Carlo Biancheri
Con furore dalla Cina il vice-presidente del Consiglio, il ragazzetto di Pomigliano d’Arco, Di Maio, ha sentenziato che i numeri non contano ma che invece bisogna pensare ai cittadini, sans culottes, si intende...
Nel paese dell'abbondanza si dà a tutti e del resto non aveva minacciosamente dichiarato il colto vice-presidente del Consiglio pro tempore che un ministro dell’economia serio i soldi li 'deve' trovare? Forse pensava a Forcelle, a Napoli, dove stampano quelli falsi, ci permettiamo di suggerire...
Quando un mese fa lo spread di titoli pubblici italiani nei confronti di quelli tedeschi si attestò sui trecento punti ci fu chi esultò nella setta: finalmente siamo riusciti ad aumentare i tassi di interesse!
Il mercato finanziario è pieno di nemici, manovrati dagli gnomi che ce l’hanno con i poveri italiani che vogliono tornare al tempo in cui 'Berta filava...' verso la decrescita felice, in cui tutti saranno solidali, andranno in bicicletta, mangeranno vegano, le pecore si occuperanno del verde pubblico, le rondini mangeranno le zanzare (v. Roma), i cittadini non si vaccineranno più, si cureranno solo con le medicine omeopatiche e moriranno contenti come si deve essere sul pianeta Gaia. Altrimenti, attenti a voi: 'avrete delle belle sorprese'... parassiti, privilegiati, corrotti! Stiano attenti i funzionari del Tesoro che ci riportano alle aride cifre... perché saranno cacciati, afferma quell’oscuro personaggio Rocco Casalino portavoce di palazzo Chigi, strapagato, in deroga alle c.d. morale della setta..., per la sua alta professionalità. Chissà se conoscono la storia di Stalin e di Beria: i discorsi erano gli stessi.
Casca il ponte a Genova? Si fà in fretta, non si perderà neppure un minuto... Con il progetto di Piano che è famoso in tutto il mondo? No! Con quello dell’architetto non tanto conosciuto che ha fatto ben tre appartamenti e due tombe. Del resto, come ci è stato segnalato, il ponte servirà anche come luogo di incontro per le famiglie, cioè vissuto: ci si andrà la domenica a prendere il gelato per guardare i sassi della val Polcevera o l’Ikea dall’alto, nel flusso ininterrotto di Tir...: sic Toni-nulla. E il Commissario non c’è? Ci sarà: stiamo lavorando, diamine! Non fanno che lavorare e infatti dichiarano che non hanno dormito, ci mettono la faccia: sono abbronzati e distesi? Sarà la lampada...
Il reddito di cittadinanza andrà solo agli italiani e non ai residenti non italiani: la Costituzione non lo consente? Chi se ne importa, abbiamo il consenso popolare e tanto basti; lo stesso valga per i cittadini di Stati membri della UE che non possono essere discriminati in base ai Trattati, ratificati dal Parlamento e quindi recepiti come legge nazionale.
Che lo scopo di questa allegra brigata non sia per caso quello di metterci fuori dalla UE e non solo dall’Euro che comporterebbe una svalutazione immediata del 30 per cento, si genererebbe inflazione, bisognerebbe continuare a piazzare il debito pubblico -a che tassi?-, le materie prime verrebbero acquistate al 30 per cento in più del valore attuale, i mutui a tasso variabile e la liretta sarebbero in balia dei venti del mercato finanziario in un regime di globalizzazione? Meglio tornare all’economia del baratto, dello scambio come nell’età della pietra.
Ci vestiremo di pelli e se non faremo come il Venezuela, l’Argentina sarà sicuramente il paese che ci indica la rotta, anzi l’Equador, come suggerito dal pregiudicato.
