Carlo Biancheri
Il giovanottello Di Maio che manifesta una conoscenza
approfondita (…) della lingua italiana, pur avendo portato a termine studi
giuridici, dispone di statistiche certe allorché sostiene che abbiamo importato
in Italia il 40% dei criminali romeni: condannati con sentenze passate in
giudicato? Per quali reati? Contro la Pubblica Amministrazione o per rapina a
mano armata?
Bisogna ricordare che quest’ uomo doveva recarsi negli Stati
Uniti, a detta dei giornali, per prendere contatto con la nuova amministrazione
americana in vista di una possibile vittoria della setta che l’avrebbe portata
al governo della repubblica delle banane. Con la stessa impudenza con cui si
scusava dei suoi piccoli errori nella scelta delle persone, poi finite in
carcere, a Roma o degli errori compiuti in buona fede - certamente ignora Kant
che pone appunto la buona fede come criterio assoluto per qualificare un’azione
morale ma, come ha dimostrato egregiamente il professor Pouivet (Après
Wittgenstein, Saint Thomas, Vrin 2014), si tratta di un’emerita sciocchezza, in
quanto non esiste il principio categorico morale libero da condizionamenti,
essendo il giudizio morale essenzialmente pratico: le circostanze non lo
determinano ma contribuiscono alla formazione del giudizio – si lancia in
affermazioni che sfiorano il razzismo, perché ammiccano al luogo comune: i
rumeni delinquono. Anche gli italiani negli Stati Uniti (quanti suoi
conterranei?) venivano considerati tutti mafiosi e ‘spaghetti e mandolino’ sono
tuttora uno stereotipo molto in voga nel globo. Chi gli spiegherà che ragionare
per luoghi comuni è da insipienti?
Inconsistenti nelle proposte, ma sfacciati nell’ingiuriare
gli altri; la sua frase equivale a dire che i delinquenti in Italia provengono
per il 40% dalla terra della camorra e cioè la sua. C’è da chiedersi se sia mai
possibile che gente di tal fatta pretenda di governare gli
altri!
Del resto nel suo raggruppamento ce ne sono diversi che si
comportano nello stesso modo. Anche Fico, dégagé, sostiene con
espressione ingenua che la questione di Genova è un problema locale (…): stiamo
parlando di rispetto delle regole, di democraticità, di rifiuto della
prevaricazione e lui dichiara bel bello che è un problema irrilevante che
va affrontato localmente… Lo è stato ed infatti il giudice ha dato ragione alla
ricorrente e torto al guru/garante, cioè al custode della Verità della
setta, il giudice supremo, come nei romanzi planetari e come nella democrazia
del pianeta Gaia.
Cosa ricavarne da tutto ciò?
Che è ora di finirla che i vari Asor Rosa, Rodotà, L7
(Gruber, Mentana &c.), Il Fatto quotidiano e la miriade di giornalisti
benevolenti, da ultimo il Corrierone, accreditino questi soggetti. Bisogna certo
ringraziare l’intelligenza politica di Bersani e soci della bocciofila per aver
dato tanto spazio a questi, specie all’inizio della legislatura, nell’assunto di
matrice leninista che non ci siano nemici a sinistra. Quale sinistra, per
giunta…? Alleati di Farage nel Parlamento europeo… una sorta di
fascista…
Ahimè si tratta della solita tendenza pentastellata a prendere un dato vero, o verosimile poco importa, per piegarlo ai propri fini, deformandolo. Al recente convegno di Ivrea ha partecipato un magistrato che, citando non meglio precisate fonti rumene, riferiva come circa il 40% dei mandati di cattura europei riguardanti cittadini rumeni provenga dall’Italia. Considerato come dei circa 2,5 (https://it.wikipedia.org/wiki/Diaspora_romena) milioni di rumeni espatriati circa 1 viva in Italia (1,151 per la precisione, http://dati.istat.it), il fatto che il 40% dei mandati di cattura europei verso rumeni provenga dal nostro paese è piuttosto intuibile, trattandosi del medesimo rapporto tra 1 e 2,5.
RispondiEliminaIn mezzo sta il solito modesto spettacolo offerto dai praticanti il salto sul carro del vincitore, uno sport in cui vantiamo, in effetti, parecchie eccellenze.
Sarebbe bastato un rapido controllo su internet, su fonti pubbliche e facilmente accessibili, eppure il premier in pectore non s’è degnato di farlo, o di farlo fare a qualcuno. Temo avesse ragione De Luca quando espresse un giudizio assai icastico sulle punte di diamante del Movimento.
Ma la questione di Palermo ce li toglierà dai piedi i 5Stelle? Quali figuracce devono ancora fare per capire che sono dei buoni a nulla e perché lo capiscano quelli che li votano?
RispondiEliminaContinueranno ad esserci finché beneficeranno del supporto delle quinte colonne: il creativo Travaglio che si nutre delle sue parole, come dicono i francesi..., il gruppone di 'scienziati' de La7, il Corrierone e la nuova proprietà, in generale, come la Berlinguer, e l'esperto di bocciofila..., quelli che pensano che la setta sia composta da... 'ragazzi' che sbagliano, dicevano un tempo... Ad Ivrea si è parlato apertamente del pianeta Gaia, cioè delle teorie della setta di Scientology, cioè gli alieni ecc... Lei ha letto qualcosa al riguardo sui giornali? Delle due l'una: o chi informa è un poveretto o c'è malafede.
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