domenica 13 gennaio 2019

IL GOVERNO DEL TITANIC


Carlo Biancheri

Sono passati molti mesi da quando questa bell’accoppiata di circensi è al governo e non fa che vantarsi dei grandi risultati sin qui ottenuti che vedono solo loro.
Disgraziatamente il paese è quasi in recessione tecnica, i posti di lavoro non aumentano, mentre crescono gli sfiduciati che non cercano più lavoro (fonti ISTAT).
Lo spread tra i BTP italiani e Bund tedeschi è fermo tra i 260/270 punti, quasi il doppio di quel che era col governo Gentiloni e questo vuol dire sfiducia; si tratta di un costo rilevante per tutti noi, giacché bisogna pagare maggiori interessi sul debito pubblico in essere, ma anche per le imprese che sono meno competitive rispetto alle concorrenti francesi o tedesche per il maggior costo del denaro. Anche le banche e le assicurazioni soffrono per lo spread elevato, perché i titoli pubblici in portafoglio valgono di meno e prima o poi saranno costrette a ricorrere al mercato per finanziarsi a costi proibitivi anche per le migliori tra loro – ricordiamo, da ultimo, l’emissione obbligazionaria di Unicredit-. C’è anche il rischio che le banche stesse siano costrette a chiudere i rubinetti del credito, anche a seguito della fine dell’intervento della Banca Centrale Europea, e in corso d’anno dovrebbe esserci scarsa liquidità. Il settore immobiliare continua la lunga sofferenza e le opere pubbliche sono bloccate; siamo costretti a correr dietro alle dichiarazioni del ministro che parla con il cuore (Toninelli) e che non vuole capire, come del resto il ragazzetto di Pomigliano d’Arco o il Che Guevara all’amatriciana, che un tunnel del 1860 va sostituito. Altro che analisi costi benefici fatte fare da ‘convertiti alla causa’! Dov’è l’oggettività dell’analisi e soprattutto quali le premesse per valutare? Gli investimenti sono diminuiti drasticamente ed i trasferimenti  di capitali all’estero sono considerevolmente aumentati.
Non c’è una visione di sviluppo del Paese, semplicemente perché non si imparano queste cose allo Stadio san Paolo di Napoli o a Milano Rogoredo. Non sarà certo l’aiuto alle microimprese o l’assistenzialismo col reddito di cittadinanza, che non crea lavoro, ad accrescere il PIL del  Paese: altro che crescita dell’ 1% nel 2019,sarà lo 0,5%, se va bene!
Eppure l’affabulazione continua ed il ragazzetto, novello Robespierre alla pummarola, ci assicura che ci sarà un boom come negli anni Sessanta che lui non ha vissuto e noi si. Parla a schiovere, si direbbe dalle sue parti. La Lega, invece, fà dieci parti in commedia: è al governo ed all’opposizione, come si vede con la TAV, ma quando siede al governo tace, come ha fatto con i pensionati, categoria debole che è stata utilizzata come Bancomat in modo vigliacco: forti con i deboli e deboli con i forti. Infatti, non c’è stato nessun ricorso alla fiscalità generale in senso progressivo, come vuole la Carta Costituzionale, per reperire risorse per i meno abbienti. Nella narrazione quotidiana ci si trincera dietro la scusa di un’invasione di migranti, che non c’è, mentre si fà finta di ignorare la mancanza di efficienza ed organizzazione per accogliere in modo decente e sensato chi arriva. La Spagna, che ha ricevuto nel 2018 ben più immigranti di noi, ne ha anche rimpatriati molti di più… Mistero ineffabile: sorge il dubbio che il vice presidente del Consiglio -che si cambia divisa in ogni circostanza – non si accorga del ridicolo e, non essendo colto, neppure conosca Jacques Tati e il personaggio di Monsieur Hulot, con la donna public relations, che si cambiava d’abito in ogni circostanza: se la macchina si rompeva tirava fuori la tuta da meccanico; se doveva andare ad un ricevimento, indossava un cappello a larghe falde  che  teneva al posto della ruota di scorta nella topolino decappottabile, primo modello…e così via- per apparire invece di essere, magari prendendo istruzioni dal capo del KGB sovietico che dirige tanti in Europa, come la sua amica Le Pen.
Nessuna preoccupazione per il futuro del paese tanto che, per finanziare i loro programmi di bandiera, quelli al governo hanno  previsto clausole di salvaguardia/garanzie capestro che non potranno essere escusse tanto sono rilevanti: evidentemente pensano di non durare. Oppure dureranno, trasformando la RAI, che paghiamo noi, in EIAR fascista, cioè con informazione a senso unico, senza contraddittorio (il governo occupa già il 70% degli spazi), tagliando i finanziamenti agli avversari, che si tratti di organi di informazione – Radio radicale, Avvenire, il Manifesto ecc.- oppure organizzazioni senza fini di lucro, non cambia: solo lo Stato deve occuparsi dei cittadini. Lo stesso sosteneva Ceaucescu che perseguitava con il carcere duro chi faceva la carità ai bambini abbandonati.
Siamo isolati come mai prima in Europa e i viaggi del Salvini non condurranno da nessuna parte: nel loro provincialismo i sovranisti nostrani non sanno che i polacchi difendono la loro identità, come hanno fatto per secoli, ma non correranno in soccorso dell’Italia. Erano interessati a noi quando la FIAT investiva lì, ma erano altri tempi.
Non capendo nulla di banche, 5S e Lega si sono lanciati su CARIGE, ventilando, trionfanti, la nazionalizzazione della banca: alla Lega non è bastata l’esperienza con la loro banca fallita? Cosa credono? Che sia semplice gestire una banca? La conoscono la storia delle banche IRI, le banche di interesse nazionale che perdevano soldi a tutto spiano? Oppure quella del Banco di Napoli o del Banco di Sicilia? Tutte banche pubbliche o no? Ma tornate a zappare, se lo sapete fare…
L’ultima minaccia è quella del superamento del quadro costituzionale con la democrazia diretta che significa obbligare le persone a dire sì o no su questioni che non capiscono.
La grande manipolazione di un popolo che subisce tutto, passivo.
Ma noi ci rifiutiamo di affondare, come l’orchestra sul Titanic… e speriamo che i nostri venticinque lettori concordino.


