lunedì 18 febbraio 2013

Tra grilli ed ubriachi...

Carlo Biancheri

Quante missive avremmo voluto scrivere a qualche destinatario/a che non sono  mai giunte a destinazione?
Questa è probabilmente una di quelle. Non  pensiamo, infatti, che questo blog sia letto da gente che si appresta a votare Grillo né la galassia del piazzista.
Eppure viviamo nello stesso paese e ci rifiutiamo di credere ad un istinto autodistruttivo anche nei ragazzi di celluloide, cresciuti con  Internet che vediamo nelle adunate, patinate, così costruite dall’eterno ‘giovane’ don Rodrigo di Arcore… Con buona pace di certi intellettuali che scrivono quotidianamente che la religione è un fenomeno rispettabile, ma proiettivo, e che loro non ci credono, resta, come dicevano i Greci, un riflesso divino nell’umano o molto di più per quelli che si ostinano a sperare… Per quel  ‘riflesso’, se mai riuscite a far passare il messaggio, crediamo che possano anch’essi, fossanco per un attimo, fermarsi e riflettere per vivere il tempo che ci è dato, sviluppando la parte migliore di noi, diceva Aristotele… e non rifiutarsi di affrontare il futuro.
Abbiamo visto a Torino e a Genova una piazza piena al comizio del comico genovese Grillo: sanno gli astanti che vorrebbe dire uscire dall’Euro? I costi chi li paga ? E il paese è così forte da sopportare un isolamento in Europa? E il debito? Alle scadenze che succede? Gli stipendi pubblici, le pensioni, come si finanziano? Il comico fin dai tempi di Parmalat si era montato la testa con due tre ‘spiate’ di insiders, sentenziando su come stavano le cose: c’era una truffa e aveva ragione…, ma quando si avventurava a dire come era stata resa possibile passavamo alle comiche. Eh sì, parla di quel che non padroneggia e Alessandro Profumo, a ragione, lo ha tacitato con una battuta, quando giocava coi miliardi  in assemblea degli azionisti MPS per paventare un ulteriore buco… Forse anche lui, come moltissimi giornalisti, confonde i milioni coi miliardi di Euro…? E dovremmo affidargli il paese? Vuole una Commissione sul caso MPS  e parla di mancati controlli…, ma vive ancora, il nostro, al tempo dell’economia del baratto o secondo gli schemi bulgari del passato: i vigilanti dovrebbero approvare tutte le scelte d’investimento dei vigilati… per controllarle: e nel caso di perdite? Chi se le accolla? Roba da cretini o da gatto e la volpe di Pinocchio… Dice che c’è un complotto delle banche internazionali…: è vero che le grandi banche sono d’accordo a non avere regole (colpa dei governi deboli o complici… che non le impongono), ma per il resto si combattono aspramente: mors tua vita mea… Il resto del programma non è difforme. Il comico approfitta della stanchezza di un sistema che continua a non riformarsi, nonostante tutti i segnali di disaffezione che emergono continuamente… Su questo bisognerà fare i conti…, ma ora che la casa brucia  o quasi a chi affidarla? A quello che promette di ubriacarsi se qualcun altro perde? Ma perché…: è mai stato sobrio? Del resto uno che crede di aumentare i voti perché promette di ubriacarsi…