I pensionati cosiddetti d’oro, che data l’età hanno bisogno di assistenza..., dovranno finanziare -in parte, aggiungiamo noi- le pensioni di cittadinanza: di certo non a regime per il semplice fatto che si estingueranno entro qualche anno ed il problema si ripresenterà. E ciò avverrà in contrasto con i criteri già indicati dalla Corte costituzionale per un intervento retroattivo su una categoria di cittadini -e non utilizzando la fiscalità generale- che deve rispondere, tra l'altro, al criterio di temporaneità, mentre così è strutturale, cioè definitivo. Inoltre, costituisce un vulnus al principio di affidamento da parte dello Stato che promette e non mantiene, creando un precedente che mette in forse tutti i rapporti giuridici e, in ultima analisi, la certezza del diritto: stipuli un contratto oggi ma potrà esser cambiato domani contro la tua volontà. Non c’è male: un vero progresso!
Del resto lo avete sentito alla Camera il parlamentare della setta che volendo esser conciso, ripeteva: sarò 'circonciso' (...) e non crediamo che si tratti soltanto di un lapsus freudiano... ma anche di crassa ignoranza.
Cominciamo a ritenere che gli allocchi che hanno votato questa gente siano dei masochisti...
Noi poveri passatisti crediamo che la Costituzione preveda che la sovranità popolare appartenga al popolo che, tuttavia, la esercita nei limiti previsti dalle leggi... Ma forse dobbiamo esser rieducati come nei gulag oppure con i metodi di Mao al tempo della rivoluzione culturale: non è questo il governo del cambiamento?
sabato 22 settembre 2018
martedì 18 settembre 2018
IL GOVERNO FASCIO-COMUNISTA DANNEGGIA L'ITALIA
Carlo Biancheri
Vi chiederete come un governo che solitamente viene considerato di destra possa esser qualificato fascio-comunista.
Non va dimenticato che il Salvini, quello formatosi sui quiz televisivi, era esponente dei ‘comunisti padani’ (…), mentre gli altri, la setta di Scientology, salutano col pugno chiuso, attaccano i privilegiati, i parassiti, i corrotti, impongono ai cittadini comportamenti come la chiusura domenicale degli esercizi commerciali, tipico degli Stati etici alla Stalin, per esempio, perché la domenica si deve (…) stare in famiglia; si arrogano di fare giustizia (sui deboli…) nell’assunto di difendere chi è disoccupato, a basso reddito ecc., ecc., invocando il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza,senza le risorse,per inciso... Ciò che caratterizza entrambi è il sovrano disprezzo non solo del quadro giuridico ed economico ma di qualsiasi ostacolo a ciò che loro chiamano ‘consenso popolare’ e che è la giustificazione per qualsiasi comportamento. Come per Lenin, la menzogna reiterata è un mezzo di azione politica e ciò vale, in primis, per l’invasione dei migranti che Minniti aveva sostanzialmente ridotto e di cui invece si intestano il successo; ci costerebbero miliardi (4 o 5) a loro dire, anche se moltissimi dei 700.000 arrivati sono già altrove, mentre quelli che abbiamo ancora non riusciamo ad integrarli come non siamo in grado di utilizzare i fondi che ci eroga l’Europa per incapacità dello Stato e dei comuni. In economia sostengono teorie fantastiche – chiaramente non ci riferiamo a Tria-. Per rilanciare la crescita vogliono attivare gli investimenti pubblici – a debito?- e non spiegano, però, come colmare il gap di produttività tra il nostro paese e il livello di produttività degli altri paesi europei, né indicano come rendere veramente sostenibile il debito pubblico, il terzo maggiore al mondo. Se la prendono con i mercati finanziari che avevano maggior fiducia nel governo Gentiloni rispetto al loro, mantenendo lo spread superiore di ancora cento punti sui titoli di Stato e ciò comporta un costo aggiuntivo di miliardi nel servizio del debito pubblico, oltreché un costo per famiglie ed imprese quando accedono al credito. Trovano inaccettabile che non si difenda il made in, come fa Trump in America, ignorando che ci sono regole stabilite, male peraltro…, avallate dai governi Berlusconi, dall’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) e volute all’epoca diBush, Blair dalle grandi imprese multinazionali. Con tutti i pesanti limiti dell’accordo in questione, va detto che il commercio internazionale si è molto sviluppato e quello che sta facendo Trump -cioè smantellare gli accordi multilaterali e negoziare accordi bilaterali- per noi che siamo un medio paese esportatore, pure in rotta di collisione con l’Europa, sarebbe rischiosissimo e ridurrebbe l’Italia ad un paese residuale, turistico come la Grecia.
