domenica 23 aprile 2017

PD / M5S UNITI? NON CI PARE...

La campagna contro il M5S ce la dobbiamo fare noi da soli, con gente dalle idee chiare e coraggiosa come voi, perché ormai è chiaro che c’è il rischio che si vada a un’alleanza tra 5S e PD contro Berlusconi, Salvini e Meloni. Un’anticipazione è l’accordo alla Camera tra dem e grillini sul biotestamento e anche Marco Travaglio sul Fatto quotidiano, il quotidiano più filogrillino che ci sia, dice chiaramente che fra tutte le soluzioni difficili è la meno impossibile e anche la più auspicabile. Il PD poi sembra sempre più morbido con i grillini, per cui, se non vogliamo finire nelle loro mani, dobbiamo darci da fare da soli, facendo emergere tutti i loro errori e difetti possibili, perché ai politici del PD interessa solo rimanere al potere, per cui machiavellici come sono, per il loro fine, userebbero qualunque mezzo, anche l’alleanza con Grillo.


Raffaele Caviglia


Carlo Biancheri


Si tratterebbe di un’alleanza contro natura.
E noi siamo così antiquati che crediamo che esista ancora una natura per cui gli alberi, salvo eccezioni, crescono all’insù, un grave  normalmente cade all’ingiù, il gatto solitamente caccia il topo, il predatore azzanna la sua preda, i figli nascono senza artifizi dall’unione di maschio e femmina… e via discorrendo. Per Kant no, la natura è una tavolozza e ad essa si oppone la cultura che la forgia…, salvo generare Frankestein…
Purtroppo non mancano le analisi di persone prive di equilibrio che leggiamo sui media, incolte o in mala fede, o  quelle di molti politici.
Il M5S, come acclarato, non sa governare e rischia di trovarsi, perlomeno a Roma, nella posizione di Cola di Rienzo al suo ritorno da Avignone: si sa che fine fece… Necessita, quindi, di qualcuno che sappia di che si stia parlando sui problemi in essere... La preparazione di un  Travaglio, della Gabanelli e, dispiace dirlo, anche di un Giannini è disperante se in buona fede. Volete un esempio? In materia finanziaria continuano ad accusare i controllori del mercato finanziario che, per quanto attiene all’informazione da dare agli investitori, se avessero lasciato pubblicare sul prospetto informativo (il foglietto dei medicinali per intenderci…) gli ‘scenari probabilistici’, patrocinati dal Minenna che fece una breve apparizione sul carro grillino al Comune di Roma come assessore, i vari scandali come MPS e le banche venete non sarebbero successi. Noi normalmente non ci avventuriamo a dar giudizi in materia medica o di fisica, perché non siamo competenti, invece questi ed altri, in primis i cantori pentastellati, sostengono che l’Unione europea non vietava la pubblicazione, si limitava semplicemente a non prescriverla. A questi scienziati ci limiteremo a ricordare che:
1. Il prospetto è disciplinato da un regolamento comunitario ed è direttamente applicabile in ciascuno Stato, quindi, ai sensi del Trattato, gli Stati membri non possono esercitare le opzioni che sono talora consentite nelle direttive nel trasporre la normativa comunitaria in normativa interna, pena la condanna da parte della Corte di Giustizia che annullerebbe la legge nazionale, o il regolamento amministrativo, che introducesse tali aggiunte.
2. Il contenuto del prospetto è stabilito dalle norme di secondo livello approvate dalla c.d. procedura Lamfalussy e cioè dall’ESMA che raccoglie tutte le Autorità di controllo dell’UE, più quelle dello spazio economico europeo (EEA). Gli Stati membri non possono prevedere informazioni aggiuntive anche perché il documento circola all’interno dello spazio economico europeo senza bisogno di ulteriore autorizzazione nel paese ospitante, ma con mera notifica tra Autorità; se si aggiungessero informazioni che le altre Autorità non condividono non potrebbe più operare il passaporto europeo, che è la pietra miliare del sistema, insieme all’armonizzazione ed al c.d. controllo del paese di origine.
3. Lo scenario probabilistico è contestabile, perché se non si verifica, l’informazione potrebbe esser soggetta a contenzioso da parte degli investitori nei confronti di chi esercita il controllo e le Autorità pubbliche, salvo che nei regimi socialisti, non possono garantire il buon fine dell’investimento del capitale di rischio… Ciò è tanto più vero che negli Stati Uniti è consentita la pubblicazione di tali scenari solo nell’ipotesi in cui i collocatori (da noi banche e Sim) si assumano la responsabilità in caso di Civil Action, in modo da rifondere i danni agli investitori; con l’esito che nessun emittente di titoli pubblica gli scenari perché i collocatori non si assumono questo rischio…
Così va la Storia fatta di fake news, come si dice adesso…; il dramma è che la gente non sa o non vuol saper nulla, crede al Di Battista di turno che da ultimo ha acquisito il grande e laborioso merito di divenire padre, come apprendiamo dai giornali.



