domenica 19 maggio 2019

SALVINI GALILEO ED IL GESUITA STALINISTA


Carlo Biancheri

Alla manifestazione di Milano in piazza Duomo l’ex comunista padano era circondato da estremisti di destra europei, emuli di fascismo e nazismo per i propositi suprematisti, egoisti e menzogneri e talora razzisti nei confronti di certe etnie a cominciare da quella dei Rom. Quei Rom e Sinti che Hitler mandò nelle camere a gas insieme al popolo ebraico, agli omosessuali, ai portatori di handicap, agli oppositori cristiani.
Con la sua ‘cultura’ che abbiamo imparato a conoscere, ormai da troppo tempo, si è paragonato a Galileo che criticava la visione tolemaica del mondo, in quanto, come Galileo…, si oppone a tutti e cambierà l’Europa in senso copernicano – aggiungiamo noi, perché pensiamo che Copernico non gli sia noto -. Questo soggetto che quando parla riesce in continuazione a danneggiare il suo paese,  come quando  da vice-Presidente del Consiglio ha dichiarato: “chi se ne frega dello spread”, salito immediatamente a quasi 300 punti base, oppure  quando ha sostenuto che l’aumento  fosse  dovuto a manovre  per esercitare pressioni sul governo, dimostrando totale ignoranza dell’argomento. Lo spread aumenta quando gli investitori vendono e dimostrano sfiducia nel paese: non è un gioco da ragazzi coordinare il fondo pensione dei minatori canadesi con Allianz o Goldman Sachs o Blackrock e molti altri, per fare scelte di disinvestimento e  salire lo spread; solo chi sia privo di equilibrio o non sappia nulla può sostenere una tesi del genere.
Le conseguenze dell’aumento dello spread sono serissime, perché, come ha scritto il prof. Penati, economista, un po’ diverso dai sedicenti economisti leghisti…, il costo degli interessi che paga lo Stato italiano per il servizio del debito pubblico è pari al 3,7 % del PIL. Questo impedisce di effettuare investimenti pubblici e le banche,  dovendo svalutare i titoli in portafoglio, sono costrette ad aumentare il capitale per rispettare i requisiti patrimoniali, con la conseguenza di avere minori fondi  per concedere credito ai clienti, cioè a noi. Non c’è male, vero? Poi c’è un tetto limite, superato il quale si torna alla lira e i salari perdono di colpo il 30/40% del loro valore. Tutto bene? Per l’amico  di Salvini, il ben noto Putin, certamente sì. Del resto sul palco di Milano ci doveva essere il vice-Cancelliere austriaco che ha fatto cadere il governo con le sue precipitose dimissioni, in quanto trattava con la nipote di un magnate russo del cerchio di Putin che prometteva soldi agli estremisti neri austriaci per sostenerli ed avvantaggiarsi, una volta al governo: tutto filmato! Una trappola, secondo il vice-cancelliere in questione che, tuttavia, svela  che i sovranisti europei sanno bene di poter contare sull’aiuto fraterno del Tovarich Putin… Della donna fascista Le Pen, sul palco di Milano anche lei, abbiamo poco da dire tranne che è ignorante come si è visto nel dibattito televisivo con Macron quando confondeva Ecu ed Euro, provocatrice, imbrogliona come dimostrato dalle finte assunzioni al Parlamento europeo. Questi gli amici del Salvini che dichiara che volere è potere: se il popolo vuole può tutto, avete fatto anche smettere di piovere, ha dichiarato.
Lui non avrà pace fino a quando industriali ed artigiani pagheranno solo il 15% di tasse: bene! Ma con quali soldi si pagheranno gli stipendi pubblici? Un altro furto ai pensionati? O aumentando il debito? Cambierà l’Europa con le idee chiare - queste…- e con la coscienza di essere nel giusto: non so se al bar Sport circoli il proverbio ‘Chi si loda, si imbroda…’. Siccome è religioso, specie quando lo fotografano nudo a letto con la sua amica di turno, padre esemplare di due figli generati da madri diverse, si è affidato a tutti i santi e in particolare ai santi Cirillo