sabato 5 gennaio 2019

IL BOGOMILISMO DEL MOVIMENTO 5STELLE

Rosa Elisa Giangoia

Che Vico avesse ragione e che i corsi e i ricorsi storici siano una realtà lo possiamo facilmente verificare esaminando l’evolversi degli eventi nel tempo che permette di rilevare il ripetersi di idee, atteggiamenti e comportamenti in momenti lontani, pur diversificati nella fenomenologia, ma uniti da persistenze di fondo che ne spiegano le analogie, giustificate dalle caratteristiche costanti dell’animo e della mente dell’uomo. Per questo anche il famoso detto di Cicerone «historia magistra vitae» potrebbe trovare una spiegazione e una sua verità, pur diversa da quella che voleva conferirle lo scrittore romano, se pensiamo che dall’analisi della storia possiamo trovare elementi che ci consentono di interpretare situazioni del presente, intuendone sviluppi ed esiti.
Questa premessa ci permette di dire che nella storia del pensiero e del comportamento umano sono esistite delle rigidità e delle chiusure che storicamente hanno trovato manifestazione in sette eretiche, chiuse ed elitarie, all’interno del cristianesimo e che oggi sembrano apparire con somiglianze e parallelismi nel Movimento 5stelle.
Ci riferiamo in particolare alle analogie con l’antica eresia dei Bogomili, sorta nel X secolo ad opera di Bogomol (l’amato da Dio = Teofilo) con derivazione dai Pauliciani, eretici nati nel VII secolo, fortemente manichei, che contrapponevano il Dio Celeste al Creatore, respingevano l’Antico Testamento e negavano l’Incarnazione. Notevoli anche le consonanze con gli Iconoclasti che dall’VIII secolo avversavano il culto religioso e l’uso delle immagini sacre, veramente centrali nella secolarizzazione ante litteram,nell’assunto che Dio non sia rappresentabile e neppure suscettibile di conoscenza analogica.Ne consegue che i monaci venivano tirati fuori dai monasteri ed obbligati a sposarsi oppure esposti nella pubblica piazza giacché la dimensione religiosa doveva essere ‘umana’. Furono i basileis iconoclasti a trasferire i Pauliciani in Tracia; li consideravano loro alleati.L’eresia dei Bogomoli si diffuse nella regione:in Macedonia e, successivamente, anche in Serbia e Bosnia,arrivando fino alla Russia dove abbiamo un vescovo bogomilo nientemeno che a Rostov. Questo movimento altro non era che uno sviluppo del dualismo orientale, che riteneva che la realtà fosse retta dai principi del Bene (la spiritualità) e del Male (la carnalità).  Inoltreconsideravano i vescovi dei privilegiati ed avversavano,in generale, la gerarchia a favore del popolo. Erano contro il ‘materialismo’ dei sacramenti per cui restava solo la preghiera personale. Centrale era per loro la negazione dell’analogia con Dio: non potevano dire che Dio è buono in base all'esperienza del Bene, in quanto totalmente altro: loro stessi si ritenevano espressione assoluta del Bene in base alla loro prassi...
Allo stesso modo, il Movimento 5Stelle ritiene, o meglio fà credere ai suoi sprovveduti (o interessati) adepti e sostenitori, di essere il propugnatore e realizzatore del bene politico nell’Italia dissestata dal male di chi ha avuto in precedenza il potere.Allo stesso modo, il Movimento 5Stelle ritiene, o meglio fà credere ai suoi sprovveduti (o interessati) adepti e sostenitori, di essere il propugnatore e realizzatore del bene politico nell’Italia dissestata dal male di chi ha avuto in precedenza il potere.Quella di ergersi ad alfieri del Bene per sconfiggere il