Ogni scelta del governo non si basa sull’interesse generale ma sul tornaconto in termini di sostegno popolare. La storia del ponte di Genova è emblematica. Invece di collaborare con tutti per ricostruirlo subito, quel cosiddetto ministro Toni-nulla fà le foto con i monconi del ponte… , si atteggia a Robespierre – si parva licet – con Autostrade prima ancora del verdetto, nomina una Commissione di esperti che si è dovuta dimettere per la metà dei membri, indagati o incompatibili, non riesce ancora a sfornare uno straccio di decreto legge per la città che si trova in grande difficoltà. Stiamo lavorando (…) è la risposta…
Sono stati molto aiutati nella conquista del potere che gestiscono con una spregiudicatezza pari solo all’incapacità di fare scelte sensate dai media, pronti a saltare sul carro dei vincitori, superficiali od ignoranti come loro o in malafede: assistiamo a tardive marce indietro dei soliti camaleonti quando i buoi sono già scappati dalla stalla ed il danno è stato fatto.La sinistra tradizionale dura e pura continua a dare il sostegno ai grillini perché, come per i brigatisti, sono solo compagni che sbagliano:si prescinde sempre dai contenuti,dalla realtà e non si è in grado di formulare proposte che non siano mera ideologia che non può generare alcun progresso per i deboli.
Noi siamo preoccupati che questi durino anche solo per un anno non per cinque…, non soltanto per le scelte dissennate che faranno, ma perché ostacoleranno la costruzione europea dalla quale sarebbe folle tornare indietro, come propugnato dai sovranisti ad iniziare dalla fascista Le Pen o dall’ungherese Orban e compagni.L’Europa a gestione massonica,franco-tedesca, ha molte colpe e noi anche, perché inaffidabili, ma L’Europa va riformata favorendo maggiore solidarietà non distrutta.
Ritenere che Trump o Putin corrano in nostro soccorso è comico ma questo è lo scotto da pagare per la rabbia di molti nel votare questa gente inadeguata e pericolosa per il bene comune.
venerdì 14 settembre 2018
NON POSSIAMO TACERE!
Carlo Biancheri
Abbiamo appena ascoltato le
dichiarazioni sulla Commissione Europea del ragazzetto Vice-presidente del
Consiglio pro-tempore che si esprime come uno scugnizzo, quello per
intenderci che confonde la Puglia con la Basilicata, che ignora musei di
rinomanza mondiale non avendo ben chiaro cosa fosse la Magna Grecia, che nella
sua incultura pretende di guidare un paese come il nostro, grazie
al golpe dello spregiudicato del bar Sport il quale, dopo aver tradito gli
elettori che non volevano questa alleanza, sarà bene che impari a recitare il rosario -
non solo ad agitarlo come fà sovente…- perché se mai si scoprissero soldi (v.
maltolto) del partito in Lussemburgo, tramite la rogatoria internazionale…, la
Lega che Lega sarebbe? Dei… (vedete voi).