e Metodio, a santa Caterina da Siena - poveretta! - e a molti altri e, infine, brandendo un rosario invece del solito mitra, al cuore immacolato di Maria: una blasfemia finale che significa bestemmia, in quel contesto. Il programma della Lega, dove la ramazza  non sembra aver ottenuto gli effetti voluti, a leggere i giornali (presidente della Regione Lombardia, sindaco di Legnano, il sottosegretario defenestrato, bancarottiere ed indagato, Rixi in attesa di giudizio ecc.), per l’Europa consiste fondamentalmente nella stretta per l’immigrazione cioè porti chiusi – sembra che l’ONU non concordi… e subito il giovanotto ad accusare l’organizzazione di avere al suo interno Stati canaglia, come la Corea del Nord, proprio lui che l’aveva paragonata alla Svizzera…-; al riguardo segnaliamo che i seicentomila clandestini che doveva rimpatriare in quindici giorni dal suo insediamento non sono ancora partiti dopo un anno… e che il suo viaggio in Niger, più volte annunciato, per concludere accordi di rimpatrio, non c’è mai stato: balle, balle. Ci assicura che per reperire i fondi andremo  oltre il parametro del 3% nello sforamento dei conti pubblici; ma… ha sentito cosa ha dichiarato il suo alleato cancelliere austriaco Kurz insieme ai suoi amici sovranisti che hanno il dente avvelenato con l’Italia per il debito troppo elevato ed i conti pubblici fuori controllo? Quando termineranno queste sceneggiate per i gonzi e gli incolti che sono le prime vittime? E poi la flat tax che tutti ignorano come sarà finanziata perché lui ha giurato che non aumenterà l’IVA e non metterà patrimoniali: di sicuro ha trovato l’albero delle monete d’oro di Pinocchio, suggerito al burattino dal gatto e dalla volpe. Gli alleati di Salvini in Parlamento europeo, anche nel nuovo, saranno residuali e, quindi, non cambierà proprio nulla sebbene sarebbe necessario farlo.
Sul gesuita stalinista e sull’allegra brigata della setta che diremo? Che gioca a fare il moderato lui che ha sputato veleno sugli altri fino a ieri.
Sono riusciti col loro malgoverno in un anno a portare il paese in recessione o a quota crescita zero mentre gli altri paesi crescono. Hanno bloccato le opere pubbliche a causa di un ideologismo insensato, è aumentata la disoccupazione e anche la cassa integrazione, la produttività non cresce e le crisi aziendali non si risolvono. In compenso, la giustizia è affidata ad un giovane avvocato della Trinacria che si comporta come il tiranno di Siracusa ed aumenta le pene a più non posso, mentre blocca la prescrizione dopo il primo grado di giudizio: processo per sempre. La sanità è peggiorata, i condoni ai ‘clienti’ continuano, come ad Ischia, e mentre i loro provvedimenti hanno prodotto esiti pessimi. Tutto quanto è finanziato in deficit e ad ottobre, se non prima, occorrerà fare una manovra lacrime e sangue per riportare i conti in ordine. A livello internazionale, il governo italiano è citato per riderci su e tutti noi paghiamo il conto dell’apprendistato di giovanotti e signorine molto saccenti, privi di autocritica, che intendono trasformare la democrazia rappresentativa in democrazia diretta, guidata dal sistema Rousseau, cioè manipolata. E’ già avvenuto con il cambiamento alla RAI divenuta EIAR del ventennio, per quanto pagata da noi, ed ora vogliono far tacere le voci di dissenso. Quando avranno soppresso le élites  finalmente realizzeranno la decrescita felice: tutti alla fame. Il loro è puro stalinismo, in salsa gesuitica.
Vogliono cambiare l’Europa anche loro ma con provvedimenti che non merita conto citare perché sono residuali.
L’Europa si cambia facendo alleanze che si fondano su convergenze di programmi e di valori e i nostri populisti, alleati di ferro nel governo nonostante il teatrino delle dispute tra loro, non convincono nessuno, fuori dallo stivale.


