giovedì 30 maggio 2013

LE PAROLE E LE COSE...

    
Carlo Biancheri
Rosa Elisa Giangoia


      Noi non conosciamo le cose in sé, ma solo i fenomeni e organizziamo le nostre conoscenze secondo regole della ragione; inutile pretendere di conoscere la realtà esterna, per noi inaccessibile. Il soggetto, in ultima analisi, è quello che dà valore agli oggetti della conoscenza, mentre il nostro operare in termini di bene/male  deve esser fondato su imperativi categorici: opera il bene, evita il male.    Già…, ma cos’ è bene e male, come si definisce…? Questi assiomi, che tutti i poveri studenti delle discipline umanistiche sono stati costretti a studiare -Aristotele diceva che l’errore è incomprensibile…- reputati  indiscussi da oltre duecento anni, sono stati elaborati da un personaggio che ci ha svegliato dal sonno dogmatico, diceva lui…, ma che, con le conoscenze attuali, sarebbe inquadrabile in un caso clinico di nevrosi ossessiva, se non di paranoia (ossessione per la masturbazione, passeggio tutti i giorni dell’anno alla stessa ora, stesso itinerario, tanto che i concittadini lo utilizzavano per conoscere l’ora…). Può un individuo con caratteristiche paranoiche dettare l’episteme che sta alla base del pensiero moderno? In filosofia? Verrebbe da rispondere di no e, infatti, nella vita quotidiana e nella scienza tutti continuano a cercare le cause del reale… e non si attardano sulla nozione di fenomeno … Queste dappocaggini,  tuttavia,  hanno avuto i loro sviluppi e sono state patrocinate a man bassa dai fratelli di loggia dell’inventore (non è forse insano aderire ad una associazione segreta…?) e hanno generato il soggettivismo/relativismo di cui si parla tanto oggi, perché ci ha condotti all’anomia e all’afasia; anche il cosiddetto nuovo realismo si muove in un ambito fenomenologico, ahimè. Il Wittgenstein del Tractatus logico-philosophicus aveva inquadrato il problema, allorché sosteneva che in filosofia o si è realisti o si è idealisti: tertium non datur, diciamo noi; una sorta di scelta di campo…   La scelta di campo idealista, in cui metteremo,  ad honorem,  anche il Kant, riduce tutto al metodo, perché non si interessa dei contenuti, degli oggetti appunto, perché inconoscibili e trasforma la filosofia in epistemologia, organizzazione del sapere. Così il famoso pensiero liberale si incentra tutto su un problema di confini, di limiti, non di oggetti al di fuori dell’individuo, titolare dei diritti… Quali diritti, quale giustizia? Dipende… dal sistema di riferimento… E chi lo sceglie il sistema di riferimento? Che domande…  il sistema si dà!
      In cultura  funziona come nella società: le idee vengono elaborate in una piccola cerchia, poi si diffondono e arrivano alle masse: pensate al problema di genere che si dibatte adesso…, la prossima frontiera sarà la mutazione umana (metà uomo/metà animale) e poi la nozione stessa di uomo… giacché l’uomo cambia…
      La regola di comportamento che sempre più va imponendosi è quella che nasce come giustificazione di un soggettivismo che si fa norma, a prescindere da una concezione dell’uomo che trovi in essa ragioni di leggi morali. Andando verso una sempre più accentuata perdita di senso e valore della verità oggettivamente fondata e fondante, la parola sta diventando più forte della verità. Di fatto ormai è la parola stessa che parla, in quanto suona, risuona, si riproduce, evoca, si fissa e con la forza del suono produce verità non vere, che si affermano quanto più la parola non vera è usata dal potere. Il potere si avvale delle parole in quanto tali, indipendentemente dal loro rapporto con la realtà e la verità. Il potere è di chi sa usare con più scaltrezza le parole.
       Pericolosissima è la diffusione di queste teorie soggettivistiche  nel quadro politico o nel pensiero religioso.
       Ci sono teologi (o reputati tali…) nella Chiesa cattolica che trasformano la Chiesa in un luogo di incontro dell’umano, prescindendo dal messaggio…, dal kerigma. Per andar dove? Il fratello musulmano è ben convinto che io come uomo del Libro non sono nemico, ma se non mi converto devo almeno esser trattato come schiavo: Cristo è un inviato, ma non è il sigillo dei profeti e Dio non può essere Uno e trino; la fede nell’Islam è un fatto naturale, perché Dio fa della natura quel che vuole: il sole può sorgere a mezzanotte… Ci sono differenze di sostanza… ci sembra…,  anche se il dialogo è sempre da preferire come fece Francesco ‘piccolino’  prima della battaglia di Damietta. Ma poi tornò in Italia…
       Preoccupa questo paese smarrito, il nostro. Ha smarrito la sua cultura, anche perché i media non sono capaci ad operare in termini vero/falso, ma al contrario fabbricano la notizia, cioè quel che colpisce… per fare notizia.
       I discorsi sono sempre più sistemi di segni che non rimandano ad altro, ma pratiche comunicative che invece di comunicare realtà e verità formano sistematicamente con autosufficienza gli oggetti di cui parlano: sono pratiche che dipendono dal potere, ma che nello stesso tempo generano anche potere, in quanto producono discorsi che vengono fatti funzionare come veri. E’ l’esercizio del potere che determina nuove forme di sapere e il sapere di conseguenza porta con sé effetti di potere.
      Nella vita politica lo smarrimento di un principio di realtà/verità, che non sia soggettiva, è ancora più foriera di disastri. Quel che conta è persuadere, non riconoscere un problema e proporre come cercare di risolverlo. Volete un esempio? Non si paga l’IMU, va bene…  e chi dà i soldi che mancano? Come si finanziano le scuole, gli ospedali? Come si pagano i dipendenti pubblici e i pensionati? Oppure: bisogna investire sul lavoro… e chi ci mette i soldi? La produzione deve andare avanti comunque, prescindendo dagli acquirenti dei beni prodotti? O deve essere in perdita? Viviamo o no in un regime di mercato o viviamo in un regime in cui i mezzi di produzione sono dello Stato? O ancora: il disastro è tutta colpa della finanza. E’ vero (specie quella anglo-sassone e deregolamentata…), ma… si può prescindere dai mercati finanziari? Davide ha vinto Golia con la fionda, ma per l’intervento divino… non è la regola. Manca appunto una presa d’atto della realtà per fuggire nell’immaginario, che è ciò che caratterizza in buona parte questo tempo con troppe informazioni non gestibili.
      La ricostruzione dell’umano passa da un principio di realtà e di inevitabilità della via stretta, anche se in assenza di solidarietà non si va da nessuna parte. Occorre smascherare l’imperante catena di parola-sapere-potere con una miriade di azioni, di interventi, di confutazioni, in modo costante e capillare, per far emergere la realtà.