Male, in realtà, è un atteggiamento che affonda le sue radici ancor prima di queste eresie nella mentalità medio-orientale fin da tempi più antichi quando aveva determinato il Manicheismo con netta contrapposizione tra la Luce e le Tenebre e già nella Grecia classica aveva dato origine alla gnosi, in cui gli uomini “spirituali” vivevano in una condizione di superiorità rispetto ai “terreni”. E anche prima dei Pauliciani e dei Bogomili ci furono i Messaliani, eretici cristiani che nel IV secolo diedero vita in Mesopotamia a un movimento carismatico.Un vero riemergere carsico nel tempo dell’idea della contrapposizione tra Male e Bene…
Naturalmente i Bogomili, come i 5Stelle, si consideravano gli "eletti" rispetto alla generalità del popolo, ma anche tra loro, però, c’erano quelli che “davano la linea”, cioè coloro che primeggiavano perché si dedicavano totalmente alla vita religiosa e praticavano un ascetismo severo. Tra i 5Stelle ci sono quelli che si sono autoproclamati leader, che  guidano, ma non si sa come vivano, anzi, da certe cose che sono trapelate pare non siano immuni da pecche…
I libri a cui i Bogomili più facevano riferimento erano i Vangeli, soprattutto gli apocrifi per la consonanza con la tradizione dualista. Ritenevano di essere i discendenti degli apostoli e come tali unici depositari della verità evangelica. Anche gli adepti al Movimento 5Stelle si ritengono unici depositari di una verità (anzi di molte verità nei vari campi dello scibile, dalla Medicina alla Meteorologia, oltre ovviamente all’Economia e alla Politica) che però non si sa bene da dove derivi loro…
Fondamentale era per i Bogomili la considerazione negativa dei rapporti sessuali: loro rifiutavano il matrimonio e la procreazione perché ritenevano che attraverso il coito si perpetuasse il mondo materiale di Satana, cioè del Male. La loro ripugnanza era tanto forte che avevano l'abitudine di sputare sulla pancia delle donne incinte e di tapparsi il naso se incontravano un bambino piccolo. Questo naturalmente avrebbe portato in breve all’estinzione del loro gruppo e, estendendosi, dell’intero genere umano, ma di questo non si preoccupavano, sicuri di ascendere all’eternità felice del Paradiso. Tale era il loro disprezzo del vivere che i fedeli non potevano mangiare animali, in quanto anch'essi frutto del coito, e digiunavano vari giorni, oltre a non poter bere vino. Ma tolleravano l’omosessualità, che lasciarono come pratica diffusa in Bulgaria, Macedonia e Bosnia, tanto che il termine volgarissimo inglese bugger deriverebbe di lì, confondendo Bogomili e Bulgari… Sui rapporti sessuali i 5Stelle non si sono ancora pronunciati, ma sono per LGBT.
Il Bogomilismo vivacchiò tra alti e bassi nell’ambito del mondo ortodosso bizantino, con un momento di gloria nel secondo regno bulgaro con Kalojan imperatore (1168-1207) che voleva farne la religione ufficiale: ben accetti dal popolo, perché apparivano poveri e puri, ma in realtà erano ipocriti, in quanto diffondevano le loro teorie tra uomini semplici e ignoranti che punivano severamente se trasgredivano. Quindi erano, come gli esponenti del Movimento 5 Stelle, molto abili nella “narrazione”, cioè nel convincere le persone dotate di scarso senso critico (oggi purtroppo sempre più numerosi, anche per l’intontimento dovuto alla TV/EIAR fascista del governo del cambiamento, ad altre sostenitrici come La7o Sky!) delle loro buone idee ed opere, e che, allo stesso modo, sanciscono ed espellono