14 commenti:

  1. Augusto Valperga26 aprile 2017 08:48

    I 5s hanno trovato la via del più facile e bieco populismo per attirare il voto dei giovani! Visto che il bonus di 500 euro, dato da Renzi come mancetta elettorale in vista del referendum, non ha sortito l’effetto voluto, hanno pensato che ciò fosse dovuto al fatto che era un bonus finalizzato ad acquisire cultura e che, non interessando la cultura ai giovani, era meglio usare altri mezzi, così hanno pensato bene di appoggiare la richiesta di qualcuno di poter usare la tavola delle formule all’esame scritto di Matematica allo Scientifico. Proposta che troverà senz’altro seguito e consenso come prima apertura di uno spiraglio alla porta dell’ignoranza che poi loro cercheranno di far diventare dilagante..., affinché diminuisca sempre più il senso critico nei loro confronti!

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  2. Cercare l’accordo con i 5S è un progetto politico senz’altro sbagliato, ma anche quello che ha detto oggi Giuliano Pisapia su Repubblica è del tutto inadeguato alla realtà presente. Per Pisapia il campo del centrosinistra non è del tutto sparito, neppure in Francia, se si sommano i voti di Melenchon con quelli dei socialisti. Ma la sua proposta di “unità” è qualcosa di politicamente molto debole. Noi non abbiamo bisogno della retorica dell’”unità” che scaldi i cuori di un blocco sociale che non esiste più. Servono lucidità politica e coraggio, quelli che in Francia sta dimostrando di avere Macron, cioè la capacità di dar vita a un partito post – ideologico a vocazione maggioritaria. E Renzi ce l’ha questa capacità?

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    1. Carlo Biancheri26 aprile 2017 21:02

      Lei ha ragione nel sostenere che Pisapia esprime una visione proiettata all'indietro, tributaria di un marxismo che vedeva nel proletariato la sicura garanzia di esser nel senso della Storia... Non possono dirlo in termini così chiari perché i regimi socialisti 'reali' sono stati la negazione di un'autentica liberazione. Non crediamo, tuttavia, che esistano partiti senza ideologia, cioè visione del mondo, scala di valori e priorità. Bisogna partire dai problemi: mancanza di lavoro (che non si crea per legge, aumentando il debito pubblico), trasformazione del lavoro stesso, globalizzazione, lotta alla povertà (con equità fiscale? Con quali conseguenze sul sistema?), istruzione seria, ricerca ecc... C'è qualcosa di cui nessuno parla e che è al cuore dei problemi di questo paese ed è un efficace controllo e la responsabilità di chi esercita una funzione pubblica. Se notate qui volano gli stracci, ma pochissimi pagano e nessuno controlla i controllori, forze dell'ordine incluse... L'amato Manzoni ridicolizzava le 'grida', cioè le leggi del Seicento, ma bisognerebbe andare indietro al mondo romano: una volta fatta la legge, l'applicazione è meno importante... Mentre il fine della legge dovrebbe esser quello di incidere efficacemente sulla vita quotidiana... Non ci sono ricette purtroppo... bisogna ripartire dai problemi e formulare proposte: Renzi voleva farlo, ma molte proposte erano mal fatte o demagogiche...

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  3. Roberto Chiodo27 aprile 2017 08:55

    La contrapposizione destra/sinistra continua ad esistere, eccome, ma va radicalmente rimodulata: va declinata lungo opzioni e discriminanti che facciano riferimento a un quadro completamente modificato: Corbyn, Hamon, Mèlèchon, sono rimasti in una foto in bianco e nero che non descrive l’oggi. Quanto a D’Alema è l’artefice di innumerevoli disastri. Non li elenco. Come pure Fassina chi? E’ La sinistra arcaica.
    Oggi il discrimine è europeismo e antieuropeismo, chiusura nazionalista e apertura al mondo e globalismo. Su queste scelte si misurano i programmi delle forze politiche che ambiscono governarci. Sinistra di governo o vetero-sinistra di (cattiva) testimonianza.


