sabato 17 giugno 2017

M5S E SALVINI, UN'ALLEANZA NATURALE

Carlo Biancheri

Che si siano incontrati o no, poco ci importa ma che ci sia una convergenza è sotto gli occhi di tutti.
Forse qualche imbarazzo in più e qualche scrupolo, tenuto celato, naturalmente, in ossequio alla dottrina leninista che reputa che ciò che conta è la conquista del potere con tutti i mezzi, per gli intellettuali alla Micromega, come Asor Rosa che li ha votati, o per i dialoganti alla Zagrebelski o per i fuoriusciti dal Pd che hanno così ben interloquito con la setta ad inizio legislatura…, o per i divulgatori di sciocchezze come il fatterello quotidiano.
No, la cittadinanza a chi è nato e vive qui non la vogliono dare: ci vuole il sangue… Ma quella Lega che chiamava Roma ladrona e terrun i provenienti da una certa latitudine adesso ha spostato i confini in quanto accoglie tutti gli italiani? Ah, no chiede l’autonomia in vista dell’indipendenza con l’azzimato Zaia che non vuole sanzioni per chi non fà i vaccini… - oltre a non conoscere i Promessi sposi, malgrado le dichiarazioni in contrario, ignora che il Ministro della Sanità francese sta rendendo obbligatori  ben undici vaccini…- e col batterista Maroni: autonomia sì ma la difesa, l’ordine pubblico, le scuole, le opere pubbliche, le strade e i trasporti quelli li paga lo Stato cioè noi: come si dice? La botte piena e la moglie ubriaca.
La setta/ movimento  ci ha ormai stancati con le dichiarazioni di questi ragazzotti che fanno danni tremendi per imperizia - come  Torino e Roma insegnano - e  si  rifugiano in affermazioni apodittiche in un italiano spesso approssimativo, poi smentiscono o dichiarano che anche loro hanno il diritto di sbagliare… ma… chi paga i danni dell’apprendistato?
Erano alleati di Farage (Ukip) nel Parlamento europeo, il fascista inglese della Brexit che ha buttato il Regno Unito in una situazione  veramente difficile e la condizione della May , dopo le elezioni, lo indica chiaramente:sterlina a picco dopo un anno dal referendum, aumento del 2,3% dei prezzi sui prodotti non alimentari,salari in diminuzione… Hanno festeggiato l’arrivo di Trump che una persona sensata, fin dalla campagna elettorale, poteva ben comprendere dove avrebbe condotto l’America ed il mondo… Sono sostenitori di Putin, cioè Kgb -  non lo conoscono perché giovanottelli - eppure con sfrontatezza e sicurezza impartiscono lezioni senza  comprendere o addirittura conoscere i problemi.
Salvini ha tra i suoi adepti un tizio corpulento che in Parlamento, sedendosi con violenza e, in spregio alle regole, sui banchi del governo, ha mandato in infermeria la Fedeli. Questo soggetto ha sentenziato baldanzoso in televisione, dopo il fatto, che stava conducendo una battaglia che diventa anche ‘fisica, quando si vogliono difendere le proprie idee’, come fà l’Isis, appunto… La democrazia si difende con le mani per questa gente? Cosa hanno in mente, le purghe? I fascisti avevano organizzato il delitto Matteotti… La proposta politica consiste nell’alleanza con Trump, Putin e l’uscita dall’Euro: se la sterlina che era fuori si è svalutata, noi quanto svaluteremo con la liretta? Il 30%? Da mangiare poi ce ne porta lui? E caccia libera ai migranti…
Gli italiani non reagiscono, perché sono storditi. La giusta riforma della Chiesa, innescata da papa Francesco, è portata avanti in modo pasticciato e confuso;  non si capisce più quali siano i punti fermi: il generale dei gesuiti  ci spiega che non c’era il registratore al tempo di Cristo per esser certi di quel che abbia detto e che il diavolo è una figura simbolica e anche il male molte volte… Ci riferiamo alla Chiesa perché ha sempre  esercitato un compito di supplenza, almeno tra il 1950 e l’avvento del papa polacco e il Ruini,quello che ha distrutto quel che c’era di valido nel mondo cattolico a vantaggio dei movimenti, in questo povero paese. Se la Chiesa non insegna più molto ad una società che è concentrata soltanto sull’edonismo ed è ripiegata su sé stessa, la società come si rialzerà? Il problema dei migranti non è quello di accogliere tutti, impossibile per noi, e neppure, come dice la setta, di iniziare i rimpatri –come,con la polizia? dove? In paesi dove non esiste l’anagrafe? Con gente senza documenti? E quanto ci costerà l’accordo con lo Stato di origine ‘presunto’ che accetti di riprenderseli?- E poi per i rifugiati… Dovremo  denunciare le Convenzioni internazionali cui abbiamo liberamente aderito? Un bel problema…

Se manca un umanesimo integrale…, c’è solo la reazione e questo accomuna Salvini e la setta: l’alleanza è naturale.