venerdì 3 maggio 2013

IL PROFESSORE DEL GUITTO

Carlo Biancheri

Abbiamo sentito parlare un certo professore universitario che insegna all'Universita' di Genova, vicino al guitto, che, dopo aver fatto dichiarazioni tra il paleomarxismo e l'idiozia, ha cercato di interpretare / giustificare un atto folle e vigliacco: sparare a poveri carabinieri di guardia e a una passante incinta. Quel che fa specie è che l'Università abbia chiamato un tal personaggio a insegnare! Costui ha sostenuto che la Banca nazionale (leggi Banca d'Italia) è a tutti gli effetti una banca privata e si comporta come altre banche! Ma questo insegna all'Università e non sa neppure che la Banca d'Italia ha sì capitale privato (per motivi troppo lunghi da spiegare...), ma le funzioni sono disciplinate per legge, inclusa la vigilanza. E' per questo che un governatore è stato processato e con lui alti dirigenti...: per omessa vigilanza! Si tratta di dati elementari: c'è da chiedersi chi lo ha chiamato ad insegnare! Sono corresponsabili...

mercoledì 24 aprile 2013

IL GRILLO PARLANTE E... "LES PRECIEUSES RIDICULES"

Carlo Biancheri


Non siamo troppo interessati al Grillo, a dire il vero, che ci sembra vieppiù materia di analisi psicologica, se non impattasse su una buona parte di gonzi che lo votano e lo venerano e su estimatori esterni  che lo considerano uomo intelligente.
Allora vediamo un po’ perché dissentiamo dalla qualifica di persona intelligente.
Oggi questo signore che si reputa esperto di mercati finanziari – ma forse lo è più di paradisi fiscali, di società prestanome e di investimenti immobiliari… - ha annunciato che l’Italia in autunno ‘fallirà’ (immaginiamo che intendesse dire che non sarà in grado di far fronte al proprio debito) e lo dichiara alla stampa tedesca. Chi glielo ha detto? Il fabbisogno sembra andare in senso inverso e il collocamento dei titoli pubblici va benone…
Il nostro saprà che il codice penale italiano, in attuazione di una direttiva comunitaria di settore, prevede il reato di aggiotaggio - e se ci fosse un pm attento o un controllore dei mercati finanziari, vero watch-dog e non melassa…, non mancherebbe di rilevarlo – per chi divulga notizie false e tendenziose o esagerate, tali  da variare il corso dei titoli trattati sul mercato, come, appunto, i titoli pubblici italiani. Questo signore è capo di una setta dove gli adepti- deputati rappresentano oltre il 25% dei votanti e quindi il mercato può ritenere che sappia qualcosa che i partecipanti al mercato stesso non conoscono. Siccome questo, solitamente, parla, come fanno gli attori, per vedere l’effetto che fa…, salvo poi smentire, correggere, perché tanto alle parole non corrispondono le cose…, se ne infischia allegramente di tutto ciò e c’è da augurarsi che non vi siano conseguenze distorsive anche perché gli operatori cominciano a capire con chi si ha a che fare… Rileva però che il tizio non sa nulla di nulla, come ebbe a fargli notare il Presidente di MPS in assemblea dei soci, allorché sosteneva che il buco di MPS era molto maggiore di quello dichiarato. In MPS vi è stato un classico caso di falso in bilancio, in quanto il prodotto derivato in questione non era riportato correttamente in bilancio, anzi era occultato. Era