quanti non si attengono strettamente alle direttive. In realtà erano fragili e incostanti, tanto che, diventati religione ufficiale della Bosnia, si convertirono, non casualmente, all’Islam  - ad un Dio totalmente ‘altro’-, a seguito della conquista turca. I Bogomili durarono fino alla metà del XIII secolo, quando il patriarca di Costantinopoli Arsenio mandò in Macedonia un suo legato per reprimerli; l'eresia, però, continuò alla periferia dell'impero almeno fino al XIV secolo e non scomparve per le persecuzioni, ma per il risvegliarsi nella popolazione di un forte sentimento ortodosso, essendo la Chiesa l'unico baluardo di fronte alla minaccia ottomana. L’ultimo focolaio fu in Tracia, nella regione dei Monti Rodopi, vicino a Plovdiv (l’antica Filippopoli), dove ci sono ancora dei loro cosiddetti “templi”, cioè luoghi dove si battezzavano e si radunavano. Non sono veri templi, ma semplici pensiline, perché, secondo loro, solo lo Spirito che soffia dove vuole contava. Si possono rilevare analogie con altre costruzioni religiose più tarde: il Masonic Temple a Londra con i suoi spazi vuoti, ma anche le chiese protestanti, aule vuote per assemblee. Questo dimostra che, quando non si riesce più a parlare del fine ultimo dell’uomo se non in modo “culturale”, né di Dio con noi, l’uomo costruisce dinanzi al vuoto: non è accolto. E i 5Stelle dove costruiscono? Nel vuoto della rete… Più vuoto di così!
I Bogomili ebbero però degli eredi in occidente, i càtari, accomunati dalle dottrine, ma collegati anche da un vangelo bogomilo, il Libro di Giovanni evangelista, portato a Carcassonne nel 1190.Si diffusero anche nell’Italia meridionale, specie in Calabria, dove, invece di combattere la Chiesa, si confusero con i movimenti cosiddetti spirituali che hanno fatto della Calabria una storia a sé che ha poi consentito il proliferare di chiese assemblee, come quelle pentecostali.
Sia i Bogomili che i Càtari ritenevano che l’uomo dovesse essere perfetto, per cui è facile separare i puri dagli impuri – oggi si direbbe il popolo dalle élite, i lavoratori dai parassiti, dai privilegiati che, secondo i 5Stelle, vanno puniti… Per questo si può giudicare senza timore il potere che gli eretici antichi avrebbero considerato emanazione di Satana, ma che anche i 5Stelle guardano con intenti eversivi e dissacratori (non volevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno?). Come i Bogomili e i Càtari, naturalmente anche i 5Stelle ritengono che si debba esercitare una particolare vigilanza nei confronti degli adepti che deviano, errando, dalla linea imposta dall’alto dal capo. Loro, i Bogomili, ne ebbero uno, Basilio, che, da quanto sappiamo da Anna Comnena, la prima donna storiografa, pettegola e intrigante, l’imperatore Alessio fece giustiziare nel famoso ippodromo di Bisanzio.
Naturalmente per tutti, eretici antichi e politici odierni, il diktat fondamentale è che, per mantenere la purezza della dottrina, non è ammesso il dibattito… il grande spauracchio è il dissenso. A dominare è, anche per i 5Stelle, l’antica idea del manicheismo con la sua netta divisione, per loro laica e non rivelata, tra Male e Bene, con totale arroccamento in quello che solo loro ritengono Bene e che tale vogliono far credere agli altri, esercitando la manipolazione e la mistificazione affabulatoria. Sempre e comunque emerge la mancanza di rispetto dell’altro come persona che viene invece considerato soggetto da affiliare o da correggere.