4 commenti:

  1. Paolo Montobbio18 giugno 2017 16:57

    La questione della concessione della cittadinanza è complessa e delicata e non va risolta sull’onda di un buonismo emotivo. Bisogna stabilire regole e barriere perché non siamo un paese che ha bisogno di attirare gente qualunque per aumentare la popolazione.

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    1. Carlo Biancheri18 giugno 2017 17:01

      Prima di tutto bisogna partire da un assunto: il fenomeno migratorio è inarrestabile e comparabile a quel che descriveva Ammiano Marcellino circa l’attraversamento del Danubio su zattere da fiumane umane, ai confini orientali dell’impero. Siamo nell’esodo che ci piaccia o no e i proclami alla Salvini ricordano le grida di Mussolini che voleva un posto al sole… Come governarlo? C’è il modello inglese che ha dato la cittadinanza a tutti quelli che provenivano dal Commonwealth che poi venivano abbandonati alla loro sorte e che hanno continuato in certi casi a vivere secondo le loro tradizioni come in un’enclave: i recenti attentati indicano che molti di loro sono rimasti completamente estranei alla cultura inglese. Ci sono i francesi che hanno accolto tutti i provenienti dalle ex colonie, da "la France d’outre mer" e poi li hanno buttati nei ghetti e nelle HLM ingestibili, vivaio di terroristi.
      Ci siamo noi che non facciamo nulla se non fosse per i volontari e quindi li ritroviamo per strada.
      Qui si tratta di giovani nati qui, per fortuna…giacché gli italiani diminuiscono…, che hanno studiato qui e che parlano la nostra lingua… Se tornassero nel paese dei loro genitori per loro sarebbe esotico.
      Quel che conta è che condividano i nostri valori di base e conoscano il nostro retaggio culturale – ci sembra che Salvini, Grillo e Di Maio, da come parlano, ne sappiano molto meno di tanti immigrati…-, in questo senso la cittadinanza è un diritto civile per loro, un fatto di umanità…
      Ma noi i valori che asseriamo, li pratichiamo?

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  2. Per dirimere la questione ius sanguinis / ius soli sarebbe opportuno rivedere la Costitutio Antoniniana di Caracalla ed esaminare con occhio attualizzante gli effetti che ha avuto sulla decadenza dell’Impero Romano, essendone una delle cause della caduta.

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    1. Innanzitutto bisogna capire quali sono le ragioni che hanno sempre condotto in Italia a privilegiare lo ius sanguinis rispetto allo ius soli. Per questo occorre risalire alle origini dello Stato unitario. In quella fase lo ius sanguinis è servito a procurare agli italiani un senso di appartenenza “nazionale”, capace di superare le varie frammentazioni territoriali e di guadagnare il consenso e l’inclusione delle élites economiche e sociali dei vecchi Stati territoriali. Oggi il venir meno di queste esigenze dovrebbe condurre a elaborare una nuova concezione della cittadinanza in relazione alla situazione attuale.

      Rifarsi alla Constitutio Antoniniana o Editto di Caracalla sembra inopportuno, essendo questo un provvedimento normativo che veniva attuato rispetto ad una situazione di conquista militare, per dare diritti e doveri a persone progressivamente cadute sotto il dominio romano, a seguito di conquiste militari. La situazione al momento in discussione è completamente diversa, riguardando persone nate in Italia da genitori volontariamente migrati nel nostro paese.

      Data la capacità di assimilazione politica da sempre tipica dei Romani che, sin dalle prime conquiste concedevano ai vinti la cittadinanza romana, totale o parziale, o li lasciavano nelle loro vecchie civitates, divenute foederate, con obblighi speciali verso il conquistatore, ma con autonomia locale, la Constitutio Antoniniana non venne avvertita dai contemporanei come un atto rivoluzionario in quanto confermava una situazione giuridica già in parte esistente. Nell’antichità alcuni autori, come Dione Cassio, avevano rintracciato in quest’editto una semplice misura fiscale, in quanto tutti gli abitanti dell'Impero sarebbero stati tenuti a pagare la tassa di successione che gravava sui cittadini romani. Tuttavia bisogna riconoscere che esso realizzava l'unificazione politica di tutti gli abitanti liberi dell'impero, traducendo concretamente sul piano del diritto positivo il principio dell'uguaglianza degli uomini.

      Il testo della Costituzione di Caracalla, così come si rileva dal papiro in cui è conservato, sembra incentrarsi su due motivi principali, uno di carattere politico-amministrativo, quello di evitare sempre più numerosi ricorsi al sovrano per questioni riguardanti il possesso del diritto di cittadinanza, già ampiamente diffuse fin dall’età repubblicana (basta ricordare l’orazione Pro Archia di Cicerone), l’altro di carattere religioso, finalizzato ad assimilare nel culto e nella venerazione dei popoli dell’Impero le tradizionali e le nuove divinità introdotte nel Pantheon romano da ogni provincia in nome del sincretismo religioso.

      Tutte queste non sembrano ragioni che abbiano accelerato il decadimento dell’Impero Romano.


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