forse successo qualcosa di diverso nel caso Enron quattro volte maggiore del caso Parmalat? O in Barings? Grillo, una frode è una frode ed è difficile da prevedere come un omicidio. Se uno gira armato, con la pistola in tasca, come lo si prevede? Lo sa il Grillo che Tonna, direttore finanziario di Parmalat, era stato premiato come miglior manager dell’anno, mi pare nell’anno prima della bancarotta, in quanto, a consuntivo, i suoi investimenti risultavano i più redditizi: come faceva? Sceglieva i titoli più ‘performanti’ dell’anno – a fine anno… - e poi li metteva in bilancio (falsificato), come investimenti fatti dalla società Parmalat in corso d’anno! Si poteva scoprire,Grillo? Con i revisori esterni ed il Collegio sindacale complici? E con i Direttori indipendenti non indipendenti? Se invece di spararle stesse zitto, chissà…imparerebbe?
Quel che impressiona è piuttosto che si senta dire in televisione da gente del Pd: però Grillo è intelligente…, ma allora anche loro, come lui, non sanno leggere un bilancio e parlano per sentito dire di economia e dei problemi del paese…, giusto per vedere l’effetto che fa?
Insieme al Grillo abbiamo le pasionarie, nostalgiche della guerra di Spagna…, alla Dolores Ibarruri… che seguono le mode,  come Les Précieuses ridicules di Molière che, fedeli all’Arcadia, nelle conversazioni, tra loro, chiamavano, secondo  la convenzione del gruppo, i piedi ‘i cari sofferenti’! Così la Concita (Conchita) De Gregorio o la bella, sicura, vincente Deborah Serracchiani (attenzione don Ferrante quando Donna Prassede partiva in quarta con idee che a lui parevano balzane diceva: “La s’ingegni, la faccia da sé, giacché la cosa le par tanto chiara…”) sostengono, senz’ombra di dubbio, che se si fosse votato Prodi si poteva far benissimo un governo che punisse il corruttore di Ruby ,di Noemi e quant’altre e che cercasse di volta in volta i voti di Scientology: nei loro sogni ragazze…
Governare un paese di sessanta milioni di abitanti non è una riunione di condominio… o prendere il thé con le amiche, bisogna fare scelte con cifre da capogiro e infatti non si fanno e le decisioni alla fine le prendono i Direttori generali del Ministero dell’Economia, il Ragioniere Generale dello Stato che, come ha ricordato il Direttore de “Il Sole 24 ore”, di recente, non conosce neppure l’ammontare del debito pubblico degli enti locali e tuttavia vanta l’alta professionalità dei dipendenti della Ragioneria dello Stato, che, insieme alla Cassa Depositi e Prestiti e alla Corte dei Conti sono feudi indipendenti all’interno dello Stato, roba da fare un baffo ai Borboni delle Due Sicilie…
Invece degli enunciati, degli otto punti, dei sette punti o dei programmi di Barca, illuministi sterili alla Rodotà, bisognerebbe conoscere, metter mano all’Amministrazione, assumersi responsabilità e parlare quando si padroneggia quel che si dice non fare i furbi, come si fa nei Ministeri, dove quasi tutti sono irresponsabili, perché eseguono ordini e quel che è importantissimo è la procedura e il precedente: il contenuto, se avallato dal Ministro può pure essere una fregnaccia, tanto è lui responsabile…. Sì, bisogna uscire dall’Arcadia, ma ci vuole coraggio… che “uno non se lo dà…”, dice il Manzoni.