mercoledì 2 gennaio 2019

CAPODANNO A 5STELLE


Carlo Biancheri

Robespierre alla pummarola  - 928.000 Euro incassati in Parlamento- e Che Guevara all’amatriciana -828.000 Euro incassati in Parlamento- dalle nevi di val di Fassa, sin verguenza,  dopo un lungo periodo di duro lavoro sulle amache del Centroamerica uno e a far pasticci nei ministeri l’altro, si sono ritrovati in un albergo mica male in val di Fassa.
Hanno parlato dei poveri, dei cittadini che in questo caso fà rima con cretini, dei privilegiati che hanno punito – sempre gli stessi, a ben vedere, cioè i pensionati, perché i privilegiati veri si guardano bene dallo sfiorarli- di quelli che puniranno perché loro sono i  puri, i ’catari’. La vacanza non gli è stata pagata dai genitori, perché uno ha il padre che non paga i dipendenti e che ha debiti con la sua azienda per 400.000 Euro, a leggere i giornali, mentre il padre dell’altro, che gli ha intestato il 50% dell’azienda di famiglia, non si capisce se ‘a sua insaputa’…, l’abbiamo visto alla gogna come in Cina a scusarsi con tutti per le sue malefatte e per i debiti col fisco. Eppure gli ineffabili, con improntitudine da scugnizzo napoletano o da uomo de panza romano, continuano con i loro proclami di vittoria sicura e del cambiamento. In un momento di difficoltà  per il paese, che è tornato in recessione e che paga salato ogni giorno il costo di questo governo di sciagurati – lo spread è stabile a oltre 250 punti, mentre con il governo Gentiloni il massimo era 130 punti! Scusate se è poco…- ci ricordano il pregiudicato e comico in disarmo che dal suo villone con vista mozzafiato impartisce lezioni agli altri, -come Rousseau? Ma… è finito pazzo…- o come Maria Antonietta: "non hanno pane, mangino brioches".
Mentre questi ragazzi se la spassano grazie a noi tutti, il paese va male, molto male: nessuno osa fiatare sul debito in scadenza che pochi sanno come verrà coperto. Ammonta a 400 miliardi di Euro e, se non si copre, altro che destino argentino per l’Italia! Si baloccano con Maduro o con l’Equador, un modello per noi dice l’elevato, assicurando che cambieranno l’Europa: se la cambiano come stanno facendo in Italia sarà un sicuro progresso...
Quel che impressiona è il chiaro emergere di una intenzione punitiva, la ricerca di capri espiatori, il  blocco di ogni iniziativa rilevante, insieme ad una smodata ricerca di poltrone da occupare; peraltro vi è una totale incapacità di formulare  proposte per lo sviluppo del paese.
E la Lega? Che amministra così bene -menzioneremo  soltanto la distruzione del paesaggio veneto- che fà? Se il Sud ha generato la mafia, ecc… il Nord non è meno sordido nel fregare gli altri…: la Lega tace. E’ corresponsabile di tutto.