Bene, il ragazzetto ha
affermato che
è inaccettabile che il commissario Moscovici abbia sostenuto –giustamente,
aggiungiamo noi- che adesso in Italia
non c’è Hitler ma ci sono tanti piccoli
Mussolini… perché gode del maggior sostegno tra i governi europei –
adagio, Biagio…- mentre la Commissione Europea è in scadenza ed il voto del
prossimo anno spazzerà via gli
attuali politici sostituendoli, aggiungiamo
noi, con esponenti di Scientology, fascisti, psicotici aggressivi ed autoritari
che ignorano il quadro costituzionale e le leggi, come dimostrato
quotidianamente in Italia e, da ultimo, ponendo la questione di fiducia sul
decreto Milleproroghe in modo irrituale! Per loro non importa: il consenso
popolare (se c’è…), giustifica tutto. Anche Hitler aveva il consenso popolare ed
infatti ha mandato nelle camere a gas sei milioni di ebrei, rom, down ed
omosessuali. Mussolini, tra le molte menzogne e malefatte inclusi omicidi
efferati per esercitare il potere dittatoriale, ha emanato le leggi razziali e
ha mandato a morire milioni di giovani italiani in guerra con scarponi di
cartone (in Russia) ed aveva il consenso popolare…Vuole anche regolare la vita della gente – leggi Stato
etico – non solo perché qualifica le persone come parassiti, privilegiati o
perché minaccia belle sorprese a qualcuno… ma perché ha deciso come si debbano
trascorrere le domeniche: in famiglia.
L’altro ha dichiarato, con
l’eleganza che lo contraddistingue, che Moscovici deve sciacquarsi la bocca
prima di parlare, un’espressione che in letteratura si ritrova nei postriboli o
nei bar Sport, insomma consona ad
un porcile.
Gli italiani devono evidentemente
scontare non so quali grandi peccati per meritarsi di esser governati da questa
gente che stravolge la realtà.
Continuano a prendersela con i
mercati finanziari come se fossero il nemico da abbattere, esattamente come gli
imbecilli che nei tumulti di Milano nel ‘600 rifiutavano di ammettere che ci
fosse la carestia e davano la colpa ai fornai, che facevano incetta di grano (!), assaltando i forni…: ci
vuole sempre un capro espiatorio… Invano il
Commissario europeo tedesco, oggi a Roma, ha cercato di far loro comprendere che
i mercati finanziari si basano
sulla fiducia e che la fiducia bisogna
conquistarsela e che se uno ha un debito pubblico come il nostro non può
continuare a fare altri debiti perché nessuno glieli finanzierà, specie dopo la
fine dell’intervento della Banca Centrale Europea: l’italiano Draghi ha
dichiarato che tante dichiarazioni improvvide del governo del cambiamento (in peius) hanno fatto male al paese ma loro non capiscono oppure
scientemente vogliono scassare tutto e, allora, finalmente gli allocchi che,
come storditi, li hanno fin qui sostenuti si renderanno conto in che baratro ci
stanno trascinando.
Li aspettiamo su Genova e diamo
loro un consiglio: stiano attenti ai genovesi che hanno fatto la Resistenza – dopo l’8
settembre, Conte…- e hanno provocato la caduta
del governo Tambroni. Il cardinale, in modo
cirillico…, ha detto che sarebbe imperdonabile se vi fossero ritardi
nella ricostruzione del ponte, vitale per la città e tutto il Nord-Ovest del paese. Genova
è stata una repubblica per centinaia di anni fino a Napoleone, gente schiva, indipendente, e non perdonerà la Lega che governa – i 5S sono ben noti
giacché i genovesi sanno dove abita il pregiudicato e hanno capito il bluff,
tranne pochi insipienti…- se mostrerà
incapacità ed inconcludenza.