Voteremo il male minore, ma non c’è piaciuto affatto non sentire o quasi discorsi seri su cosa proporre per invertire in Europa una linea demenziale fatta di nazionalismi egoisti e di burocrazia cinica della Commissione Europea, buona per tutte le stagioni… I politici (alcuni almeno…) dovrebbero sapere dove si prendono le decisioni rilevanti e avrebbero dovuto dire cose del tipo: la vigilanza nel settore dei servizi finanziari europei (banche, borse, assicurazioni) non funziona meglio di quella nazionale: perché? Come va cambiata? L’Italia ha poco peso internazionale, a parte lo show del ben noto Professore per antonomasia…, perché? Che si propone per invertire la tendenza? Perché non utilizziamo  i fondi europei? Negli anni ottanta il Ministero del Tesoro non aveva forse organizzato una missione a Parigi per studiare le filiali tecniche della Caisse des Depots et Consignations (la nostra Cassa Depositi e Prestiti) proprio per consentire alle comunità locali (Comuni, Province, Regioni) di adoperare quei fondi? Che è stato fatto dopo trent’anni da quella ricerca? Parliamo di migliaia di miliardi… e il Ministro Barca ci assicura che la situazione è migliorata: sta di fatto che non siamo in grado di utilizzare per una percentuale adeguata i fondi stanziati per noi e quindi, quando si discute di bilancio europeo e l’Italia fa presente di essere contributore netto, le viene ricordato che non utilizziamo neppure i fondi che ci danno! Siamo forse degli incapaci? Eleggiamo dei delinquenti? Di questo andrebbe discusso…  Le  nostre regioni hanno più potere delle province canadesi che sono in uno Stato federale(!)… Sembra  che molte non siano neppur capaci di controllare i loro conti oltre a favorire le malversazioni di ogni genere (altro che macro-regioni…, altro che Lombardia modello in Europa!). Ci sarebbe piaciuto sentir parlare di questo e di quali siano le riforme da tutti invocate e del lavoro dei giovani: se si parla di questo va spiegato cosa si debba produrre in questo paese: soltanto pizza e mandolino?
Ci sarebbe piaciuto sentir evocare modelli di solidarietà ben sapendo, come dice l’amato Manzoni, anche se riferito ai tumulti popolari, che “… c’è sempre un certo numero d’uomini che, o per riscaldamento di passione, o per una persuasione fanatica, o per un disegno scellerato, o per un maledetto gusto del soqquadro, fanno di tutto per ispingere le cose al peggio: propongono o promuovono i più spietati consigli, soffian nel fuoco ogni volta che principia a illanguidire… Ma per contrappeso, c’è sempre anche un certo numero di altri uomini che, con pari ardore ed insistenza pari, s’adoprano per produrr l’effetto contrario: taluni mossi da amicizia e  da parzialità per le persone minacciate; altri senz’altro impulso che d’un pio spontaneo orrore del sangue e de’ fatti atroci…”.
Ecco noi stiamo dalla parte di coloro che hanno orrore per il sangue e i fatti atroci contro i mentitori, i violenti, i prepotenti. “Il cielo li benedica”dice il nostro amato Manzoni e noi con lui.