sabato 20 aprile 2013

LA CORRIDA


E. Lucas, Corrida
Carlo Biancheri


Nell’elezione del Presidente della Repubblica i nodi, "a nostro debol parere", sono venuti al pettine. Ma di che nodi si tratta?
Si è insistito fino alla noia sulla necessità del rinnovamento che deve  passare necessariamente su un ricambio generazionale, perché, come sosteneva Mussolini (…) l’esser giovani è un valore in sé! (…abbiamo visto infatti i giovani di Casa Pound…). I rottamatori, in primis, vogliono far sloggiare i ‘vecchi’ perché in trent’anni non hanno prodotto alcunché se non squallida tattica, priva di strategia che non mirasse ad altro che al quieta non movere; la modernità, poi, consiste nell’uso dei mezzi di comunicazione telematici, dei tweet ed altre simili trovate :il contenuto del messaggio non rileva...
Lo stratega di matrice e formazione da ‘disciplina di partito’ più idoneo  alla bocciofila e alla partita a scopone che alla guida di un  partito di maggioranza relativa, circondato da ‘scienziati’ che sembrano ‘autisti', incapaci come sono di confrontarsi col reale e di ascoltare gli altri, han realizzato un capolavoro in fila all’altro. Si sono alleati col Vendola che si sente intellettuale gramsciano…: i concetti che esprime sono chiari solo a lui, per la verità, che si definisce cattolico praticante, ma convivente more uxorio con un giovane canadese, in perfetto contrasto col San Paolo della lettera ai Colossesi, se non andiamo errati…. Costui è persuaso che il prof. Rodotà che, nel suo ‘illuminismo’ auto-referenziale, non si vergogna di farsi sostenere da un partito/setta del tipo di Scientology, guidato da un furbastro genovese che sta in un villone sulle alture di Genova con vista mozzafiato e che prende per i fondelli tutti quanti sostenendo che consulta il popolo in ‘rete’- aggancia all’amo gonzi e preti squilibrati, pseudo-intellettuali… - debba esser il prossimo Presidente della Repubblica. Il Rodotà, che detesta la Metafisica e ritiene che astratto sia sinonimo di irreale(…), è un epigono di un pensiero alla Hume o più prosaicamente del materialismo :le esigenze dell’individuo (non della persona…) sono il paradigma di ogni scelta pur nel quadro di uno Stato  regolatore di interessi. Non lo vediamo il professore dialogare di alta politica con altri Capi di Stato, anche perché occorrono qualità relazionali, di mediazione, di ascolto e di prudenza…
Avrete capito che ci riferiamo al Pd ed alla sua dirigenza che si è dimessa in blocco, creando uno sconquasso nel Paese, anche perché l’alternativa è impresentabile, come abbiamo sostenuto per tre anni in questo blog. I giovani del partito democratico, però, somigliano a quei soggetti che Nietzsche ipotizzava in Al di là del bene e del male, cioè gente che ‘fa come gli pare’, come si dice a Roma, senza avere contezza di ciò che è bene e ciò che è male perché loro stessi sono norma normans… Le loro convinzioni, le loro ideuzze - poche come gli amici…come diceva l’amato Manzoni a proposito di Donna Prassede – sono il Verbo e se si sbagliano, si limitano a dire come Renzo :’posso aver fallato’…senza tuttavia pagarne le conseguenze… Credevamo che appartenere ad un partito significasse accettare di seguire le decisioni prese a maggioranza :bisognerà spiegare a tutti quegli ‘Einstein’ dei commentatori/giornalisti che il fatto di dichiarare il dissenso non autorizza ad operare in contrasto con le decisioni prese a maggioranza in un partito, altrimenti che cosa si sta a fare insieme? Ecco la prepotenza dei ‘lupetti’, ma anche delle vecchie volpi che han fatto sì che nel Pd uno su quattro sia un traditore, come ha detto il dimissionario; ma… perché non accorgersene prima? Machiavelli, in questo, ha ragione a sostenere che la politica è per definizione l’arte di ciò che riesce…