lunedì 31 dicembre 2018

LA LEGA E' CORRESPONSABILE DELLO SFASCIO


Carlo Biancheri

Lo abbiamo ricordato più volte: Mussolini, nel suo cinismo, sosteneva che non fosse difficile governare gli italiani, ma semplicemente inutile... ed aggiungeva che gli stessi italiani sopportano qualsiasi cosa. A giudicare dal consenso, seppure decrescente, che continua a godere il governo attuale tra la maggioranza degli allocchi, sembra che avesse ragione e che ci sia qualcosa di ereditario, trasmesso nei geni, per motivare tanta stupidità ed ignavia nel credergli.
Questo governo è una mascalzonata, in quanto fondato sulla narrazione di una realtà inesistente e non sui fatti. Tanti media, intellettuali di un solo libro, animati da orgoglio luciferino, e giornalisti di parte, servi e mestieranti, hanno tirato la volata al 'nuovismo', credendo alla favola di Hegel che sosteneva il progresso lineare della 'Storia' attraverso le fasi... Ma noi  crediamo, invece, che la storia sia fatta in grande misura dagli uomini, oltre che dalle circostanze e dai bisogni economici, ed in un periodo di decadenza, 'liquido' come questo, quel che passa il convento è roba di bassa lega. Non si era mai visto un vice-presidente del Consiglio che si erge a difensore della famiglia e, in modo blasfemo, addirittura del Vangelo, fotografato nudo nel letto con la sua accompagnatrice di turno; questo tale fà la morale, sequestra dei disperati, li manda per strada; sta di fatto che con la sua venuta i morti annegati nel mar Mediterraneo, il Mare nostrum dei Romani, sono aumentati. Aristotele, di cui Marx aveva grande rispetto, scrive che l’uomo è un animale razionale: l’animalità di Salvini è evidente, quanto alla razionalità, beh su questo ne parleremo un’altra volta.
Chi non sa governare sé stesso non può governare neppure gli altri ripete Tommaso d'Aquino, rifacendosi ad Aristotele che sosteneva: tu non puoi governare perché non hai l'anima... E, se è così, neppure il ragazzetto di Pomigliano d'Arco, novello Robespierre alla pummarola, può farlo, giacché  non ha idea di cosa significhi giustizia perché  fà volare gli stracci, cioè i pensionati, per assicurare che nella sua check- list il reddito di cittadinanza, che non creerà di certo lavoro, come del resto il cosiddetto decreto dignità, ma assistenzialismo, figuri come realizzato: lo scopo è quello di apparire, invece di essere.
Il famoso contratto non votato dagli italiani che pensavano che la Lega fosse nel centrodestra senza calcolare l'avventurismo di qualcuno... e dai populisti di una sinistra senza alcuna cognizione di economia ed esperienza di lavoro -il Di Maio e il Di Battista, Casalino e compari hanno mai lavorato?- è la premessa di un disastro per il paese che entra in recessione, grazie anche alla loro insipienza. La manovra di bilancio, votata in dispregio della Costituzione, è stata tirata avanti per mesi con dichiarazioni dementi e con rodomontate che sono costate all'Italia ben 4 miliardi di maggiori interessi per il servizio del nostro debito pubblico che è  il 130% del Pil e non il 100% come in Francia, un paese il doppio del nostro per estensione, e il Vis-Conte dimezzato/Cavaliere inesistente ha provato ad incolpare la Commissione europea per il ritardo e la conseguente  gazzarra del voto in Parlamento, dove gli eletti  non hanno avuto contezza né discusso quel che votavano e poi ha aggiunto, falsamente, che anche in passato... Mal comune mezzo gaudio è una idiozia,  e se  il Vis-Conte conoscesse lo spagnolo un po’ meglio di quanto conosca l’ inglese – cioè da principiante- forse saprebbe che si traduce con  remedio de tontos.