martedì 5 febbraio 2013

Sulla restituzione dell'IMU

A chi sostiene che il rimborso dell'IMU, addirittura per contanti, sia una buona idea, Carlo Biancheri risponde:

Gli imbecilli... abbiamo sentito lo sciagurato piazzista tra le tante balle dichiarare che son quelli che mettono le tasse e basta. Vero; lo sono come coloro che spacciano l'accordo con la Svizzera come fatto o quasi e se non fatto sostituito da un intervento della Cassa Depositi e Prestiti che gestisce il risparmio postale! Chi si intende di mercati finanziari conosce lo svizzero Bernasconi, ex procuratore di Lugano, il quale ha dichiarato, sapendo di quel che parla..., che la Svizzera, oltre alla tutela dell'anonimato sui conti, vuole libertà per le banche di operare in Italia..., sotto il controllo della Banca Nazionale Svizzera... roba da Cayman Island... Eppure l'intellettuale del Nord Maroni e l'ottimo piazzista dicono che si tratta di una buona idea (allo stato l'accordo è stato concluso da paesi opachi come il Regno Unito). Forse gli imbecilli son quelli che credono a questi argomenti...

giovedì 31 gennaio 2013

BESTIARIO


Carlo Biancheri

C’è speranza per questo Paese a giudicare dal dibattito che emerge in campagna elettorale? Sembrerebbe di no… ma noi scriviamo per il piccolo gregge, per i venticinque lettori dell’amato Manzoni e allora…
Il semplice fatto che il piazzista riesca ancora  a suscitare ascolto tra i nostri concittadini è disperante: a novantanove anni… si ripresenta come nonno felice, imprenditore di successo, fidanzatino  della sua fanciulla ricostruita. Tutto il ciarpame di qualche giorno fa? Dimenticato con un colpo di bacchetta magica e ops…Questo è il nostro tempo: apparire piuttosto che essere… In compenso è assistito da una falange di scienziati che, come si dice a Roma, o ci sono o ci fanno…
Il Segretario Alfano chiedeva perentoriamente al Ministro Grilli in Parlamento nel corso dell’audizione per MPS: noi vogliamo conoscere l’intera posizione in derivati del sistema bancario italiano e si capiva dal contesto che confondeva tra strumenti finanziari derivati e i cosiddetti prodotti tossici che hanno sì una componente derivata, ma che non sono opzioni in senso classico, né contratti futures. Se il Grilli fosse uomo di spirito, ma… non ne ha l’aria…, avrebbe dovuto rispondergli: scusi on.le Avv.to, vuol dire i derivati figuranti  nel portafoglio d’investimento o in quello di negoziazione? Per scopi di copertura o per speculazione? E qual è il confine tra i due? Ne avremmo viste delle belle… In compenso l’amico/’inquilino segreto’ dell’inquisito Milanese, che perde sempre l'occasione di tacere, disegna scenari improbabili, in cui lui ha giocato un ruolo non trascurabile, come Ministro dell’Economia e delle Finanze… questo signore, sodale della Lega dei malfattori, quelli della Banca del nord fallita e salvata dal Fiorani (!) - il nobile Salvini con l’orecchino dice che l’han salvata loro… i sostenitori del banchiere Ponzellini, ora agli arresti domiciliari… - critica  il governo Monti, che di errori ne ha compiuti, ma non comparabili ai suoi, a partire dalla globalizzazione dell’economia da lui favorita e ora rinnegata: chi è causa del suo mal… Il povero Grilli aveva un bel spiegare che l’IMU con la ricapitalizzazione di MPS c’entra come i cavoli a merenda, per il semplice fatto che, essendo MPS una banca rilevante ai fini dell’equilibrio sistemico, doveva esser