lunedì 10 settembre 2018
CONFUSIONI STORICHE
Rosa Elisa Giangoia
Ieri, quando ho sentito il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dire, in occasione dell’inaugurazione della Fiera del Levante a Bari, che quella stessa data era stata «particolarmente simbolica della nostra storia patria, perché in quell’estate di 75 anni fa si pose fine ad un periodo buio della nostra storia, culminato con la partecipazione dell’Italia a una terribile guerra» ho fatto un balzo sulla sedia! Se, quando insegnavo, me l’avesse detto un mio studente, sarebbero stati guai per lui… Poi ho pensato (mi sono illusa!) di non aver capito bene, così ho atteso che le agenzie di stampa diffondessero in rete il testo del discorso per leggerlo con calma e attenzione. Piena conferma! Anzi! Ho letto che ha aggiunto: «Con l’8 settembre, inizia un periodo di ricostruzione prima morale e poi materiale del nostro paese. Un periodo che è stato chiamato, con la giusta enfasi, miracolo economico».
Ma Conte sembra non ricordare tutto quello che successe in Italia dopo l’entrata in vigore dell’armistizio, appunto l’8 settembre del 1943, ben lontano dal giorno della Liberazione, ben due anni dopo (25 aprile 1945): la fuga del re e del governo a Brindisi, la nascita della Repubblica di Salò e una feroce guerra fratricida, il cui esito non era scontato nell’Italia divisa in due. Di fronte alla resa incondizionata dell’Italia agli Alleati, mentre le truppe tedesche occupavano il centro-nord, disarmavano l’esercito italiano, ormai allo sbando, e deportavano in Germania migliaia di militari, credo che «fiducia verso il futuro» ce ne fosse davvero pochissima negli italiani, attanagliati dalla paura, disperati per la fame e la miseria. E prima che arrivasse «il miracolo economico» doveva passare ancora un bel po’ di tempo…
Serio è il dubbio che il Presidente Conte non sia forte in Storia Contemporanea (cosa molto grave per un docente ordinario di Diritto Privato che aspira alla cattedra alla Sapienza di Roma!) e che abbia confuso l’8 settembre con qualche altra data, il 25 aprile 1945? Il 18 aprile 1948? A meno che sia veramente convinto del significato positivo dell’8 settembre 1943 nelle recente storia italiana...
venerdì 7 settembre 2018
UN GOVERNO DEL CAPPELLAIO MATTO
Carlo Biancheri
Gli elettori di Lega e M5 erano
veramente consapevoli che votando questi partiti l’Italia sarebbe andata in
rotta di collisione con la UE e, segnatamente, con gli Stati che contano come
la Germania che rappresenta da sola il 40% del Pil europeo e la Francia, il
doppio della superficie del nostro paese e con, più o meno, lo stesso numero di
abitanti? Pensavano che fosse meglio stringere alleanze con l’Ungheria
che ha 9,8 milioni di abitanti, o con la Repubblica ceca, 10 milioni di
abitanti, paesi satelliti dell’economia tedesca, entrati nella UE per ragioni
geo-politiche, dopo il crollo del muro di Berlino, soprattutto, per
ottenere soldi senza sottostare ai principali obblighi previsti dai
Trattati? Le loro politiche estere si oppongono agli interessi italiani
ma chi se ne importa… quel che conta è apparire, persuadere, lanciare messaggi
ai sostenitori nella asfissiante propaganda sempiterna, sostenuta dalla
RAI/EIAR.
Arrivano i migranti in Italia: è colpa
dell’Europa che non ci dà solidarietà – come se fosse obbligata a farlo,
aggiungiamo noi-. Bisogna cambiare l’accordo di Dublino che condanna l’Italia
ad accogliere i richiedenti asilo? Ma… chi lo ha votato e proposto? Un governo
cui partecipava la Lega, per caso? E il Frattini che ogni tanto si riaffaccia
grazie alle ‘appartenenze’ (…) non è il principale responsabile? Una menzogna,
al solito, come i soldi oggetto di truffa che debbono tornare allo Stato che
non sono della Lega perché la Lega non è più la Lega del ‘Senatur’ ma quella
della ramazza…,anche se il ‘Senatur’ è stato rieletto…Tutte balle per i bamba.