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    1. Carlo Biancheri27 aprile 2017 09:01

      Concordo sulla foto in bianco e nero e su D’Alema autoreferenziale. Aggiungo che la sinistra storica, specie la socialista –come la destra,del resto- si è ampiamente appoggiata ad appartenenze massoniche che ne hanno danneggiato la trasparenza ed hanno favorito un contesto gerarchico del tutto immotivato. Resta il fatto che la sinistra dovrebbe rappresentare i bisogni di chi ha di meno o di chi vuole ristabilire equità ed anche in un quadro complesso come la globalizzazione da cui non si può prescindere - tranne che per soggetti come il Fatto quotidiano,il Manifesto e gli adepti del pianeta Gaia… - esiste un’ampia gamma di scelte politiche, in quanto sino ad ora la globalizzazione è stata governata dalle multinazionali per il tramite dei governi anglosassoni…: verso questo mondo c’è una sorta di servilismo e di reverenza incomprensibile tra i nostri politici;lo prova, da ultimo, il vacuo discorso di Gentiloni alla Camera sulla Brexit nel quale egli rifiuta di rompere col Regno Unito per cercare soluzioni ‘eque’ e che mantengano l’amicizia…Cui prodest? E’ al corrente che nel periodo di permanenza nell’Unione il Regno Unito ha fatto di tutto per bloccarla e che ha sempre giocato come quinta colonna? Non è un modo corretto di rappresentare la realtà…

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  4. Ormai è chiaro tutto il piano dell’intervista a Beppe Grillo da parte di Avvenire e a Tarquinio sul Corriere. Non è stata un’iniziativa personale di Tarquinio, perché altrimenti sarebbe già stato messo alla porta da Galantino e &. Ma, visto che Grillo al governo sta sempre più diventando una possibilità concreta, allora – hanno pensato dalle parti della CEI – è meglio provare a mettersi subito d’accordo. La chiave di lettura sta nell’ultima domanda del Corriere a Tarquinio, quando gli viene chiesto delle pretesa della giunta romana di far pagare l’Imu agli edifici ecclesiastici. Qui sta il punto: già a Torino e a Roma le giunte grilline hanno preso di mira i beni immobili della Chiesa. A livello nazionale poi i 5S hanno già dimostrato di voler dare l’assalto all’8xmille. La conclusione è facile: in cambio di una bella apertura di credito, si conta di ammorbidire le posizioni grilline sui soldi alla Chiesa e salvare il malloppo.

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    1. Carlo Biancheri27 aprile 2017 21:15

      Il presupposto in tal caso sarebbe la malafede del clero gerarchico. Io penso piuttosto a molta sventatezza, dabbenaggine e crassa ignoranza sulla Tradizione cristiana, una delle fonti, ed una politica all'ingrosso, basata sulla sciocca convinzione hegeliana del progresso della Storia e quindi l'attenzione spasmodica ad ogni novità.

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  5. Emanuele Vespucci28 aprile 2017 11:41

    Non è tanto interessante sapere a chi, come e perché, per quali ragioni e quali fini è venuta l’idea di sdoganare Grillo e i suoi seguaci da parte del mondo cattolico, ma sarebbe importante chiarire che Grillo e i suoi non hanno quasi nulla in comune con il mondo cattolico, con la dottrina sociale della Chiesa, con i valori non negoziabili, ecc. ecc.. Questo sì che andrebbe chiarito per bene.

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    1. Carlo Biancheri28 aprile 2017 11:42

      Lei predica a dei convertiti.
      Bisognerebbe spiegarlo a qualche vescovo infarcito di cultura ‘dialettica’ o a certi teologi italici e campani che sono persuasi che la Rivelazione continui nella Storia umana… quella Storia che sarebbe ‘razionale’… secondo Hegel e che tanto influenza i nuovi teologi (conformisti per noi…). Per loro anche Scientology, dopo tutto, è un interlocutore del dialogo, no?A quando l’Isis?

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  6. Sandro Franciosi29 aprile 2017 21:13

    Eh, no... l’alleanza PD-M5S non la vedo; temo piuttosto quella di Renzi con Berlusconi. Lui domani si fa incoronare, poi vede come va Macron, dà il benservito a Gentiloni e si prepara per fare quanto prima le elezioni.

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    1. Carlo Biancheri29 aprile 2017 21:14

      Sì, ma anche la proposta di Orlando e di Emiliano sulla patrimoniale, tenuto conto dell'esperienza storica da Vanoni in poi, sembra una stupidaggine nel contesto della liberalizzazione del movimento di capitali...

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  7. Filippo Aliberti3 maggio 2017 08:53

    Ora è chiaro, altro che accordi! Questo PD liberal-democratico di Renzi, risorto dalle sue ceneri, è l’unica forza politica che si ponga nettamente e senza equivoci contro tutti i populismi.

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  8. GIORGIA PARIGI7 maggio 2017 06:55

    Ma perché ieri la Raggi al funerale di Valentino Parlato l'ha commemorato come fosse stato uno dei loro? Si appropriano anche dei morti?

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    1. Carlo Biancheri7 maggio 2017 06:57

      Questi si appropriano di tutto quel che fa loro comodo...

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