La manovra è una mascalzonata, perché ha il solo obiettivo di rispondere alle esigenze dei clienti, cioè degli allocchi che li hanno votati, spostando i problemi di due anni ed introducendo clausole di salvaguardia mostruose (oltre cinquanta miliardi) che comporteranno un rischio enorme quando si dovranno trovare le risorse per disinnescarle.
La riforma della legge Fornero costa e rende i conti dell’Inps non sostenibili, alla lunga, mentre il reddito di cittadinanza, di cui non si sa ancora nulla in concreto (!), non creerà probabilmente lavoro, specie dove non c’è offerta, ma si tradurrà in mero sussidio.
Con la vigliaccheria che li contraddistingue hanno fatto pagare ai pensionati la sterilizzazione degli adeguamenti per tre miliardi e mezzo in tre anni. I colpi cascano sempre all’ingiù…, scriveva il nostro amato Manzoni. Hanno scippato, con retroattività ed in violazione del principio di affidamento da parte dello Stato, le pensioni medio-alte, per un periodo di cinque anni – nel frattempo molti pensionati moriranno-, in spregio al principio di straordinarietà e temporaneità sancito dalla Corte Costituzionale. Chi aveva pensioni elevate aveva anche lavorato in posizioni di responsabilità, perché non è ancora vigente una norma alla Rosa Luxembourg che preveda il salario uguale per tutti indipendentemente dalle mansioni svolte e dal merito. Neppure Stalin lo applicava: c’era la Nomenklatura. Del resto non si può pretendere con la loro infarinatura culturale che conoscano la differenza tra giustizia commutativa – a tutti lo stesso- e giustizia distributiva - a ciascuno secondo quel che gli spetta, merito incluso-; è Aristotele, nuovamente, a dirlo, ma non è per loro. La fiscalità generale – cento miliardi di evasione fiscale quest’anno…- dovrebbe risolvere i problemi di redistribuzione, ma è più comodo prendersela con la parte debole per mostrare lo scalpo come fanno ragazzetto e setta, incuranti dei loro loschi provvedimenti, come il condono tombale ad Ischia e senza menzionare le vicende personali per nulla trasparenti in materia edilizia, societaria e di rapporti col fisco. Del resto il Vis-Conte dimezzato ha citato l’Avaro di Molière per quanto riguarda i pensionati; invece di fare calcoli col denaro altrui, pensi piuttosto che Molière ha scritto un’altra commedia su cui forse dovrebbe riflettere: Il borghese gentiluomo, cioè la descrizione delle smanie di un parvenu che voleva diventare altolocato e quindi si vestiva impeccabilmente, anche se in modo pacchiano, con capelli perfetti, ecc., ecc.
Ci sono condoni fiscali – per chi non ce la fà… dicono, già ma… chi ha pagato?- in manovra e le tasse aumenteranno di 6 miliardi senza calcolare gli aumenti delle tasse locali, come addizionale Irpef e Imu, perché gli enti locali sono alla canna del gas per i mancati trasferimenti da parte dello Stato.
I comuni potranno spendere fino a 150.000 Euro senza gara, cioè con affidamento diretto e ci sarà da leggere presto sui giornali in proposito, ma i governanti – si fà per dire- sono tranquilli, perché c’è la legge spazzacorrotti con l’infiltrato!
Gli organismi no-profit sono da combattere, perché non rispondono alla disciplina del cambiamento, e quindi si raddoppiano le tasse, così come si restringe il pluralismo dell’informazione – la Rai/EIAR fascista, che paghiamo noi, dedica ben il 70% degli spazi al governo…- tagliando i fondi alle cooperative giornalistiche con l’obiettivo di mettere a tacere tre o quattro soggetti ben individuati.