Il Salvini non rispetta le leggi?
Sono medaglie. E’ condannato a risarcire lo Stato per la truffa dei contributi?
Ma…gli italiani sono con lui… che tradotto vuol dire:ho il sostegno popolare
che conta di più del rispetto delle leggi…Bisognerà stare attenti se mai
gli venisse in mente di girare per strada con la pistola...Dopo cento
giorni, oltre ad avere aumentato lo spread, senza fare nulla e
questo è un costo che ormai si pagherà, è riuscito a bloccare il paese nel
contesto internazionale in un momento delicatissimo: ha rotto con gli alleati
tradizionali, svillaneggiandoli come si fà al bar Sport – scusatemi io sono
fatto così…-, ha spinto il Vis-Conte dimezzato da uno squilibrato acclarato
come Trump, senza nessun esito come era ovvio, ha lavorato sotto traccia per
Putin che è il maggior avversario della UE per ragioni fin troppo evidenti ma,
soprattutto, non ha proposto nessuna linea di crescita e di sviluppo serio per
il paese che non fosse, con i suoi improbabili economisti, l’uscita dall’Euro et
similia, la dual tax in deficit, il cambiamento della legge
Fornero, dolorosa ma necessaria per non far saltare i conti pubblici che, a
casa nostra, che non è il manicomio…non sono un’opzione. Aveva annunciato che
avrebbe rimpatriato in quindici giorni 600.000 immigrati ma…ha scoperto che
abbiamo solo 4 accordi con Stati esteri per riprenderseli su 193 Stati aderenti
all’ONU. Doveva andare in Niger per una visita risolutiva volta a
bloccare la rotta sub-Sahariana dei migranti ma non c’è andato… e così via.
Il ragazzetto di Pomigliano d’Arco,
vice-presidente del Consiglio pro-tempore, parla ormai come uno scugnizzo e
cioè a ‘schiovere’, come si dice a Napoli. Tra le agenzie di rating
che non si fidano del suo governo e gli italiani lui sceglie questi ultimi:
come è stato giustamente detto, sarebbe come dire se uno è malato la scelta
giusta è quella di buttar via il termometro.
Il ponte a Genova è crollato?
Nazionalizziamo tutto senza minimamente porsi il problema se convenga allo
Stato e se lo Stato stesso, che non ha personale sufficientemente qualificato
sia in grado di gestire questo servizio ed eventualmente in quali tempi.
L’assegnazione ad Arcelor Mittal dell’ILVA era palesemente illegittima, secondo
lui, ma non si può annullare perché manca l’interesse generale – quindi va
bene, penserete voi…- pur essendo una schifezza il Vice-presidente del
Consiglio pro-tempore è stato in grado di migliorare l’accordo in modo
‘sostanziale’ – in realtà, poche modifiche rispetto a quel che aveva
fatto il governo precedente, anzi gli assunti sono 10.700 invece di
11.500…,tenuto conto dell’altra società coinvolta- anche se in campagna
elettorale era stato annunciato che l’ILVA sarebbe stata chiusa: un parco
giochi per il comico pregiudicato dove i 14.000 dipendenti più l’indotto
avrebbero potuto rilassarsi. Ma si può affidare il paese a gente del genere?
Sui vaccini i nostri venticinque
lettori ci hanno capito qualcosa? L’intreccio si infittisce ma è significativo
di un dilettantismo pernicioso che susciterebbe una reazione immediata se un
comportamento del genere si verificasse in sede medica, ad esempio.
È lo spirito del tempo e,
probabilmente, si tratta di una risposta irrazionale quella del sostegno a
questa gente da parte di molti angosciati per il proprio futuro che sfogano la
frustrazione affidandosi ai sogni.
Il rischio qual è?
Non riusciranno a mantenere le
promesse ma non vorranno lasciare il potere e quindi mostreranno un altro volto
col sostegno degli allocchi.
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