ricapitalizzata per rispettare i requisiti patrimoniali imposti dalla legislazione europea e nella fattispecie dall’Autorità di vigilanza europea EBA… e, per giunta, questo è stato deciso anteriormente all’esplodere del caso… I nostri politici quando hanno ratificato i Trattati europei in Parlamento han ben capito che stavano cedendo sovranità o no? Oppure come la Lega dei malfattori voglion fare parte a sé e, allora, consigliamo accordi speciali con la Transnizia o con la Repubblica di Moldavia o con la Bielorussia (se ci stanno…) per mantenere una qualche dimensione internazionale.
La vigilanza: piatto ricco mi ci ficco! Cosa ha fatto la Banca d’Italia? Cosa ha fatto la Consob? Gli incauti parlano di quel che ignorano, a cominciare da  Lanutti, che vuol  convincere  tutti che ha studiato… La conoscono la storia di Parmalat? Se io fabbrico documenti falsi (la giacenza di oltre 3 miliardi di dollari inesistente presso una banca americana) e ho come complici dei revisori contabili (Grant Thornton è stato radiato dall’albo delle società di revisione in Italia…) cosa trovano le Autorità di vigilanza? Aveva trovato qualcosa la SEC nel caso Enron (scandalo cinque volte più grande di Parmalat…) o Worldwide o Madoff?Sì, ci sono degli indizi e certo il collegio sindacale di MPS e  la nobilissima KPMG (…) avranno qualche chiarimento da fornire sul loro operato…, ma in generale la gente pensa che se ci sono i carabinieri i reati non si compiano? Suggeriamo, come rimedio, di seguire l’esempio della Bulgaria: le Autorità di vigilanza approvavano tutte le operazioni dei soggetti controllati… a quel punto il rischio di mercato su chi incombe?Disgraziatamente il sistema è stato abbandonato anche lì, ma a sentire qualcuno, noi dovremmo adottarlo…Se uno parla di quel che non conosce e non comprende gli argomenti, rischia di fare la figura del pozzo di scienza, ex Ministro della cultura, Gelmini che era convinta che i neutrini viaggiassero in galleria dal Gran Sasso a Ginevra. E noi votiamo questi qui? Beh…quelli che li votano non ci leggono e quindi noi predichiamo a dei convertiti.
Apprendiamo dal Bagnasco che la Chiesa è neutrale… non si sa mai… tranne che sui valori non negoziabili, definiti con una teologia di quart’ordine. Ma, in aggiunta ai cd non negoziabili, sembra che la Chiesa non possa proprio esser silente, perché chi tace acconsente… Forse poteva tacere con Hitler o con Stalin? E va a suo merito aver definito il miscredente massone, dittatore sciagurato Mussolini ‘uomo della Provvidenza’?
Certo il Pd, se voleva esser diverso (e certo non è il Pdl !), doveva tagliar netto con gli intrecci massonico/opusdeisti/affaristici che pure rendevano grassa una città non esemplare…; certo la Banca d’Italia a che esame di onorabilità e professionalità ha sottoposto Mussari, se ha accettato che un Avvocato penalista fosse a capo di MPS…; si potrebbe dire e allora Fiorani? E quanti altri nelle sciagurate Casse di Risparmio dei territori vandeani e non tali…, come Genova: c’è una certa accondiscenza alla scarsa moralità in chi governa e controlla il Paese, eppure anche i catari hanno fallito e anche i calvinisti han fatto gli affarucci loro, come Ginevra dimostra ampiamente… non useremo anche noi l’argomento del mal comune mezzo gaudio? Noi reputiamo che qui è l’ambiguità dell’umano e qui è da esercitare quell’age contra che è premessa di speranza. Ma ci vuole molta umiltà!