6 commenti:

  1. Ma chi sarebbe il gesuita stalinista?

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    1. Il compianto Massimo Bordin, grande giornalista e uomo di cultura, che conduceva la rassegna stampa di Radio radicale in modo impareggiabile, aveva definito così il Di Maio con una di quelle definizioni fulminanti che centrano perfettamente il soggetto in questione.

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  2. Ma non sarà che Salvini con la consacrazione di una sua eventuale vittoria elettorale alla Madonna Immacolata voglia apparire il realizzatore della profezia di Fatima? Ci manca anche questa che si creda un unto dal Signore...

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    1. C’è un gran parlare nei dibattiti televisivi dell’uso dei simboli religiosi e della posizione della Chiesa. Quel che impressiona è la totale ignoranza di giornalisti e dei professori intervistati sugli argomenti in questione: tutt’al più ci si rifà alle tesi liberal/massoniche della Chiesa come portatrice di istanze da professare nel privato o, al contrario, ci si scandalizza perché la Chiesa non espone e non sostiene i simboli cristiani in ogni circostanza, anche inopportuna.
      Non pretendiamo che conoscano le Encicliche sociali, a partire dalla Rerum Novarum di Leone XIII fino alla Mater et Magistra ed alla Pacem in terris, sarebbe chiedere troppo ai pressapochisti…, neppure che abbiano letto Maritain, uno dei coautori della Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, nominato esperto al Concilio Vaticano II da Paolo VI, ed autore dell’"Umanesimo integrale" dove sostiene che è cristiano ciò che è ‘pienamente’ umano, ma almeno dovrebbero conoscere tutto il dibattito degasperiano sulla laicità dei partiti di ispirazione (!) cristiana e sugli sviluppi elaborati da Moro ed altri al riguardo.
      I simboli, per non divenire integristi, non debbono essere strumentalizzati dai politici ed il Concilio Vaticano II lo dice chiaramente nella Gaudium et Spes, allorché ammonisce che: ’nessuno rivendichi l’autorità della Chiesa a difesa delle proprie idee politiche…’.
      Quanto al Salvini cominciamo a pensare che con i suoi eccessi non sia lucido; lontanissimo dalla religione cristiana non conosce quel che si legge nelle Scritture: ’Non chi dice Signore, Signore entrerà nel regno dei cieli ma chi fa la volontà del Padre mio e la mette in pratica…’ oppure ‘La fede senza le opere è morta’ (Lettera di Giacomo). Siccome i credenti veri saranno riconosciuti dai frutti, quelli del Salvini sono violenza e menzogna: vedete voi…

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  3. Ma perché Salvini dà tanta importanza al cattolicesimo utilizzandone in modo piuttosto becero i suoi simboli più popolari? Non sa che ormai in Italia i cattolici sono una netta minoranza?

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    1. Sarà pure minoranza, come dice lei, ma, rispetto al nulla che caratterizza un tempo, il nostro, in cui non si sa perché si vive, perché si soffre e in cui conta l’istante e non il futuro che è presente, il messaggio cristiano rimane significativo, anche se non vissuto, per non impazzire.
      Mi preoccuperei piuttosto per quei cattolici – sedicenti tali - che lo sostengono come quelli de "La nuova bussola" che, peraltro in materia teologica sostiene cose sensate. Questa gente tradizionalista si attacca ai simboli ed ignora che la fede è prassi, opere! E le opere del Salvini sono sotto gli occhi di tutti: violenza, menzogna, taglio alle pensioni per finanziare il suo programma quota cento, blasfemia. Possono i cattolici votare questo?

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