Lo stesso quadro lo troviamo nei giovani deputati/cittadini grillini che neppure si rendono conto di prevaricare i diritti altrui imponendo con l’occupazione  delle aule parlamentari agli altri il loro punto di vista: io ho ragione e sono gli altri che debbono adeguarsi: basta spiegar loro bene i motivi del mio operare…; amiamo la Costituzione, infatti la leggiamo… Si divertono con le dichiarazioni alla televisione questi soggetti tanto non sono loro a pagare il conto di questo vuoto  ma noi. La capo-gruppo della Camera  del Movimento a cinque stelle Lombardi, si esprime - si parva licet… - con costante aria di sfida, da giustiziera…, un po’ come  immaginiamo  facessero les tricoteuses, quelle donne sedute a fare la maglia attorno alla ghigliottina e pronte a sghignazzare ogni volta che cadeva la testa di un condannato… La Rivoluzione che doveva por fine al governo di quelli che pensavano che se non c’era pane per il popolo bisognava distribuire brioches… è poi sfociata nel Direttorio e in Napoleone… Ma le sanno queste cose i ‘ragazzi’ cui siamo affidati? Non ci pare proprio: sembra che il loro fine sia l’ ‘apparire’  piuttosto che  ‘essere’…
Andiamo predicando ai nostri venticinque lettori che non ci sarà nessuna soluzione alla disgrazia di questo Paese, allo sbando fino a che non si ricostruisce l’umano. E’ ben vero che il Sig. Cardinale Bagnasco, invece di dire queste cose, scopre che il fatto che non ci sia un governo è intollerabile: bene Eminenza..., che governo propone? Con quali alleanze? Tutto qui il suo pensiero?
Di sacrifici se ne fanno tanti soprattutto da parte di quelli che nella società subiscono le ingiustizie sociali: ’i colpi cascano sempre all’ingiù’… dice l’amato Manzoni, ma i nostri campioni politici sembrano soddisfatti di loro stessi, delle loro ‘gratificazioni’ narcisistiche, incapaci di fare una proposta semplicemente perché non conoscono, non sanno, come i ‘professori’ del resto !Loro a sacrificarsi, a pensare, a studiare, ad approfondire i problemi e a formulare proposte per attuare il bene comune poco ci pensano… Da tutto questo scenario quel che emerge chiaramente è il fallimento della massoneria nazionale che pretende di tessere le fila e di guidare dietro le quinte i destini di noi poveretti: i loro leader sono dei fasulli, è il caso di dirlo. Molta presunzione e prepotenza e poca dedizione. Hanno coperto il vuoto lasciato dalla Chiesa cattolica che dopo la cura trentennale dei Ruini e poi di Bertone sotto i regni di Woityla e di Ratzinger hanno fatto tabula rasa di una dimensione di Chiesa e di popolo che ha ridotto il dibatto teologico ai livelli di Ruini, appunto.., di Cl, di Opus Dei  o di personaggi alla Mancuso: roba da New Age!
La via d’uscita è stretta, ma è fatta di umiltà, serietà e non di ‘effetti speciali’: molti dei giovanotti e signorine del Parlamento non hanno ben capito Marx se pensano che la conquista del potere consentirà loro, di per sé (…) di realizzare la giustizia in terra, un po’ come Scientology che separa  la pars destruens dalla pars construens: che ne verrà dopo se prima ‘ho fatto un deserto’…? Fecerunt desertum et appellaverunt eum pacem. Per noi i mezzi adoperati pre-giudicano il fine che ci si prefigge di raggiungere…