domenica 20 gennaio 2013

COME SUSCITARE LA SPERANZA?


                         Carlo Biancheri

Oggi Scalfari nell’editoriale della domenica su "Repubblica" si chiede se gli italiani siano cambiati rispetto a quelli del Cinquecento, ben descritti da Machiavelli e Guicciardini che anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo ripetutamente citati.
Sì, c’è  disprezzo diffuso per la ‘cosa pubblica’, salvo pretendere di essere serviti…, c’è interesse solo per il ‘particulare’ (del resto il Conducator -da noi chiamato così in tempi non sospetti per le nostre frequentazioni delle terre di Ceaucescu e ora comunemente definito tale- non ha sempre detto: guardate me come sono bravo? Fate i furbi come me?), c’è, in una parola, tra i nostri conterranei, individualismo, egoismo e incapacità diffusa a lavorare e sacrificarsi per un progetto comune; c’è anche molto familismo e settarismo, favorito da una pletora di preti, spesso ignavi, che non si capisce che cosa ci stiano a fare, novelli Don Abbondio (ma dov’è il Cardinale Federigo?); nelle omelie domenicali, al massimo, parafrasano male (…) il Vangelo. Parliamo, però, di comportamenti diffusi…, ovviamente e per fortuna, ci sono grandi testimonianze in contrario, ma… di testimonianze si tratta. Del resto non c’è nulla di nuovo nella Storia se si pensa che il papa avrebbe detto a Francesco, nel chiostro di San Giovanni in Laterano, a Roma, vedendolo malvestito, di andare a rotolarsi tra i porci… e che il prete della Porziuncola era un vigliaccone che temeva il padre di Francesco e che Francesco rileva la verbosità dei preti, pur essendo rispettosissimo della funzione, e che guarisce un canonico Gedeone di Rieti  ‘sensuale e mondano’(…). Che speranza aveva il mondo al tempo di Francesco, quando nelle campagne si moriva di fame e la lebbra era ben diffusa? Il Vangelo alla lettera…voleva lui.
Il tempo attuale presenta vizi simili nelle persone anche se il contesto è molto differente. Invece del riferimento cristiano alla retribuzione/castigo dinanzi alle scelte di ciascuno, c’è il nulla, o meglio c’è la norma fondamentale, stabilita  consensualmente... Del resto che volete che ci sia dopo duecento anni e passa di idolatria del soggetto, di creatività del nulla, di ‘essere tempo…’, cioè di eternizzazione dell’istante, di illusione di vivere come Zarathustra con i cieli vuoti e godersela come si può… a meno che ci sia, per usare il linguaggio del discepolo di Machiavelli (‘il fine giustifica i mezzi’… sicut dixit) del Varesotto, Maroni, il ‘disculo’ di qualche disgrazia…, dell’impossibilità di realizzarsi, dell’ingiustizia, della prepotenza, della malattia e della dipendenza da altri. E allora? Come la mettiamo? Altro che Inno alla gioia di Schiller che si ritrova nella Nona del massone Beethoven (bellissima sinfonia del resto), altro che il romantico Prometeo... Ha ragione Calderon de la Barca:la vita è sogno (per loro...).
Il semplificatore/divulgatore Fromm parlava di fuga dalla libertà… Perché i giovani si drogano, hanno commercio carnale (non diremo fan l’amore che è un’altra cosa perché suppone dono, affidamento, accoglienza…) e vivono a livello istintuale, allo ‘sballo’? Perché non osano avere un progetto sottoposto ad un esame critico come sempre avvenuto in passato? Perché il rifugio nel narcisismo soffocante ,incapacità di trascendersi… ma, nel contempo, perché il loro sbocco lavorativo non è una priorità nazionale?
Questo il quadro in cui siamo chiamati a votare.
Per ora è cabaret: poche idee e pochi programmi.
Da dove incominciare?
A nostro debol parere… prima di dire cambieremo l’Europa e cambieremo le decisioni assunte bisognerebbe fare attenzione a non fare la fine della rana di Lafontaine che si gonfia, si gonfia e poi scoppia. Chi ci sostiene? Bastiamo noi? Mi viene in mente  la favola della macro-regione emersa dai bassifondi delle piole (osterie, un tempo…, in Piemonte) con il buon governo della Lega dei malfattori, omettendo di dire che il debito pubblico è nazionale e che se si esce dalla moneta unica, come ogni tanto emerge…, il debito rimane denominato in Euro… e se si ridenomina e si svaluta chi se lo compra all’estero quando si debbono rinnovare le scadenze? Ce lo ricompriamo tutto noi autarchicamente? Denunciamo tutti gli accordi di liberalizzazione dei movimenti di capitali e rimaniamo tra noi? Sembra che neppure l’amico del Conducator in Bielorussia lo abbia fatto…, a meno che si voglia fare come in Transnistria (stato riconosciuto solo dalla Russia…): la macroregione del Nord alleata alla Transnistria…
