso una guerra civile e questi giovani che avranno una loro appartenenza sociale e culturale dovrebbero sentirsi impegnati a combattere per dei valori in cui credono, per difenderli, invece di scappare. Accoglierli, da parte nostra, è accettare il qualunquismo di chi non si vuole schierare per difendere delle posizioni.

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    1. Carlo Biancheri21 agosto 2015 13:42

      Beh e se fossimo noi, lei o io, nella loro situazione che scelta faremmo? Le bombe? Le case sventrate che vediamo in tv? Quel che mi fa pensare è che intere famiglie mettano a repentaglio la vita di donne e bambini piccolissimi per scappare… Ci sarà una ragione?

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  4. E' indubitabile che il problema degli immigrati sia enorme, e non solo per noi, ma anche per altri paesi europei e poi il governo lo sta affrontando malissimo, mandando qua e là in giro per l'Italia questi poveretti, in edifici non adatti o concentrandoli in piccoli paesi dove sconcertano i pochi residenti. Però bisogna stare attenti che a poco a poco non diventi un'invasione e ci sopraffaccia.

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    1. Carlo Biancheri21 agosto 2015 13:45

      Dalla seconda guerra mondiale ad oggi non c’è mai stata una emigrazione così massiccia. A giudicare dalla storia (citavamo Ammiano Marcellino, prima della caduta dell’impero romano) questi flussi sono inarrestabili. Sento dire di aiuti a casa loro da gente che ‘a casa loro’ non c’è mai stata… Non riusciamo noi a far crescere il paese…e lì per lo sviluppo con governi corrotti… ci vorranno decenni. Una situazione complessa… che porterà inevitabilmente ad una riflessione molto più seria di quella sin qui svolta…

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  5. Come fa lei a sapere che le concessioni pubbliche non fanno investimenti come da atto di concessione?

    Le accuse gratuite non valgono nulla. Porti prove, testimonianze, fatti concreti e circostanziati.

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    1. Carlo Biancheri21 agosto 2015 21:08

      Leggo i giornali e ricordo benissimo un anno fa, circa, il rinnovo delle concessioni autostradali, la richiesta di aumento dei pedaggi comparata ai costi da sostenere da parte del concessionario. In autostrada ci viaggio e se le italiane comparo a quelle del Centro Nord Europa, fossanco in termini di sicurezza…, a vista saltano fuori elefanti bianchi… e poi i viadotti, i guard-rail da cui cascano periodicamente autobus con i passeggeri, gli autogrill del tutto insufficienti ad accogliere un numero adeguato di persone… Gli aeroporti li frequento, in particolare quello di Fiumicino che per decenni è stato un biglietto da visita strepitoso per chi veniva da oltreoceano… Molti avranno pensato di esser atterrati ad Imola piuttosto che a Roma… e anche adesso le adiacenze…C’è qualcuno che si preoccupa di verificare le condizioni di sicurezza per gli incendi anche se non di pertinenza del concessionario? Se lei reputa che dovremo continuare a vivere così, tanti auguri; io penso che meritiamo di meglio.

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  6. Massimiliano Chiesi22 agosto 2015 14:23

    Ma adesso in Siria portano dal Portogallo la statua della Madonna di Fatima che sarà a Damasco il 7 settembre per dare speranza ai cristiani in Medio Oriente. Speriamo che non distruggano anche quella...
    Non le ricorda qualcosa del Manzoni?

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    1. Carlo Biancheri22 agosto 2015 14:25

      Se lei pensa alla processione a Milano che fece aumentare il contagio della peste capisco il suo punto di vista. Per il resto non so perché non conosco motivi, ragioni di questo trasporto e chi lo ha chiesto.

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  7. Maria Elvira Bonfanti24 agosto 2015 14:30

    Portare la statua della Madonna di Fatima in Siria è in relazione alla quarta parte del segreto di Fatima, in cui la Madonna attira l'attenzione sulle persecuzioni come dimensione costitutiva del Cristianesimo.

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  8. Francesco Ristori25 agosto 2015 07:23

    Sulle infrastrutture ha pienamente ragione, specie per quanto riguarda gli aeroporti. Da varie città europee si arriva a Roma o a Milano in una o due ore, ma poi per arrivare in centro città ci vuole almeno un'ora e magari bisogna pagare 70/100 euro di taxi.
    Non dico di essere al livello di Shangai dove l'aeroporto è collegato al centro-città con una linea ferroviaria a 400 Km all'ora che copre la distanza in pochi minuti... ma qualcosa di più ci vorrebbe!

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  9. Vincenzo Torrente29 agosto 2015 17:11

    A seguito del mio commento del 21 agosto u.s. voglio riportare questa notizia che presenta il pensiero di una persona autorevole della mia stessa idea:“Perché andate in Europa per rimanere disoccupati? Rimanete in Africa e costruite un futuro migliore per la vostra terra”. A dirlo non è un europeo, ma Nicolas Djomo, vescovo di Tshumbe e presidente della Conferenza Episcopale del Congo. Tshumbe, nell’invito ai suoi connazionali a non partire non parla di razzismo, anzi. Parla di un’Europa che è sì accogliente nei confronti degli immigrati, ma che poi non è in grado di garantire loro le necessarie condizioni per vivere. In pratica, l’Occidente viene addirittura visto come l’illusione di un’aspettativa di vita che sarà disattesa nella realtà. Per questo meglio rimanere in Africa: “Utilizzate i vostri talenti e le altre risorse a vostra disposizione per rinnovare e trasformare il nostro continente e per la promozione della giustizia, della pace e della riconciliazione durature in Africa. Voi siete il tesoro dell’Africa. La Chiesa conta su di voi, il vostro continente ha bisogno di voi”.

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    1. Carlo Biancheri29 agosto 2015 17:14

      Non conosco la situazione attuale della Repubblica del Congo. Sono stato a Brazzaville sulla tomba del cardinale Biayenda, fatto uccidere dal presidente imbalsamato Marien N’Gouabi. Biayenda era il primo cardinale nero della storia e il presidente marxista leninista riteneva che due leader nello stesso paese fossero troppi...Ci sono tornato sotto la prima presidenza di Sassou N’Guesso, il Congo, molto meno ricco dello Zaire, al di là del fiume, incominciava un timido sviluppo ma i taxisti (macchine sgangherate…) mi chiamavano ancora ‘patron’… e molte strade di Brazzaville erano sterrate.
      E poi la ‘brousse’ impenetrabile da cui spuntavano di tanto in tanto, lungo la strada, delle persone. Ricordo che chi mi accompagnava mi spiegava che i pericolosissimi serpenti della zona a lui non facevano alcunché perché era stato battezzato contro il loro morso…: era un geometra.
      L’Afrique étranglée è precisamente quell’Africa dove per uscirne, oltre a bloccare il saccheggio, occorre un enorme sforzo culturale, avversato da islamisti da un lato (ma anche dalle moschee meno estremiste…) e da interessi delle grandi imprese che corrompono il Ministro del piano o il presidente di turno per fare i loro affari,dal corso delle materie prime che non dipende dagli africani... Nel frattempo, malgrado gli appelli del vescovo congolese, la gente, credo…, continuerà a cercare di venire qui,anche a dormire sotto i ponti… E questa è la durezza del nostro tempo in cui ci si rifiuta di guardare in faccia queste persone che non hanno nulla,dopo tutto… Merkelein come dicono ora in Germania: tergiversare…

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