Post Scriptum
C'è stata la rielezione di Napolitano. Chiaramente è stato il male minore e di certo non crediamo affatto che il 'radicale' Rodotà, che si è fatto portare da un personaggio come Grillo, sarebbe stato un Presidente di equlibrio: lo provi la genericità e la fatica con cui ha preso le distanze dai propositi fascisti del Grillo. Ci preme, però, dire due parole su quel che ha scritto il "maestro di vita" Travaglio. Questo seguace di Montanelli (!), uomo di destra, poi passato alle posizioni di un'allegra macchina da guerra, pronta a bombardare tutto in vista di una una 'nuova' società di puri, usa un linguaggio che ondeggia tra coprofilia e necrofilia e il linguaggio manifesta ,voce dal sen sfuggiata..., il proprio essere...Viva Rodotà, dice lui, come tanti 'illuministi' che pensano che il problema dell'uomo è solo un problema razionale (...), di logica...; ci ricorda Rousseau e lo stato di natura. Ci verrebbe da dire: 'auguri'..., se una simile sciocchezza ottocentesca non impattasse su tutti noi... giacché viviamo assieme...


sabato 16 marzo 2013

BEN TORNATO FRANCESCO!

    Carlo Biancheri
   

    Stiamo forse vivendo un tempo 'forte', una cosiddetta temperie culturale che segna una svolta nella storia. Dopo due pontificati di stagnazione che avevano favorito gli attivisti ,i propagandisti e gli opportunisti, pensando di conquistare il mondo con le astuzie del mondo, ecco uno che dice il Vero partendo dagli ultimi, dai piccoli, dallo stupore della Creazione, dell'Incarnazione: in una parola lo scandalo del Vangelo.
    Suonano come Flatus vocis le sciocchezze laiciste di un Sofri qualunque che cerca ombre, fondato com'è su un linguaggio dell'Arcadia contemporanea: i progressisti sono buoni (v. i preti della teologia della liberazione) e gli altri son cattivi. Veramente noi ci occupavamo di questi problemi quando il Sofri e soci si occupavano di rivoluzione marxista e di Brigate rosse, poi... Bisogna riconoscere che, al di là dello slancio e anche delle torture subite insieme a martiri veri, c'erano delle teste confusissime, catapultate dall'estero in un contesto culturale del tutto sconosciuto per loro, come la lingua del resto, e la loro presenza spesso confinava con auto-gratificazione, protagonismo, bisogno di guidare gli altri e soprattutto una visione immanentistica che confondeva con Teilhard la Storia della Salvezza con la Storia umana. Il provinciale dei gesuiti doveva portare avanti la baracca... cercando di proteggere la Congregazione dai fascisti e certo il dialogo con europei presuntuosetti non era dei più semplici.
    Qual è la novità della scelta di questo papa? Va detto che la maggioranza dei Cardinali ha abbandonato gli equilibri politici e ha scelto un uomo di fede viva, scandalo per il mondo... Lo stile di Francesco è l'esatto contrario del discorso pseudo-culturale con gli atei devoti, o dei cosiddetti e sedicenti cristiani del Pdl che proclamano i principi che contraddicono in pratica. E' anche in profondo contrasto con la mentalità corrente, la cultura del web, il piacere a tutti i costi e chi se frega del resto... oppure fuga dal reale alla Scientology, v. i beta teleguidati dal Grillo e compari...: l'avere invece che l'essere. Non va bene neppure ai volponi alla D'Alema o alla finta bonomia di un Bersani perché l'approccio francescano se ne infischia di eterni tatticismi che lasciano tutto com'è. E' invece la ripresa di un cammino cominciando da chi non ha voce, mettendo da parte tutte le pompe che già Savonarola condannava nelle liturgie del suo tempo. Se la Chiesa riprende il cammino, forse il supplemento d'anima evocato da Bergson di fronte al positivismo del suo tempo, si farà strada e la gente la smetterà di ubriacarsi. Sì, gli ultimi possono diventare maestri di vita perché non hanno nulla da difendere e sono aperti all'umano, pienamente umano...
    Questo nuovo papa potrà avere anche un impatto sulla politica internazionale, ribadendo in modo credibile e non opportunistico, il valore della solidarietà e ricreando la speranza. Significativa è l'attenzione in un paese come il Brasile, dove mi trovo, non tenero con gli argentini, verso questa novità, anche in ambienti non cristiani. Questo papa non dirà “abortite pure”, né “sposatevi tra persone dello stesso sesso”,  ma semplicemente si porrà nel cammino di chi porta a compimento la Creazione, partendo dagli ultimi, e noi siamo con lui in questa scelta.