Lo avevamo ben detto che il professore, che ci ha liberato dal malaffare, era un po’ troppo supponente e non si era circondato di ministri capaci o coraggiosi, per quanto va ricordato che è stato costantemente ricattato dai noti piduisti, per oltre un anno…; il cresci-Italia è rimasto un ‘wishful thinking’ per usare il suo linguaggio.
Bisogna combattere l’evasione fiscale e la malavita, infiltrata alla grande negli enti locali. Ma come lo si fa?Senza metter mano ad un’ Amministrazione, auto-referenziale, (anni fa ebbe molto successo il libro inglese Yes Minister che descriveva molto bene che lo Stato è governato dai burocrati e non dai Ministri che passano!), spesso responsabile di pessimi decreti attuativi, emanati in esecuzione di leggi scritte dai refendari delle Camere contraddittorie e pasticciate? Che cosa sarà il famoso redditometro in mano ad Equitalia: un’arma che sarà forte con i deboli e debole con i forti… E la riforma della giustizia? I giudici hanno impedito nei diciassette anni trascorsi (ed anche prima) derive quasi dittatoriali e malavita organizzata, ma la giustizia non funziona affatto e tre gradi di giudizio non sono neppure previsti dallo spirito della Costituzione dove il ricorso per Cassazione doveva essere un evento eccezionale non la regola... L’indipendenza dei magistrati va mantenuta ma ogni abuso va sanzionato :a Taranto stiamo assistendo ad una sorta di non applicazione strisciante di leggi dello Stato…: un caso di abuso di ufficio? I giudici non hanno alcun diritto divino :sono uomini come noi e non ne sanno più di noi come emerge leggendo certe sentenze demenziali…Ci vogliono ben altri controlli su Amministrazione e Giustizia, per quest’ultima il CSM si è rivelato del tutto inadeguato.
Fino al '68 la sinistra predicava la nazionalizzazione dei mezzi di produzione…: il marxismo classico, sostenuto ancora da alcuni beoti e nostalgici, come si è visto, da ultimo, ai funerali del brigatista Gallinari: per noi i brigatisti sono degli assassini e tanto basti. Dopo la caduta del muro di Berlino si è capito finalmente che il capitale in mano a pochi privati o in mano a pochi politici non faceva molta differenza, anzi… era anche peggio e lo dimostrano i regimi che hanno lasciato macerie umane, distruzione di ricchezza, cultura e ambiente. Poi la sinistra è diventata riformista ma quali riforme? Anche Monti parla di riforme, come se le riforme fossero solo le sue? Se ne può parlare? Se il responsabile economico del PD non conosce, all’evidenza, il mercato finanziario, per non parlare del Pdl che negava il peso dello spread fino a pochi giorni fa quando i dati di Banca d’Italia hanno chiarito quanto ci è costato lo scorso anno (!),che tipo di interventi si faranno in un’economia libera cioè di mercato? Chi andrà a vendere al mondo le nostre proposte? La Banca Centrale Europea ha sostenuto che lo spread calerebbe di più se non vi fosse in Italia il rischio politico… Non ci attardiamo neppure sui populisti perché questi per noi sono una iattura del genere olocrazia, di cui si è trattato ampiamente in altro post.
Un esempio di riforme che incide sulla vita quotidiana è il cattivo Regolamento europeo testé approvato dal Parlamento Europeo sulle agenzie di rating, che di fatto non diminuisce il loro potere reale fino al 2020 (!) in quanto per i gestori il rating resta obbligatorio per la diversificazione del portafoglio secondo la legislazione europea. Perché il Ministro Grilli non ci spiega per bene le ragioni per cui lo ha approvato, col consenso di Monti, nel Consiglio Ecofin? E gli altri parlamentari dove stavano? Quali le loro proposte?
Questi sono alcuni dei punti su cui si giocano le scelte politiche: il resto è cabaret!
Per noi bisogna agire su due piani: quello politico dove vanno fatto scelte di male minore, con un taglio netto con la fanfara del piazzista e associati… e su quello culturale e umano dove c’è una grande crisi, uno smarrimento. Ci vorrà del tempo, ma questa è la grandezza dell’umano ridotto dai media a notizie in pillole che debbono stupire non far riflettere.  