Gli investimenti importanti sono risibili e sulle grandi opere c’è una lite continua da parte di un ministro che non riesce neppure a capire, o non vuole farlo, che un tunnel realizzato da Cavour nel 1860 forse va sostituito dopo 168 anni, anche perché insicuro…
La sfiducia ha fatto espatriare capitali e ha allontanato gli investimenti esteri, ma questi non sono interessati, perché propugnano la decrescita felice che ci renderà tutti più poveri, come sostiene il pregiudicato, comico in disarmo, amico di quel prete che chiude la chiesa di san Torpete a Genova per  Natale e che, grazie alla pavidità del vescovo, si permette di sostenere ai funerali che nella Scrittura non si parla mai dell’altra vita…: che consideri un falso quella frase di Cristo al buon ladrone «Oggi sarai con me in Paradiso»? Oppure «Padre nostro che sei nei cieli…»: è tutto simbolico? Come sostenevano i modernisti?
Hanno bloccato la ripresa perché nei sei mesi del loro governo la crescita è stata zero. Secondo le previsioni dei loro valenti economisti dovevamo crescere dell’1,5% il prossimo anno, ma ora hanno ripiegato sull’1% e non lo raggiugeremo, temo.
Il prossimo anno dovremo far fronte a 400 miliardi di Euro in scadenza, senza interventi della Bce. Chi comprerà i Btp e a quali condizioni? Un’asta di 5 miliardi è andata quasi deserta. Le banche tornano in fibrillazione e i selvaggi non capiscono che sono il cuore del sistema per non dover tornare al baratto. Del resto le maggiori tasse sulle banche e le assicurazioni non verranno forse scaricate sui clienti, giacché si tratta di imprese che debbono fare utili? L’Università, la scuola, la ricerca, la sanità: nulla.
Occupano però tutti i posti di potere disponibili e se alla Consob manderanno un funzionario interno, privo di conoscenze giuridiche e di tecnica di mercato, di diritto societario, di principi contabili e di revisione e senza esperienza per intessere relazioni internazionali, specie in Europa con l’Esma, l’organo di vigilanza proseguirà il suo declino ed è un male per il paese.
In sintesi, il paese aveva bisogno di ben altro che di parolai e di sanculotti da strapazzo.
La Lega è pienamente corresponsabile di tutti i provvedimenti assunti, anche se recita diverse parti in commedia. Giorgetti – quali i rapporti con Ponzellini?- per esempio, ha sostenuto che il taglio delle pensioni medio-alte è stato contenuto: roba da comunisti padani… che se ne infischiano del quadro istituzionale, così come sono spariti 49 milioni di Euro da restituire allo Stato in 80 anni!
Non solo, ma lo sfascio del paese che si prefigura, se il governo continua, rientra nella strategia di Putin che vuole mettere in crisi l’Europa: altro che interesse nazionale e gli italiani prima di tutti, Rossìa prima di tutto!
Tal Fontana è convinto che nella Lega confluiscano i cattolici – quel che resta…-. Non sappiamo bene di che cattolici si tratti, perché non conoscono di certo il secondo comandamento che è simile al primo e cioè quello che parla dell’amore del prossimo… o le Beatitudini o san Francesco ecc., ecc.
Sulla setta si è già detto: una masnada di fanatici incompetenti che manderebbe persino il Dibba a provocare l’Unione Europea. Non sarebbe male, però, perché si accorgerebbe subito di essere ignorato.
I prossimi mesi richiederanno vigilanza per chi ha a cuore il futuro del Paese.




sabato 22 dicembre 2018

AUGURI





BUON NATALE

ai nostri lettori

nella speranza di un anno migliore per il paese