OPINIONI DEI LETTORI

E’ inutile ormai che ce lo nascondiamo, anche chi, come voi e come me, inizialmente, anche per profonda avversione politica e umana nei confronti di Berlusconi, ha avuto una grande fiducia in Monti e ha accettato la sua linea, anche se impositiva difficoltosa, oggi non può che essere profondamente deluso. Monti si è legato con quelli che portano avanti i peggiori metodi di fare politica dell’antica partitocrazia democristiana e socialista, che ormai sembrano un male incancrenito e metastasizzante del nostro sistema politico. Oltretutto Monti ed il suo governo sembrano freddamente legati alla teoria, senza nessuna attenzione per la realtà delle persone nelle loro dinamiche di vita, di lavoro, di problemi famigliari. Questo lo dico forse anche perché sono stato personalmente toccato in modo pesante. Infatti a 56 anni, dopo 30 anni di lavoro, di cui venti a livello dirigenziale, nel mondo dell’industria, mi trovo licenziato per ridimensionamento aziendale, senz’altro senza possibilità, data l’età e la situazione economica generale, di trovare un altro posto di lavoro, anche a livello più basso, e proprio per le recenti norme sulla pensione del governo Monti senza possibilità di percepire la pensione per dieci anni e senza rientrare nella categoria, più protetta, degli esodati. Per me, con mutuo a carico e figli all’università, è una situazione drammatica da disperazione, anche perché, sempre per la situazione economica generale, non è che si possa pensare di metter su con la liquidazione un’attività, che oggi si possa sperare redditizia. Nella mia città (Torino) siamo oltre mille in questa mia stessa situazione, mi hanno detto al sindacato dei dirigenti d’azienda e ... non c’è niente da fare. Poi ci sono naturalmente quadri, impiegati, operai, oltre a tutti quelli del commercio costretti a chiudere le attività per predominio della grande distribuzione di destra e di sinistra (COOP, Esselunga, ecc.), favorita di volta in volta dalle giunte comunali dell’una o dell’altra parte, che mettono assieme profitti enormi a danno di quella che era finora la rete della piccola distribuzione che dava da vivere a tante famiglie... E un governo così che mette le famiglie sul lastrico sarebbe quello per cui, secondo la CEI, dovrebbero votare le famiglie cattoliche italiane? Ma i valori non negoziabili cosa sono? L’aborto, l’eutanasia, ecc. ecc.? ma qui parliamo di possibilità di vivere di migliaia e migliaia di persone: e questo è un valore negoziabile per la Chiesa?
Giovanni Bogino



E la CEI appoggia una formazione politica come quella di Monti che ormai si configura chiaramente come il partito degli affari e del nepotismo? Va ben, il nepotismo l’ha inventato la Chiesa stessa e quindi non ci sarebbe da stupirsi... Ma pensare che non avvertano l’indecenza di presentare in lista parenti e amici, figli di parenti e di amici, è veramente grave! Appunto perché solo tra amici e parenti ci si può sostenere per fare gli affari lucrosi. E poi dicono di essere contro la mafia! Ma ne stanno creando una a loro uso e consumo! Oltre agli amici, poi ci sono le banche. Questo Governo ha dimostrato in questi mesi di essere particolarmente generoso con le banche, tramite le quali si favoriscono gli amici di cordata elettorale, in primis Montezemolo, deus ex machina di tutta questa salita-discesa in politica di Monti, che ha veramente fatto scadere il personaggio da leader di statura europea, che poteva anche essere destinato a diventare uno statista, a piccolo politicante intrigante e meschino. Tanto per mettere in chiaro la situazione basta evidenziare un fatto: lo sgravio fiscale deciso nel decreto liberalizzazioni per le assicurazioni che imporranno agli automobilisti la dotazione a bordo di una speciale scatola nera è in realtà un regalo del governo a Luca Cordero di Montezemolo. Il perché è presto detto: la norma, firmata dal ministro Passera, è un colossale aiuto alla società che gestisce quasi in monopolio la costruzione di detta scatola nera, l’emiliana Octo Telematics. Come scritto anche dal Sole 24 Ore, l’azienda fondata nel 2002 da Germano Fanelli è pronta per essere ceduta per un miliardo di euro. Lo scorso gennaio, stesso mese del decreto liberalizzazioni, la Octobi compra da Fanelli il 30% della società. E di chi è la Octobi? Al 60% è controllata proprio dalla Montezemolo & Partners sgr, per 18,5 milioni. Rischia ora una plusvalenza colossale da 800 milioni di euro.
E questi dovrebbero essere il rinnovamento della politica italiani, i riformisti del terzo millennio? Ma per favore… e i principali quotidiani italiani ovviamente fanno finta di nulla, da destra e da sinistra, forse perché sotto sotto ci lucrano tutti.
Francesco Ferri


Io ho l’impressione di non capire più niente, soprattutto di politica internazionale. Voi mi sapete spiegare perché l'intervento militare in Mali si deve fare subito in gran fretta (come era stato per la Libia) e anche noi (svenandoci ulteriormente) dobbiamo partecipare, mentre per la Siria, dopo un anno di carneficina, nessuno si muove, come se non ci fossero esigenze umanitarie reali?
Enrico Poggi